Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 04-02-2016 23:36
in Attualità | Visto 2.355 volte

“Le lancette si sono fermate alle 2”

Le minoranze rilanciano la proposta di delibera sul Polo Museale, già bocciata dal consiglio comunale, nonostante il cambio di rotta dell'Amministrazione. “Elaborare una proposta culturale e turistica complessiva per la città, che è assente”

“Le lancette si sono fermate alle 2”

Fonte immagine: activia.it

“Le lancette si sono fermate alle 2!” A Bassano del Grappa le opposizioni ricaricano la sveglia a partire dalle 2 di notte. O di mattina, se preferite.
E cioè la fatidica ora nella quale, lo scorso 1 dicembre, la maggioranza in consiglio comunale aveva bocciato la proposta di delibera di indirizzo, presentata dalle minoranze medesime e posta all'ultimo punto all'ordine del giorno, che chiedeva di far ripartire il cantiere del Polo Museale Santa Chiara.
“Noi siamo qui - rincarano la dose i consiglieri di opposizione, tutti in blocco, M5S escluso -. Siamo fermi alle 2 di notte del giorno 1 dicembre dove l'arroganza, la presunzione, il pressapochismo di questa Amministrazione hanno conosciuto l'epilogo.”
Allora l’Amministrazione comunale di Bassano non ne voleva più sapere del complesso museale, intenzionata a dirottare il contributo residuo di Fondazione Cariverona già stanziato per il Santa Chiara al progetto del nuovo Teatro.
Ma dopo l’improvviso dietrofront di giunta e maggioranza - a seguito del parere legale che avvertiva dei gravi rischi di danno erariale -, con la clamorosa decisione di proseguire il cantiere all’ex Caserma Cimberle Ferrari, le opposizioni ritornano in prima linea.
E così, al prossimo consiglio comunale di giovedì 11 febbraio, presenteranno una nuova delibera di indirizzo, analoga a quella già presentata nella già citata seduta consiliare per soli sonnambuli, ma ricalibrata e riadeguata agli ultimi sviluppi della vicenda. A protocollare l'atto sono stati i consiglieri Roberto Marin (primo firmatario), Stefano Monegato e Federica Finco di Impegno per Bassano, Alessio Savona e Mariano Scotton di Forza Italia, Tamara Bizzotto della Lega Nord, Andrea Zonta di Bassano ConGiunta e Dario Bernardi di Portiamo Bassano al Centro.
Il documento, da una parte, chiede nuovamente di attivare tutte le iniziative necessarie per la ripresa dei lavori al cantiere Santa Chiara e, dall’altra, di promuovere sin da adesso le opportune e condivise politiche per l’inserimento del futuro Museo in una più ampia strategia di attrattività culturale e turistica del territorio bassanese.
La proposta - che anche questa volta è stata collocata dall'ufficio di presidenza del consiglio all'ultimo punto all'ordine del giorno - sarà presentata nonostante la volontà già dichiarata di sindaco e maggioranza di andare avanti coi lavori del Polo Museale. E nonostante anche la notizia, di cui riferiamo in altro articolo (diffusa oggi, tuttavia, successivamente alla conferenza stampa convocata allo scopo dalle minoranze), della conferma di Fondazione Cariverona del contributo di 7,5 milioni per la realizzazione del primo stralcio del Santa Chiara.
Perché dunque presentare una proposta su un percorso che ormai appare definitivamente avviato? “Riproponiamo la delibera di indirizzo per la prosecuzione del progetto strategico del Polo Museale - spiegano i promotori dell'iniziativa - che è già stata bocciata da questa Amministrazione. Questo ci desta delle fondate preoccupazioni. Come possiamo pensare che chi ha avversato questo progetto in tutti i modi, lo porterà avanti? E con quale convinzione?”
Il timore, dai banchi di opposizione, è che “in consiglio comunale la maggioranza trovi qualche stratagemma politico-formale per bocciare ciò che rappresenta una dichiarazione di volontà positiva di proseguire nel progetto.”
“Noi siamo propositivi - afferma Mariano Scotton -. Vogliamo coinvolgere l'intero consiglio comunale affinché dia un segnale importante, e quindi coinvolgere tutti i portatori di interesse che vogliono che Bassano cresca.”
“La proposta di delibera - precisa Roberto Marin - non chiede solo di far ripartire il cantiere. Chiede anche che venga fatto studio, analisi, controllo e supervisione nella prosecuzione dell'intero progetto museale culturale del Polo Santa Chiara in tutti gli ambiti in relazione, dall'esecuzione dell'opera al business plan economico-finanziario con riferimento alla realizzazione, all'allestimento e alla gestione. Ma anche una rinnovata attività di fund raising in ambito regionale, nazionale ed europeo al fine di poter trovare le risorse per il completamento del progetto e degli investimenti.” “Lo scopo ultimo - rimarca Marin - è quello di elaborare una proposta culturale e turistica complessiva per la città, che è assente.”
Ed è su questo aspetto, in particolare, che partono gli strali dei firmatari dell'atto presenti in conferenza stampa.
“Come facciamo a non preoccuparci - sostiene Tamara Bizzotto - in assenza di progettualità sotto l'aspetto culturale e turistico della città? Ci chiediamo come l'Amministrazione possa fare le cose fatte bene, riguardo ai contenuti e all'allestimento del Polo Museale, alle sinergie e al fare rete, se guardiamo alla gestione fallimentare dei Musei Civici. Non c'è direzione.”
A supporto della sua tesi, la capogruppo leghista porta due esempi: “La mostra di Federico Bonaldi che ha richiamato poco pubblico, per la quale qualcuno si è giustificato dicendo che “è un artista poco conosciuto” e l'occasione mancata della mostra di Marco Goldin, che porta un indotto turistico importantissimo, come dimostra Vicenza.” “Non sono mai state ascoltate le sollecitazioni delle minoranze in commissione - aggiunge ancora la Bizzotto -. Sono segni che qualcosa non va. Fare un affidamento cieco nelle mani di questa Amministrazione è una follia.”
Riguardo invece alla condivisione civica sui recenti sviluppi dell'iter del Polo Museale, Federica Finco ne ha in particolare per l'Urban Center: “Ha completamente fallito il suo ruolo per la divulgazione e il confronto sul progetto.”
“Non c'è solo il progetto del Polo, noi abbiamo una preoccupazione più complessiva - avvertono e chiariscono i firmatari della proposta -. E' noto, ribadito e richiesto da tempo dai cittadini, da associazioni culturali e di categoria, enti, consigli di quartiere e da tutti i principali portatori di interessi che la città di Bassano del Grappa abbia urgente necessità di una strategica programmazione culturale.” “Questa è la base - sottolineano - per un rilancio turistico ed economico della città stessa e dell'intero comprensorio che rappresenta oltre 150mila abitanti.”
Temi e argomentazioni - a partire dal Polo Museale, per allargare il tiro sulla rinascita dell'attrattività culturale di Bassano - su cui sabato prossimo le opposizioni incontreranno i cittadini con due gazebo che saranno allestiti in centro storico.
Concludendo il resoconto della conferenza stampa, il premio “La citazione del giorno” spetta di diritto, in questa occasione, al consigliere Stefano Monegato.
Il quale, seppur riconoscendo che è il momento di “andare avanti con proposizioni positive”, lancia un ardito quanto sferzante paragone.
“Voi - dichiara Monegato - dareste in mano una nave con delle grosse falle, in mare agitato, a Schettino? Questa Amministrazione è in mano a Schettino.”
Abbiamo cominciato con le lancette dell'orologio ferme alle 2 di notte, concludiamo con la Costa Concordia. Una cosa è certa: agli incontri con la stampa delle minoranze, non ci si annoia mai.

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