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Alessandro TichAlessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-01-2022 17:43
in Politica | Visto 6.627 volte

Camera con vista

La deputata bassanese Sara Cunial, esclusa dalle aule della Camera a causa del green pass, organizza un presidio davanti a Montecitorio. “Sarò qui tutte le mattine per portare la testimonianza di chi è stato escluso dal mondo del lavoro”

Camera con vista

La deputata Sara Cunial davanti a Palazzo di Montecitorio

Rieccola qua. L’onorevole bassanese Sara Cunial, ex Cinque Stelle e oggi del Gruppo Misto, disdegna le interviste con la stampa (leggasi l’articolo “Romanzo Quirinale” scritto dal collega Luigi Marcadella che ha interpellato i parlamentari locali a riguardo dell’elezione del presidente della Repubblica) ma continua a mandare regolarmente in redazione comunicati stampa sulle sue iniziative alla Camera dei Deputati e dintorni.
Più dintorni che Camera, in questo momento. L’ultimo comunicato è della data di oggi ed è infatti intitolato “Vi aspetto a Montecitorio, noi siamo la Costituzione!”.
La deputata “No Vax” della prima ora - lo era già prima ancora che la discussione sui vaccini fosse esclusivamente associata al Covid - ha iniziato una manifestazione di presenza civile al di fuori del palazzo di Montecitorio, essendo stata esclusa dalle aule parlamentari, la cui frequentazione impone l’obbligo del green pass.
Lo scorso dicembre il Collegio d’Appello della Camera aveva bocciato il ricorso presentato dalla stessa Cunial contro l’obbligo di green pass per accedere a Montecitorio e nelle altre sedi del Parlamento.
Il Collegio, facendo riferimento a quanto già disposto dalla Corte Costituzionale, ha respinto l’istanza ribadendo che “non si può riscontrare, con l’adozione di tali strumenti ragionevoli e proporzionati, nessuna evidente lesione di prerogative parlamentari”.
L’onorevole Cunial si è quindi posizionata all’esterno della Camera, dove ogni mattina rimarrà “a testimoniare la fedeltà alla Costituzione in questi tempi bui per la democrazia”, come dal comunicato stampa che segue:

COMUNICATO

“Da oggi, martedì 11 gennaio, sarò davanti a Montecitorio, insieme a tutti coloro che in questi tempi bui per la democrazia hanno scelto di restare fedeli alla Costituzione e al nostro Paese, coerenti con la nostra memoria e identità”. Lo afferma la deputata del Gruppo Misto, Sara Cunial, da questa mattina presente davanti alla Camera dei Deputati, in veste di portavoce eletto ma escluso dalle aule parlamentari.
“Questo è un appello rivolto a tutti i cittadini liberi - continua - ai professionisti, giuristi, sanitari, genitori e figli, professori, insegnanti e studenti, rappresentanti di movimenti di resistenza e rinascita. Ci vediamo davanti al parlamento italiano. A chiunque stia vivendo la tragicità di quanto sta avvenendo e l’urgenza di alzare la testa, dico questo è il suo posto. Le mattine in cui non mi faranno svolgere il mio lavoro dentro Montecitorio, io sarò qui fuori, per portare la testimonianza di chi è stato escluso dal mondo del lavoro, di chi, a causa di norme ingiuste e illegittime, oggi è incapace di sfamare la propria famiglia, di chi è stato emarginato dalla vita sociale e culturale di questo Paese, di chi non può più accedere alla sanità pubblica, alla pubblica istruzione e pubblica socialità. Saremo qui, tutti insieme, a ricordar loro quanto sono piccoli, pochi e vili. Dopo due anni di abusi, vessazioni e vilipendi - aggiunge - guardiamoli negli occhi e facciamo sentire la nostra voce. La voce di chi non è disposto a sottostare a questa forma di schiavitù legalizzata a favore di élite finanziarie predatrici di stati, territori e democrazie. La voce di chi vuole pensare e progettare un domani di prosperità, celebrando la nostra memoria ed i nostri talenti - prosegue -. Invito tutti alla disobbedienza alle leggi ingiuste e dispotiche prodotte da un manipolo di criminali, ignavi e collusi, evidentemente incapaci di pensare ad un futuro che non preveda sofferenza per i cittadini italiani. Riprendiamoci la libertà e la nostra dignità di esseri umani - conclude -. Noi siamo la Costituzione. Qui ed ora”.

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