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Cronaca

Fine della corsa

L’Audi gialla bruciata nella notte dai malviventi in aperta campagna a Onè di Fonte. Un indizio del fatto che il covo della banda possa trovarsi tra la Pedemontana trevigiana e il Bassanese

Pubblicato il 26 gen 2016
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Carbonizzata. Dalle stesse mani che, da sabato 16 gennaio, l’avevano trasformata in un missile lungo le strade del Nordest seminando la paura e la psicosi. La scorsa notte, verso mezzanotte, i tre banditi braccati da giorni a bordo dell’ormai celebre Audi RS4 gialla con targa svizzera - rubata a Santo Stefano alla Malpensa - si sono sbarazzati del loro ormai ingombrante e troppo vistoso bolide. L’ultimo viaggio della supercar si è consumato in via Battagello, a Onè di Fonte, nel tratto sterrato che conduce a Villa d’Asolo.
Un’area di aperta campagna, completamente isolata, alla periferia del paese, lungo il corso del torrente Muson. Qui i malviventi l’hanno data alle fiamme, su una piccola discesa laterale che porta al torrente, per poi sparire nuovamente nel nulla. Sono stati i residenti delle prime case, a diverse centinaia di metri di distanza, ad essere svegliati nella notte dai botti dell’incendio e a chiamare i Carabinieri e Vigili del Fuoco, accorsi da Castelfranco Veneto e da Asolo.
All’arrivo dei pompieri, l’auto era ormai completamente avvolta dalle fiamme.

Foto: Vigili del Fuoco

Solo qualche residuo di carrozzeria di colore giallo era ancora distinguibile.
Il rogo è stato domato in poco tempo. La carcassa dell’Audi è stata subito rimossa e posta sotto sequestro dagli inquirenti. Ieri sera l’auto dei fuggitivi, di cui non si avevano notizie certe da due giorni, era stata segnalata in via Schiavonia a Treviso. Poi, l’epilogo incendiario.
Oggi il luogo del ritrovamento è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri di Castelfranco Veneto e dalla Polizia Locale. La stradina è stata chiusa al transito delle auto, per non alterare alcun elemento sulla scena del crimine in attesa dei rilievi del Ris di Parma, ma anche per tenere lontani i tanti curiosi. Dopo l’ultima mossa dei banditi, per il procuratore della Repubblica di Treviso Michele Dalla Costa “le possibilità di rintracciare i tre ora sono ridotte al minimo”. Ridotte, ma non interrotte: la caccia continua.
Il luogo scelto per eliminare l’Audi gialla è un indizio del fatto che il covo della banda possa trovarsi tra la Pedemontana trevigiana e il Bassanese. Un luogo come questo, completamente fuori mano e sconosciuto a chi non è della zona, non può essere stato scelto a caso.
Intanto, per i tre malviventi, è la fine della corsa. Con questa macchina, almeno.

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