Ultimora
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
7 Aug 2026 21:04
Gardaland, 'il parco rimane aperto al pubblico'
7 Aug 2026 19:41
Maltempo in Veneto, salgono a 110 gli interventi dei pompieri
7 Aug 2026 17:44
Cappellari, 'mi sono inventato l'attentato, mi scuso con tutti'
7 Aug 2026 17:08
Nuovo incendio a pochi metri dalle attrazioni di Gardaland
7 Aug 2026 16:18
Alle Gallerie d'Italia Ferragosto a ingresso gratuito
7 Aug 2026 15:49
Uomo trovato morto in spiaggia a Chioggia, indagini in corso
7 Aug 2026 22:24
Zelensky risponde a Trump: 'Ci faremo i missili da soli'
8 Aug 2026 00:01
Fulmine colpisce sedicenne sul Monte Livata, è grave
7 Aug 2026 20:01
Il grande caldo sull'Italia, allerta per incendi al Centro Sud
La Triplice Alleanza
Incontro dei sindaci di Padova, Treviso e Vicenza coi presidenti dei rispettivi Ordini degli Avvocati sul Tribunale della Pedemontana. “Abbiamo deciso di chiedere un incontro al ministro Nordio per difendere gli interessi dei nostri territori”
Pubblicato il 07 mar 2025
Visto 9.798 volte
Quella del Tribunale della Pedemontana, ovvero di chi si oppone all’istituzione del Tribunale della Pedemontana, è una combattuta partita a carte e adesso si muovono i carichi di briscola.
Sono i tre sindaci di Padova, Treviso e Vicenza, Sergio Giordani, Mario Conte e Giacomo Possamai che oggi si sono incontrati in municipio a Padova, allargando la riunione ai presidenti dei rispettivi Ordini degli Avvocati: Francesco Rossi (Padova), Diego Casonato (Treviso) e Alessandro Moscatelli (Vicenza).
Oggetto dell’incontro: il progetto bassanese del Tribunale della Pedemontana, per l’appunto. Ne è sorta una Triplice Alleanza a difesa dei rispettivi Tribunali e dei relativi circondari giudiziari, una parte non indifferente dei quali verrebbe scorporata e inglobata nell’ancora ipotetico circondario pedemontano.
Da sinistra: Diego Casonato, Mario Conte, Alessandro Moscatelli, Sergio Giordani, Giacomo Possamai, Francesco Rossi
“Abbiamo esposto ai sindaci le ragioni per le quali diciamo no al Tribunale della Pedemontana - riferiscono i presidenti dei tre Ordini -. Ragioni non solo nostre ma condivise dall’Associazione Nazionale Magistrati, dal Presidente della Corte d’Appello, dal Procuratore Generale di Venezia, dai Presidenti e dai Procuratori della Repubblica dei Tribunali di Padova, Vicenza e Treviso.”
Le ragioni sono quelle già note, ma ribadite all’attenzione dei tre primi cittadini.
In primis la necessità di operare un bilanciamento fra i valori legati alla “prossimità” ed altri valori che vengono inevitabilmente in gioco, valori legati alla qualità dell’amministrazione della giustizia e alle risorse disponibili”.
E poi le appena citate risorse, sulle quali, come rimarcano gli avvocati Rossi, Casonato e Moscatelli, “è necessario essere chiari, perché si sente dire da più parti che l’apertura del nuovo Tribunale non avverrà a “risorse invariate”, ossia che vi sarà un incremento nelle dotazioni e, in particolare, del personale”.
“L’affermazione non risponde alla realtà per una ragione assai semplice - aggiungono -. Nel nostro Paese, rispetto al personale presente in pianta organica, mancano fra 1200 e 1500 magistrati e circa 13.000 addetti a vario titolo alle funzioni di cancelleria.”
Si tratta di “una situazione endemica, non estemporanea”, per cui “anche ampliando le piante organiche ciò non avrebbe alcun effetto”.
“Il che significa che se il nuovo Tribunale verrà aperto, ciò determinerà una redistribuzione delle risorse che già operano presso altre sedi. Sedi queste ultime che vedrebbero così accentuate le difficoltà in cui già versano per essere private di risorse oggi assolutamente indispensabili e già insufficienti ad assicurare un servizio dignitoso.”
I presidenti dei tre Ordini puntano il dito anche sulla “qualità del servizio giustizia” che è “legata anche alla specializzazione degli operatori, siano essi magistrati o avvocati” e che presuppone “una specializzazione non solo nelle tradizionali grandi aree (civile, penale, amministrativo, tributario…) ma anche all’interno delle stesse”.
“Ora, se c’è una circostanza su cui non vi sono dubbi è che nell’ipotetico nuovo Tribunale della Pedemontana tale specializzazione non sarà possibile assicurare in alcun modo - rincarano la dose -. Sarà un Tribunale in cui - nel migliore dei casi - saranno addetti una trentina di magistrati tra Procura settore civile e settore penale, che faticheranno a comporre i collegi in ragione delle incompatibilità e ai quali non sarà, nella sostanza, possibile assegnare la trattazione solo di alcune tipologie di controversie.”
Sono ancora altre le criticità evidenziate dai presidenti degli avvocati del triangolo PaTreVi, peraltro già più volte espresse anche in altre occasioni, riguardo ai “Tribunali di dimensioni estremamente ridotte, come sarebbe quello di Bassano”.
Ma penso che possa bastare, per arrivare alla notizia di oggi.
Al termine dell’incontro di Padova, i sindaci Sergio Giordani, Mario Conte e Giacomo Possamai hanno diffuso una breve dichiarazione congiunta.
“Abbiamo ascoltato con attenzione - affermano i tre sindaci - il punto di vista e le preoccupazioni che ci sono state esposte dai presidenti degli Ordini degli Avvocati di Padova, Vicenza e Treviso (avvocati Francesco Rossi, Alessandro Moscatelli, Diego Casonato) in ordine alla proposta di istituire un nuovo Tribunale della Pedemontana.”
“Li ringraziamo del confronto - concludono -. Come sindaci abbiamo deciso di chiedere un incontro al ministro Nordio per valutare le migliori modalità volte a difendere gli interessi dei nostri territori in un’ottica costruttiva e di collaborazione reciproca.”
Fin qui il resoconto di un incontro in merito al quale vanno fatte due considerazioni conclusive.
La prima è un’osservazione politica: quella stretta oggi a Padova fra i tre sindaci è un’alleanza totalmente bipartisan, che va oltre le barriere delle logiche di schieramento per una comunanza di intenti puramente territoriale.
Sergio Giordani e Giacomo Possamai sono due sindaci dell’area di centrosinistra, mentre Mario Conte non solo è un sindaco della Lega ma è anche il riconosciuto delfino - e cioè un successore in pectore - di quel Luca Zaia che è invece un dichiarato sostenitore della Pedemontana giudiziaria, oltre che di quella viabilistica.
E già qua, dal punto di vista politico, si crea una discrepanza non da poco.
La seconda è una valutazione cronistica: con l’annuncio della richiesta di un incontro al ministro Nordio, i tre sindaci hanno alzato l’asticella della figura di riferimento a cui presentare le proprie istanze.
Fino adesso, e cioè dal 2023 ad oggi, sulla questione del progetto del Tribunale della Pedemontana hanno parlato solo i sottosegretari: chi a Bassano e chi al Senato.
Mai finora il ministro Carlo Nordio si è espresso pubblicamente al riguardo.
Riuscire ad incontrarlo, come non sono riusciti a fare neppure i bassanesi (si ricorderà l’invito al ministro dell’allora sindaco Pavan, rimasto fino ad oggi disatteso), equivarrebbe non solo a un’occasione per esprimergli il punto di vista delle tre città capoluogo, ma anche e soprattutto per “stanarne” finalmente il pensiero sul progetto pedemontano.
E, ve lo giuro, sarebbe tanta roba.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.228 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 20.220 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 20.137 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 18.883 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 11.144 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 6.473 volte
Politica
07 ago 2026
Provincia di Vicenza, oltre 70 sindaci firmano il patto per la "Casa dei Comuni"
Visto 4.004 volte
Politica
07 ago 2026
Futuro Nazionale conferma il sostegno all'amministrazione Finco
Visto 1.373 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 23.228 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.334 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.328 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 22.004 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.735 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.479 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.369 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.284 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 21.047 volte