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Gruppi di ragazzi dai 14 ai 19 anni impegnati nella pulizia e cura del bene comune: luoghi pubblici e sedi di quartieri, parrocchie, associazioni e scuole. Successo a Bassano per il progetto estivo “Ci sto?...affare fatica”

Pubblicato il 16-07-2016
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Una mattina di questi giorni mi sono imbattuto su una situazione piacevolmente insolita. Un gruppetto di adolescenti, ragazzi e ragazze, stava effettuando in piazzetta Guadagnin il diserbo manuale del piano stradale.
Guanti, magliette o giubbetti arancioni, e vai: un certosino lavoro di estirpazione delle erbacce, sasso dopo sasso. A sovrintendere all'operazione, controllando che tutto venisse fatto in sicurezza, c'era una ragazza di qualche anno più “anziana” di loro.
E' così che, casualmente, ho assistito a una fase del progetto “Ci sto?...affare fatica”. L'iniziativa offre la possibilità agli studenti dai 14 ai 19 anni di trascorrere utilmente una parte del tempo libero estivo dopo la chiusura delle scuole.

Un gruppo di ragazzi iscritti al progetto all'opera in piazzetta Guadagnin (foto Alessandro Tich)

E' partita infatti il 13 giugno, dopo lo squillo dell'ultima campanella dell'anno scolastico, e durerà fino al 29 luglio. Promotori dell'interessante operazione: l'Associazione Gruppo Vulcano onlus e la Cooperativa Luoghi Comuni, con i coordinatori Alice Belotti e Marco Lo Giudice. A rendere possibile il tutto è l'intervento di Farmacasa, società partecipata del Comune di Bassano del Grappa, sponsor istituzionale del progetto.
“L'iniziativa - mi spiega Alice Belotti - coinvolge gruppi costituiti ciascuno da dieci ragazzi, impegnati nella cura del bene comune. Lavorano dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 12 e sono coordinati da un giovane più grande.”
“Si tratta di giovani dai 14 ai 19 anni - spiega ancora la mia interlocutrice - perché per questa fascia di età non sono previste solitamente attività estive organizzate, come accade invece per i bambini e per i ragazzi più piccoli. Invece di starsene a casa senza far nulla, in questo modo diventano partecipi alla vita della città, prendendosi cura delle cose e dei luoghi.”
“Le attività - continua Alice - fino ad oggi hanno riguardato la pulizia e la cura di luoghi pubblici: in centro storico, nei parchi cittadini e sulle rive del Brenta. Ma anche in parrocchie, sedi di associazioni sportive, quartieri, scuole materne. Un gruppo, ad esempio, ha imbiancato gli spogliatoi della sede di un comitato di quartiere. Sono piccoli lavori straordinari che altrimenti non farebbe nessun altro.” Missione da compiere, dunque: rendersi utili. Sporcandosi le mani.
Ovvero un'opportunità - come si legge nella pagina Facebook del progetto - “per poter sperimentare un’estate da cittadini attivi, per prenderci cura della nostra città, per mettere in campo le proprie capacità e per imparare nuove competenze”.
A tutti i giovani lavoratori in erba, che possono scegliere di partecipare all'iniziativa per una o più settimane, viene dato in omaggio un “buono fatica” settimanale da 50 euro, finanziato da Farmacasa. Il bonus può essere speso in esercizi commerciali convenzionati per l'acquisto di libri scolastici, abbigliamento, generi alimentari, per il tempo libero oppure per gli spettacoli di Operaestate Festival.
E non pensiate che la proposta di trascorrere la prima parte delle vacanze estive all'insegna del sudore abbia attirato pochi temerari.
Gli iscritti a “Ci sto?...affare fatica” sono infatti nientemeno che 230.
Di media vengono eseguiti dai sette agli otto lavori a settimana. Ma il carico di lavoro per le squadre di volonterosi teenagers è in ascesa: due settimane fa sono stati effettuati nove interventi, che hanno visto impegnati complessivamente novanta ragazzi. Un trend che viene confermato anche per le ultime due settimane del mese.
E allora largo ai giovani. A beneficio del bene comune, e contro tutti i luoghi comuni.

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