Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 12-12-2016 19:56
in Politica | Visto 2.260 volte
 

Ricomincio da tre

“Un Cuore in Comune”: nasce dall'unione delle attuali tre civiche di minoranza la lista che si candiderà alle prossime elezioni comunali di Romano d'Ezzelino. Con un pesante “affondo di partenza” nei confronti dell'Amministrazione Olivo

Ricomincio da tre
“Tre anime, e un solo cuore”.
Si definiscono così i promotori della lista civica “Un Cuore in Comune”, che si candiderà alle prossime elezioni amministrative di primavera 2017 a Romano d'Ezzelino e che nasce dall'unione delle tre liste civiche - Cuore Civico, Centrosinistra per Romano, Si Cambia - che si erano presentate, divise, nell'ultima tornata elettorale del 2012.
Ne dà notizia - con ampio anticipo rispetto all'appuntamento con le urne - un corposo comunicato stampa trasmesso in redazione, per il tramite del portavoce Mauro Salvemini, dai tre attuali consiglieri e capigruppo di minoranza a Romano Luciana Bontorin (Centrosinistra Romano), Maurizio Carlesso (Si Cambia) e Simone Bontorin (Cuore Civico). I quali si presentano “coesi e come unica e credibile alternativa all'attuale Amministrazione”.
“Ad oggi - informa testualmente la nota - rappresentiamo l’opposizione in consiglio Comunale, ma, desideriamo ribadirlo, assieme diamo voce alla maggioranza degli elettori di Romano che non si riconoscono nell’inconsistenza, prima morale e poi politica di un’Amministrazione che in quasi 13 anni ha prodotto “il nulla”.”
“Abbiamo raccolto, in una nuova casa comune, coloro che hanno condiviso i valori del Gruppo - prosegue il comunicato -. Sono emersi e si sono cementati il senso di appartenenza alla comunità, il senso di responsabilità civica e la nostra ferma volontà di costruire un nuovo futuro per Romano; chi mirava a personalismi o ad altri “fini”, è stato invitato ad abbandonare il campo.”
“Stiamo lavorando - continua il testo - ad una programmazione attenta e puntuale, alla valorizzazione delle risorse; alla progettualità di lungo termine; alla riqualificazione del territorio; alla stesura di un programma per uno sviluppo sostenibile, per favorire dialogo, partecipazione con gli altri Enti e la comunità; punteremo ad una corretta e trasparente informazione ai cittadini; alla gestione integrata e condivisa dei servizi sociali tra enti pubblici, privati ed associazioni.”
“Crediamo - aggiunge la nuova lista civica unitaria - che l’alternanza sia un valore fondamentale di una Democrazia compiuta. Sarà proposta una Politica partecipativa: “Un Cuore in Comune” è un cantiere in continua evoluzione, in costante “ascolto” del territorio e delle frazioni, una fucina di idee per cittadini liberi, aperto a chiunque vorrà proporre e condividere con noi, il percorso intrapreso.”
E che la futura campagna elettorale a Romano si preannunci - secondo tradizione - piuttosto movimentata (usiamo un eufemismo) lo conferma la seconda parte del comunicato, contenente un vero e proprio attacco all'Amministrazione Olivo.
“Faranno di tutto per screditarci - affermano Carlesso e i due Bontorin -, perché, uniti, siamo più forti.” “Loro, i cosiddetti “professionisti della politica” - proseguono -, in quasi 13 anni di “esperienza amministrativa” hanno prodotto danni, divisioni, conflitti e qualche pista ciclabile. Loro e il Centro Diurno Anziani, la Cittadella dello Sport, la pista di atletica, il tunnel a Spin, le rotatorie e il nuovo Municipio… opere promesse e mai pervenute. Per non parlare delle loro scellerate scelte di spesa, come la Fornace Panizzon, le ristrutturazioni di Villa Negri, la spesa spropositata per la Rotatoria di Via Nardi ed il fiore all'occhiello: la gestione dell'affare “Centro Eccellenza” - 1.600.000 Euro investiti nel degrado.”
Ce n'è anche per l'attuale assessore e papabile candidato sindaco Massimo Ronchi (commento dei tre: “NO, grazie”) di cui si ricorda l'accordo del 2004 con Mussolente per la nomina a Direttore Generale dei due Comuni (“incarico da molte decine di migliaia di euro all'anno”) salvo poi “dover tornare sui propri passi” dopo che il Gip di Verona, citato da un articolo del Giornale di Vicenza del 6 giugno 2008, aveva definito l'accordo “oggettivamente illecito e penalmente rilevante”.
Secondo “Un Cuore in Comune” i sostenitori dell'attuale Amministrazione “prometteranno mirabolanti opere pubbliche, riqualificazioni urbane di intere frazioni; ma in più di un decennio, di tutto quanto annunciato, hanno realizzato solo le briciole”.
“Continueranno ad incensarsi - rincarano la dose - per gli Avanzi di Bilancio accumulati, omettendo di dire che negli Enti Locali l’avanzo di bilancio non è cosa di cui andar fieri, perché indice di errata programmazione economico-finanziaria. Poi si arrabbieranno, e davanti all’inconfutabile realtà dei fatti ci diranno che è “tutta colpa del patto di stabilità” ... nel frattempo i Comuni limitrofi le Opere Pubbliche le realizzano, eccome.”
Quindi l'affondo principale, di natura strettamente politica: “Faranno le vittime, come sempre, e ci diranno che Loro sono osteggiati dai “poteri forti” della Politica; come se noi fossimo tanto cretini da non ricordare le peripezie politiche di Rossella Olivo e Massimo Ronchi, sempre alla ricerca di una poltrona più prestigiosa, in Provincia (risultato: non eletti), in Regione (risultato: non eletti), in Parlamento (risultato: non eletti), a braccetto proprio con quei poteri forti. Abbiamo memoria delle serate con Lia Sartori, europarlamentare di Forza Italia così come la vicinanza a Giancarlo Galan e Renato Chisso, i cui nomi forse ricorderanno qualcosa. Tanto cretini da non aver notato la presenza in Comune del consulente-architetto Sergio Carta, ex vicesindaco di Vicenza, e persona indicata come “vicina” proprio a Lia Sartori, coinvolta nel filone di inchiesta Mose.”
Conclusione della nuova civica: “È finalmente arrivato il tempo di cambiare Romano e mandarli a casa.” E come? “Dimostrando ai cittadini la bontà della nostra proposta. Parleremo con i fatti, con proposte sostenibili, con le specifiche competenze, con passione e perseveranza, coscienti che una volta insediati in Comune, ci troveremo a far fronte ad una mole di problematiche stratificatesi in anni di mala-gestione.”
In attesa di annunciare “a tempo debito” il nome del candidato sindaco, il gruppo di “Un Cuore in Comune” dichiara di essere “una “corazzata”, forte, numericamente e qualitativamente”. “E con la nostra forza - conclude - daremo finalmente ai cittadini l'opportunità di destituire democraticamente questa Amministrazione fin troppo autoritaria e ben poco autorevole.”
Le elezioni comunali a Romano, lo ricordiamo, si terranno a primavera.
Ma il “Cuore” unificato è già in fibrillazione e, se il buongiorno si vede dal mattino, nel Comune ezzelino sarà un'altra competizione elettorale al calor bianco.