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Mara Bizzotto Show

L'eurodeputata leghista e altri due colleghi del suo gruppo contestano Napolitano durante il suo discorso a Strasburgo, con manifesti e striscioni anti-Euro e una maglietta anti-Capo dello Stato, tra i “buu” del resto dell'assemblea

Pubblicato il 04 feb 2014
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Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenuto questa mattina all'assemblea plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, è stato contestato dal gruppo degli eurodeputati della Lega Nord.
La bagarre è scoppiata nel bel mezzo del discorso di Napolitano (per il video completo dell'episodio: www.adnkronos.com/IGN/Mediacenter/Video_News/Napolitano-contestato-a-Strasburgo-scoppia-la-bagarre-leghista_321187120738.html) quando quest'ultimo, riferendosi al vicino appuntamento delle elezioni europee, ha affermato che “i cittadini elettori non sono davanti a una scelta fuorviante” tra la “stanca retorica” difesa da una parte “da un'Europa che ha mostrato gravi carenze e storture nel cammino della sua integrazione” e dall'altra parte da “agitazione distruttiva contro l'Euro e contro l'Unione, puramente distruttiva anche se in nome di un'immaginaria altra Europa da far nascere sulle rovine di quella che abbiamo conosciuto.”
E' a questo punto che gli eurodeputati del Carroccio, guidati dal segretario Matteo Salvini, hanno interrotto brevemente il discorso del Capo dello Stato con fischi e contestazioni esponendo striscioni e manifesti anti-moneta unica con la scritta “Basta Euro”. Oltre a Salvini hanno dato vita alla contestazione, in particolare, altri due euroleghisti: Mario Borghezio e la bassanese Mara Bizzotto, che indossava per l'occasione una ben visibile maglietta bianca con la scritta in rosso “Napolitano non è il mio presidente”, affidatale da un militante prima della sua partenza per Strasburgo.

Un'immagine della contestazione leghista a Strasburgo. In piedi, tra i commessi dell'Europarlamento, Salvini, Bizzotto e Borghezio

La protesta leghista, che ha fatto subito il giro delle testate on line, è durata per pochi concitati secondi: quanto è bastato ai commessi del Parlamento Europeo, immediatamente accorsi, per sequestrare manifesti e striscioni, tra i “buu” del resto dell'assemblea rivolti ai contestatori prima che il presidente dell'Europarlamento Martin Schulz riprendesse in mano la situazione.
“Napolitano - dichiarerà poi Matteo Salvini, come riportato dall'Ansa - è senza vergogna, chi ancora difende questo Euro che ha massacrato lavoro, stipendi e pensioni è in malafede. Il voto di maggio spazzerà via queste Euro Follie.”
“Non ho alcuna simpatia - aveva invece detto il presidente Schulz parlando in italiano nell'accogliere in aula il presidente Napolitano - per coloro che violentemente e volgarmente la criticano con l'unico obiettivo di aumentare la loro visibilità e di gettare il paese nel caos.”
Intanto per Matteo Salvini, Mara Bizzotto e Mario Borghezio - a norma di regolamento del Parlamento Europeo - potrebbe scattare una sanzione.
I tre eurodeputati rischiano provvedimenti quali l’ammonizione, la sospensione del mandato o dell’indennità di soggiorno.
Per il presidente dell'assemblea Martin Schulz - come apprendiamo ulteriormente da dichiarazioni dallo stesso rilasciate all'Ansa - la contestazione dei leghisti a Napolitano è “semplicemente deplorevole” ed è stata fatta “con puro scopo elettorale”, il che “rappresenta un abuso”.
Ancora Schulz ha aggiunto che gli esponenti del Carroccio sono “totalmente isolati” nell'Europarlamento.


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