Ultimora
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
31 Dec 2025 16:03
Ladri fanno esplodere uno sportello bancomat nel Veronese
31 Dec 2025 14:24
Cadavere di un giovane nel veneziano, ha una ferita alla tempia
31 Dec 2025 12:13
In Veneto 'assistenti di quartiere' per anziani fragili
31 Dec 2025 12:03
Napoli-Verona, niente biglietti ai residenti nella provincia scaligera
31 Dec 2025 11:45
San Silvestro al gelo in Veneto, minime fino a -21,3 gradi
31 Dec 2025 08:46
Chico Forti ottiene il permesso per lavorare fuori dal carcere
31 Dec 2025 21:38
Bimbo di 3 anni muore in casa intossicato dal monossido
31 Dec 2025 21:11
Mattarella: 'La nostra vera forza è la coesione sociale'. Ai giovani: 'Non rassegnatevi, scegliete i
31 Dec 2025 20:48
Mattarella: 'La nostra vera forza è la coesione sociale'. L'appello ai giovani: 'Non rassegnatevi, s
31 Dec 2025 20:33
++ Mattarella, ripugnante il rifiuto di chi nega la pace perchè si sente più forte ++
31 Dec 2025 20:18
++ Esplode un petardo, uomo muore alla periferia di Roma ++
Carbonizzata. Dalle stesse mani che, da sabato 16 gennaio, l’avevano trasformata in un missile lungo le strade del Nordest seminando la paura e la psicosi. La scorsa notte, verso mezzanotte, i tre banditi braccati da giorni a bordo dell’ormai celebre Audi RS4 gialla con targa svizzera - rubata a Santo Stefano alla Malpensa - si sono sbarazzati del loro ormai ingombrante e troppo vistoso bolide. L’ultimo viaggio della supercar si è consumato in via Battagello, a Onè di Fonte, nel tratto sterrato che conduce a Villa d’Asolo.
Un’area di aperta campagna, completamente isolata, alla periferia del paese, lungo il corso del torrente Muson. Qui i malviventi l’hanno data alle fiamme, su una piccola discesa laterale che porta al torrente, per poi sparire nuovamente nel nulla. Sono stati i residenti delle prime case, a diverse centinaia di metri di distanza, ad essere svegliati nella notte dai botti dell’incendio e a chiamare i Carabinieri e Vigili del Fuoco, accorsi da Castelfranco Veneto e da Asolo.
All’arrivo dei pompieri, l’auto era ormai completamente avvolta dalle fiamme.
Foto: Vigili del Fuoco
Solo qualche residuo di carrozzeria di colore giallo era ancora distinguibile.
Il rogo è stato domato in poco tempo. La carcassa dell’Audi è stata subito rimossa e posta sotto sequestro dagli inquirenti. Ieri sera l’auto dei fuggitivi, di cui non si avevano notizie certe da due giorni, era stata segnalata in via Schiavonia a Treviso. Poi, l’epilogo incendiario.
Oggi il luogo del ritrovamento è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri di Castelfranco Veneto e dalla Polizia Locale. La stradina è stata chiusa al transito delle auto, per non alterare alcun elemento sulla scena del crimine in attesa dei rilievi del Ris di Parma, ma anche per tenere lontani i tanti curiosi. Dopo l’ultima mossa dei banditi, per il procuratore della Repubblica di Treviso Michele Dalla Costa “le possibilità di rintracciare i tre ora sono ridotte al minimo”. Ridotte, ma non interrotte: la caccia continua.
Il luogo scelto per eliminare l’Audi gialla è un indizio del fatto che il covo della banda possa trovarsi tra la Pedemontana trevigiana e il Bassanese. Un luogo come questo, completamente fuori mano e sconosciuto a chi non è della zona, non può essere stato scelto a caso.
Intanto, per i tre malviventi, è la fine della corsa. Con questa macchina, almeno.
Il 01 gennaio
- 01-01-2010Capodanno in piazza
Più visti
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 7.131 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.455 volte



