Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 19-10-2018 22:26
in Attualità | Visto 1.643 volte
 

Chiara risoluzione

Polo Museale Santa Chiara: disposta oggi dal Comune di Bassano la risoluzione in danno del contratto di appalto con la Nico Vardanega Costruzioni Srl. Il vicesindaco Campagnolo: “È l'atto finale di una procedura aperta diversi mesi fa”

Chiara risoluzione

Il cantiere fermo del Polo Museale, allo stato attuale (foto Alessandro Tich)

L'Amministrazione comunale di Bassano del Grappa ha disposto oggi la risoluzione in danno del contratto di appalto per i lavori del primo stralcio del Polo Museale Santa Chiara con la Nico Vardanega Costruzioni Srl in liquidazione.
La notizia è stata confermata in serata a Bassanonet da Massimiliano Simoncello, già direttore tecnico di cantiere della Vardanega e attuale socio della Imprevar Srl: la società che attraverso l'affitto di un ramo d'azienda della Vardanega Costruzioni aveva intrapreso lo scorso giugno il proseguimento dell'attività nel cantiere, poi bloccatasi nel corso dell'estate. Come spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Roberto Campagnolo, con Imprevar non esiste tuttavia nessun contratto né rapporto formale da parte del Comune, non avendo l'ente comunale accettato il subentro della nuova società “per motivi contrattuali e autorizzativi”. L'appaltatore del Polo è ancora ufficialmente Vardanega.
E ancora nei suoi confronti si abbatte un nuovo procedimento di rescissione contrattuale, analogo a quello dell'appalto per il Ponte Vecchio. “È l'atto finale - afferma il vicesindaco - di una procedura aperta diversi mesi fa nei confronti delle inadempienze, allora presunte, sui lavori del Polo Museale. E questo prima ancora della messa in liquidazione della Vardanega:” “La direzione dei lavori, che è esterna, e il RUP avevano evidenziato i progressivi ritardi nel cantiere e trasmesso alla ditta le relative contestazioni - prosegue Campagnolo -. C'è stato un tempo entro il quale è stato chiesto all'appaltatore di rispondere e le risposte non sono state considerate pertinenti. Questa fase si è conclusa formalmente con l'ordinanza di risoluzione del contratto di appalto.”
Ora la vicenda proseguirà secondo i consueti canoni, già noti ai nostri lettori “allenati” con le vicissitudini del Ponte: il Comune passerà all'incasso delle polizze fideiussorie in garanzia, disporrà la valutazione dello stato di consistenza lavori e quindi, come assicura l'assessore, “riaffiderà i lavori nel più breve tempo possibile”. Anche in questo caso Vardanega avrà un periodo di tempo per opporsi alla risoluzione, in sede amministrativa e anche eventualmente in sede giudiziaria. Ma quand'anche la parola passasse per l'ennesima volta agli avvocati, l'ordinanza del Tribunale di Vicenza che ha rigettato il reclamo dell'impresa di Possagno contro l'escussione della polizza fideiussoria per il Ponte - di cui ci siamo occupati nel precedente articolo - rende Campagnolo estremamente fiducioso: “Otterremmo ragione anche questa volta.”
La storia infinita (questa sì, veramente) del complesso museale di Santa Chiara chiude un altro capitolo. E il Polo resta il buco con le mura intorno.