Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 03-06-2019 18:10
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Il dado è tratto

Salvini e Zaia nuovamente in zona per l'inaugurazione del primo tratto della Superstrada Pedemontana Veneta tra Breganze e lo svincolo con la A31 Valdastico

Il dado è tratto

Il vicepresidente del Consiglio dei Ministri Matteo Salvini e il governatore Luca Zaia al casello di Breganze per l'inaugurazione

Il dado è tratto. E questa volta è il primissimo tratto in assoluto, altresì chiamato “tratta funzionale”, compreso tra il casello di Breganze e lo svincolo di collegamento con la A31 Valdastico, per una lunghezza di 7 chilometri in tutto.
Dunque el primo toco, per dirla come il governatore Luca Zaia, della Superstrada a pedaggio Pedemontana Veneta è cosa fatta ed è ufficialmente aperto da oggi al traffico veicolare. E per inaugurarlo, assieme al presidente del Veneto e alle altre autorità competenti, arriva nella terra del Torcolato nientemeno che il vicepremier Matteo Salvini. Il quale non è certamente il ministro alle Infrastrutture dell'attuale governo, ma a quanto pare va ben così. La messa in esercizio anticipata della prima tratta ultimata non era prevista contrattualmente ma, come sottolinea un comunicato dell'ufficio stampa di Zaia, “è stata tenacemente voluta dalla Regione del Veneto, concedente dell’opera, al fine di mettere quanto prima a frutto le risorse pubbliche investite, e fortemente richiesta dalle categorie economiche della zona”. E questo perché, pur trattandosi di una bazzecola rispetto ai 94 chilometri del tracciato complessivo dell'arteria, “ha una funzione di particolare rilievo in quanto permette di accedere all’area del Bassanese dalla A31 senza attraversare il centro di Dueville, liberando l’area dal traffico e risparmiando così dai 20 ai 30 minuti di percorrenza su strade locali, riducendo sensibilmente l’immissione di gas di scarico nell’atmosfera”. L'apertura del primo tratto, dunque, è un “fuori programma” rispetto ai tempi previsti dal contratto tra il Concedente (Regione Veneto) e il Concessionario SPV Spa. Mentre quest'ultimo, a seguito dell'accordo aggiuntivo sottoscritto con la Regione, si accolla in questa fase provvisoria “ogni costo, senza certezza di entrata”. L'accordo in questione stabilisce l'apertura attraverso un canone di disponibilità pari all'incasso da pedaggi, in modo che la Regione non abbia costi. Il pedaggio per questa tratta risulta è pari a 1.10 euro per i mezzi di classe A, a 1.20 euro per i mezzi di classe B, e rispettivamente a 1.50, 2.40 e 2.80 euro per i mezzi pesanti, suddivisi in tre classi.
La piattaforma stradale è costituita da due corsie (ognuna larga almeno 3,75 metri) e una di emergenza per senso di marcia, suddivise da uno spartitraffico centrale di 3 metri. La tratta è stata costruita in trincea profonda, per attenuare l’impatto territoriale e ambientale sull’area circostante. La continuità della ferrovia, delle viabilità secondarie e della rete idraulica in superficie viene mantenuta mediante la realizzazione di manufatti.
In particolare il tracciato annovera, percorrendolo dal casello verso Breganze, un sottopasso di Pedemontana alla Linea ferroviaria Vicenza-Schio di 32.35 metri di lunghezza, affiancata al casello di Valdastico; si prosegue in trincea e quindi si incontra la galleria artificiale Igna, lunga 99.60 metri. Poi il cavalcavia che dà continuità alla strada comunale via Contrada Longa, e due ponti canali. In prossimità delle località Madonnetta di Sarcedo sono stati costruiti alcuni tratti in trincea coperta, realizzando la galleria artificiale “Cà Fusa-Vegra/Madonnetta” di 630 metri di lunghezza, al fine di limitare l’intrusione nel territorio e garantire la protezione e mitigazione nei confronti dell’abitato e delle aziende agricole limitrofe.
Con un’altra galleria di 158 metri si sottopassa la SP Gasparona, ponendo il tracciato della SPV a nord della provinciale citata, risalendo poi in rilevato per superare il torrente Astico con un viadotto di lunghezza di 180 metri per raggiungere lo svincolo di Breganze ovest, dove ci si immette provvisoriamente sulla SP 111 Gasparona con segnaletica orizzontale gialla. A disposizione dei viaggiatori sono installate 16 colonnine SOS (di cui 12 in galleria) e a tutela della sicurezza il tratto è monitorato 24 ore al giorno da 37 telecamere (di cui 8 di tipo “Incident detection”). Completano la dotazione impiantistica per la sicurezza due impianti meteo e un impianto radio. Questo primo tratto, percorribile in un tempo tra i 5 e i 7 minuti, è stato realizzato con una spesa di circa 120 milioni di euro.
“Il completamento dell’intera Superstrada, che collegherà Montecchio Maggiore a Spresiano passando per il distretto industriale di Thiene-Schio, per Bassano del Grappa e a nord di Treviso, interconnettendosi a tre autostrade (da ovest: l’A4, l’A31 e l’A27) - informa la Regione veneto - è previsto per la fine del 2020. L’arteria, come detto, si svilupperà per complessivi 162 km di cui, 94 di viabilità principale e 68 di viabilità secondaria, interessa 114 Comuni, 36 dei quali sono attraversati dal tracciato, 22 nella Provincia di Vicenza e 14 nella Provincia di Treviso.”