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C'era una volta l'Unione dei Comuni di Cassola, Mussolente e Romano d'Ezzelino.
Poi nel 2005 Romano d'Ezzelino se ne è andato per conto suo e le altre due Amministrazioni hanno proseguito la strada “in comune” fino al 2011, anno del loro divorzio per questioni legate ai rispettivi enti fieristici.
Storie vecchie, che avevano riempito le cronache dell'epoca. Da allora, fra i tre enti locali contermini, non ci sono più state forme ufficiali di collaborazione associata.
La conferenza stampa in sala consiliare a Romano (foto Alessandro Tich)
Ma c'è sempre una prima volta, complice l'evidente e dichiarato feeling tra il nuovo sindaco di Romano d'Ezzelino Simone Bontorin, al suo primo semestre di amministrazione, e i suoi due colleghi ormai veterani Aldo Maroso (Cassola) e Cristiano Montagner (Mussolente). Una consonanza di intenti che si esprime nei fatti: dal primo gennaio 2018 sarà infatti attivo nei tre Comuni il nuovo servizio associato di Polizia locale “Pedemontana del Grappa”. Un organismo, come sottolineano i promotori, “che riunirà sotto un unico Comando le risorse umane e strumentali delle tre municipalità, con l'obiettivo di garantire un controllo più capillare e continuo sul territorio, maggiore sicurezza ai cittadini e una gestione più razionale ed efficiente delle funzioni di polizia municipale e amministrativa”.
L'annuncio del nuovo matrimonio a tre - anche se limitato alla tematica della sicurezza sul territorio e della polizia urbana - viene dato in una conferenza stampa congiunta convocata in sala consiliare al municipio di Romano. Assieme ai tre primi cittadini intervengono anche gli assessori alla Sicurezza di Romano, Paolo Rossetto, e di Mussolente, Gianni De Marchi.
Tre persone sui banchi dei relatori vestono invece la divisa: si tratta del comandante dei vigili ezzelini commissario Rocco Colò, che assumerà il comando del nuovo organismo associato; del vicecommissario Massimo Ferrazzi del responsabile del distaccamento del Consorzio di Polizia locale Nevi, di stanza a Cassola e Mussolente, che assumerà l'incarico di vicecomandante e del luogotenente Ugo Crisci, comandante della Stazione dei Carabinieri di Romano d'Ezzelino, il cui territorio di competenza riguarda proprio i tre stessi Comuni e con la quale la nuova Polizia locale associata opererà in stretta sinergia.
La novità è stata resa possibile a seguito di una convenzione concordata fra le tre municipalità, di cui il Comune ezzelino è il capofila. Un documento che ieri sera è già stato approvato dal consiglio comunale di Cassola (con i voti favorevoli sia della maggioranza che dell'unico consigliere di minoranza presente) e che nei prossimi giorni sarà ratificato anche dai consigli di Romano e Mussolente.
La convenzione ha una durata di cinque anni: periodo richiesto per l'accesso ai bandi e ai finanziamenti regionali e statali per l'acquisto di impianti e tecnologie (videosorveglianza in primis) nel campo della sicurezza previsti dalla Legge Regionale che regola la materia. “Ma non è questo lo scopo principale della convenzione - rimarca il sindaco di Cassola Maroso -. Il nostro primo obiettivo è dare maggiore sicurezza sul territorio nei confronti dei cittadini.”
La neonata Polizia locale associata (che a regime potrà contare su una dotazione complessiva di 16 agenti) garantirà infatti, come evidenzia l'assessore ezzelino Rossetto, “un salto di qualità nel pattugliamento del territorio, che potrà essere organizzato su scala più vasta e per zone omogenee e non più nel ristretto limite dei confini municipali”.
Ma i vantaggi organizzativi della Pedemontana Police riguarderanno anche la condivisione di agenti, mezzi e attrezzature; una maggiore copertura degli orari negli uffici aperti al pubblico, la condivisione delle tecnologie e la razionalizzazione dei costi.
Il nuovo servizio associato manterrà il comando e la sede principale a San Giacomo di Romano ma avrà la base logistica e la centrale operativa nell'ex caserma San Zeno a San Giuseppe di Cassola. In entrambi i siti sarà attivato uno sportello per il pubblico e, per la gestione delle pratiche amministrative, il Comune di Cassola metterà a disposizione un dipendente a part-time.
A Romano si riunirà inoltre periodicamente il Comitato di Coordinamento, di cui fanno parte i tre sindaci e gli assessori delegati dei Comuni convenzionati, che avrà la funzione di programmazione generale, indirizzo e controllo della polizia locale associata: sia per quanto riguarda l'attività del personale, sia per l'avvio di progetti sperimentali e per il potenziamento della struttura.
Ma la notizia nella notizia, oltre alla nascita del nuovo organismo, è la concreta ripresa del dialogo e della cooperazione istituzionale fra le tre municipalità.
“Oggi - sottolinea il sindaco di Romano d'Ezzelino Bontorin - i Comuni di Romano, Cassola e Mussolente si incontrano e collaborano per sviluppare una convenzione che coinvolgerà dal primo gennaio le nostre tre forze di Polizia locale.”
“La novità - concorda il suo omologo di Mussolente Montagner - è l'abbattimento di tutti quanti i campanili. Ognuno dei tre Comuni darà il suo contributo per garantire sicurezza con più pattugliamenti, anche notturni, e maggiore efficienza ai vigili, in collaborazione con i Carabinieri.”
“Riguardo all'utilizzo del personale - spiega l'assessore misquilese De Marchi -, ad ogni Comune spetta un numero di ore pari alle risorse umane conferite e programmate. È possibile anche l'“acquisto ore”. Se un Comune associato è in debito di ore, o richiede servizi aggiuntivi, corrisponde agli altri il relativo costo senza ulteriori oneri.”
“Arriviamo finalmente a una forma associata di Polizia locale, e con grande ritardo - dichiara il comandante Colò -. Si sta cercando di dare attuazione alla zonizzazione dei distretti di sicurezza disposta dalla Regione Veneto. In Veneto oltre il 75% dei Comuni ha già attuato delle convenzioni per evitare la frammentarietà sul territorio.”
L'accentramento delle spese per i mezzi e per gli impianti del servizio associato, ferma restando la contribuzione degli altri due Comuni partner, è in carico al Comune capofila.
I proventi delle sanzioni andranno invece al Comune nel quale è stata rilevata l'infrazione. Come da disposizione di legge, il 50% degli introiti delle multe dovrà essere reinvestito in interventi per il miglioramento della sicurezza stradale, per l'acquisto di attrezzature e per la formazione del personale nei rispettivi territori, ma il riutilizzo del “fatturato” annuale delle sanzioni - seppure di competenza delle singole Amministrazioni - sarà comunque concordato dal Comitato di Coordinamento.
Ma c'è un aspetto in particolare che rende la convenzione, e la conseguente possibilità di accedere in forma associata ai bandi regionali, molto utile per lo sviluppo della sicurezza. E cioè l'opportunità di equiparare finalmente il Comune di Romano d'Ezzelino a Cassola e a Mussolente in materia di videosorveglianza del territorio.
Incredibile a dirsi, ma Romano - diversamente dagli altri due enti - non dispone di un sistema di telecamere, né di un solo metro di fibra ottica adeguata allo scopo.
Un gap che la nuova Amministrazione è intenzionata a colmare, prima ancora che con l'accesso ai bandi regionali, con risorse proprie.
“Già per l'anno prossimo - annuncia il sindaco Bontorin - abbiamo stanziato 130mila euro per la videosorveglianza.” La futura rete di occhi intelligenti in territorio ezzelino è ancora in fase di ricognizione: saranno installati varchi tecnologici con un sistema “alert” di ultima generazione collegato in tempo reale con le centrali operative della Polizia locale “Pedemontana del Grappa” e dei Carabinieri.
“È importante - auspica a tale riguardo il sindaco Maroso - che Romano d'Ezzelino riesca a chiudere l'anello di fibra ottica, che Cassola e Mussolente hanno già, interrotto a suo tempo dall'uscita di Romano dall'Unione dei Comuni.”
Corsi e ricorsi della storia che prima o poi ritornano a galla.
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