Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 09-06-2017 18:27
in Attualità | Visto 1.957 volte
 

Mezzanotte e dintorni

Bocciata in consiglio comunale nel cuore della notte la proposta delle opposizioni per l'istituzione di una Commissione d'indagine sui lavori del Ponte. Alla fine il consiglio approva il ritiro del punto in discussione dall'ordine del giorno

Mezzanotte e dintorni

La conferenza stampa delle opposizioni bassanesi di centrodestra (foto Alessandro Tich)

A mezzanotte succedono tante cose. Soprattutto tante trasformazioni: la principessa si ritrasforma in Cenerentola, la sua carrozza si ritrasforma in zucca e il conte Dracula si trasforma in vampiro. Ma ci sono anche le proposte di delibera comunale che vogliono trasformarsi in qualcos'altro.
È quello che - come riferiscono questo pomeriggio in conferenza stampa i consiglieri dei gruppi di opposizione di centrodestra - è successo ieri sera, a ora inoltrata, in consiglio comunale a Bassano. Nel corso del quale, proprio a mezzanotte, si è passati alla discussione dell'importante punto 10 all'ordine del giorno (giorno per modo di dire), presentato dai consiglieri di Impegno per Bassano, Lega Nord Liga Veneta, Forza Italia e Bassano ConGiunta.
Si è trattato della proposta di delibera di consiglio comunale per l'istituzione di una Commissione d'indagine, ai sensi dell'art. 24 del regolamento del consiglio, sull'iter progettuale e di realizzazione dell'intervento di restauro del Ponte degli Alpini.
Non una Commissione di competenza tecnica, come spiegano i promotori, ma di approfondimento e accertamento “sulle responsabilità della direzione politica” che hanno portato all'attuale situazione, nella quale - dopo più di un anno perso tra le carte giudiziarie - l'Amministrazione appaltante non è ancora in grado di rapportarsi con la ditta appaltatrice. E sempre nella quale, mentre sull'alveo del Brenta sta prendendo forma la strada di cantiere per la realizzazione delle ture, continua senza sosta il carteggio di botte e risposte tra il Comune e la Vardanega.
Senza esclusione di colpi: l'ultima comunicazione trasmessa l'altro ieri dalla ditta all'Ufficio Tecnico e alla Direzione Lavori comunale riguarda le controdeduzioni alla nota comunale di contestazione degli addebiti sui presunti ritardi e inadempimenti dell'impresa ed è stata redatta dall'avvocato Elena Fabbris del foro di Padova, che ha già assistito la Vardanega nel vincente ricorso al Tar che alla fine ha affidato il cantiere all'impresa di Possagno. E che in otto pagine di motivazioni giuridico-legali respinge le contestazioni sollevate dal Comune come “del tutto infondate in fatto e diritto”.
“Il problema non è tecnico - spiega il consigliere Andrea Zonta di Bassano Congiunta -. Si tratta di capire i problemi di un'Amministrazione con un'azienda che non è in grado di gestire, a monte dei quali ci sono stati degli errori politici.”
Una Commissione d'indagine ha il potere di farlo: per ottenere i chiarimenti del caso può accedere a tutti gli atti anche riservati, può agire a mani libere e può convocare il sindaco, gli altri amministratori, i funzionari e dipendenti comunali, gli affidatari degli interventi, i collaboratori esterni e chiunque abbia a che fare a vario titolo con l'iter del restauro del Ponte, che non possono sottrarsi alla convocazione richiesta.
Da qui la richiesta delle opposizioni, affrontata in consiglio comunale allo scoccare del nuovo giorno.
“Non ci interessano le questioni tecniche - ribadisce Roberto Marin di Impegno per Bassano -. Ci interessano le risposte alle domande che continua a farci la signora Maria, che non conosce il progetto del professor Modena o la relazione tecnica della Vardanega: e cioè quando iniziano i lavori, quando finiranno e perché siamo presi così. Abbiamo proposto una Commissione d'indagine perché c'è un evidente problema di responsabilità della direzione politica.”
“Come al solito le questioni importanti vengono messe in discussione a tarda ora - riferisce Tamara Bizzotto della Lega Nord -. Siamo arrivati a mezzanotte dopo due richieste di anticipare l'argomento che non sono state accolte. Noi abbiamo dovuto preparare la proposta di delibera e protocollarla entro i termini previsti. E dopo che è iniziata la discussione, sono arrivati due foglietti al capogruppo di Impegno per Bassano”.
Ed eccola qui, la tentata trasformazione di mezzanotte. I due foglietti in questione, spuntati all'improvviso, riguardavano una “proposta incidentale” della maggioranza.
Che cos'è una “proposta incidentale”? Tentiamo di spiegarlo sempre e ancora alla signora Maria: si tratta di una proposta da presentare al consiglio comunale senza la necessità che venga preventivamente iscritta all'ordine del giorno.
Perché mai? Perché, come previsto dal regolamento comunale, può essere presentata “nel corso della discussione della proposta principale”, alla quale è collegata. Per cui, ad esempio, se all'ordine del giorno è in discussione la proposta di tinteggiare le pareti del municipio di giallo, qualcuno può presentare all'ultimo minuto una “proposta incidentale” che chiede invece di tinteggiarle di rosso.
Si tratta comunque di una proposta “integrativa o migliorativa” rispetto a quella già in discussione. Ma i due foglietti della maggioranza sbucati in sala consiliare nei primi minuti di oggi, venerdì 9 giugno, non contenevano una proposta “integrativa” bensì una vera e propria controproposta: niente Commissione d'indagine, ma l'istituzione di una Commissione consiliare temporanea, del tutto simile alle Commissioni consiliari permanenti, “per il monitoraggio dei lavori di ripristino e consolidamento statico del Ponte degli Alpini”.
Interruzione dei lavori consiliari per oltre 40 minuti per una riunione dei capigruppo, e alla fine al “proposta incidentale” è stata rimandata al mittente dalle opposizioni.
La maggioranza, appellandosi a un altro cavillo del regolamento chiamato “pregiudiziale”, ha quindi proposto di votare il ritiro dall'ordine del giorno della proposta di delibera presentata dalle minoranze. Detto, fatto: con 14 voti favorevoli e 8 contrari, il documento è stato ritirato dalla discussione. La carrozza non si è neppure ritrasformata in zucca: si è dissolta nel nulla e buonanotte al secchio.
“Mi chiedo di cosa hanno paura - dichiara Mariano Scotton di Forza Italia -. È ora di cambiare il modo di fare politica e andare avanti senza questo arroccamento sistematico che trovo strano e non riesco a capire.”
“Quello che ci hanno proposto ieri sera era un “inciucio” per finire tutti a tarallucci e vino - incalza Andrea Zonta -. La minoranza non deve “monitorare” nulla. O hai il coraggio di respingere la Commissione d'inchiesta fino in fondo oppure tenti di annacquare una proposta per rendere le opposizioni corresponsabili di scelte che competono solo all'Amministrazione e alla maggioranza.”
“Il monitoraggio sui lavori del Ponte - sottolinea Federica Finco di Impegno per Bassano - è già pagato per 9600 euro e non è stato fatto nulla. Abbiamo aperto il blog “Operazione Trasparenza” per compensare la mancanza di comunicazione sull'iter del restauro. A me indispettisce l'aspetto dello scarico di strumentalizzazione politica nei nostri confronti.”
“Sono 27 mesi che Modena ha redatto il progetto - osserva Stefano Monegato di Impegno per Bassano -. Alla luce del sole, andare a casa alle 2 di notte su una questione fondamentale per la città è fuorviante. Non accettiamo che dopo due anni e passa tentino di coinvolgerci in scelte che riguardano l'Amministrazione, la peggiore Amministrazione di Bassano del dopoguerra.”
E così, si va avanti come prima. Niente Commissione d'inchiesta e niente Commissione temporanea di monitoraggio, ritenuta dalle minoranze un inutile doppione della già esistente Commissione permanente Territorio.
La conferenza stampa non finisce qui, perché ce n'è anche per l'avanzo di amministrazione 2016 del Comune di Bassano: 7 milioni di euro di cui - per le nuove regole della finanza locale riferite agli equilibri di bilancio - solo 1,5 sono ancora spendibili dal Comune. I restanti 5,5 milioni, che non sono stati spesi nel 2016 per opere di Amministrazione in conto capitale o in conto corrente, ce li attacchiamo al tram: sono infatti finiti allo Stato, incamerati dalla Cassa Depositi e Prestiti. Ma di questo ci occuperemo in un prossimo articolo.
Per chiederci invece come stia procedendo il restauro del Ponte - vista soprattutto l'ora in cui la questione è stata affrontata in consiglio comunale -, consigliamo di utilizzare il tormentone della storica trasmissione di Rai 1 “Mezzanotte e dintorni” del leggendario Gigi Marzullo: “Si faccia una domanda e si dia una risposta.”