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La botte porta consiglio
Blitz dell'assessore Cunico all'Enogastronomia Baggio dopo lo scoppio del “caso” delle tre botti bocciate dalla Commissione Edilizia perché “non congrue col decoro urbano”. Il politico sconfessa i tecnici: i tre barili restano al loro posto
Pubblicato il 23 dic 2015
Visto 4.273 volte
E che non si venga a dire - visto l'argomento di cui all'oggetto - che si sta giocando a scaricabarile. Subito dopo la pubblicazione del nostro articolo “Botti di fine anno” l'assessore comunale alle Attività Produttive Giovanni Cunico ha preso anzi di petto la questione e si è recato personalmente all'Enogastronomia Antonio Baggio di via Roma a Bassano per verificare de visu la situazione.
Ovvero lo strano caso delle tre tipiche e caratteristiche botti, da dieci anni collocate vicino ai tavolini davanti alla vetrina dell'esercizio commerciale, e destinate ad essere rottamate per volere degli uffici comunali.
Riassunto della puntata precedente, per chi fosse all'oscuro della vicenda: i titolari della rinomata bottega bassanese avevano presentato in Comune domanda per il rinnovo della concessione del plateatico nell'area esterna al negozio per il triennio 2016-2018. Concessione su cui la Commissione Edilizia comunale ha espresso parere favorevole, relativamente all'occupazione del suolo pubblico, “ad eccezione delle tre botti in quanto non sono state ritenute congrue con il decoro urbano”.
L'assessore Giovanni Cunico e il commerciante Alessandro Baggio: stretta di mano davanti alle botti
Apriti cielo. Sulla pagina Facebook del negozio, il contitolare Alessandro Baggio, diffondendo la notizia, ha lanciato un sondaggio: “Secondo voi le botti nel nostro plateatico sono contro l'arredo urbano della città?”
Il post ha conquistato migliaia di visualizzazioni, oltre 450 condivisioni e una sfilza infinita di commenti a favore del mantenimento sulla pubblica strada dei tre recipienti di legno.
Si è scomodato, sull'argomento, nientemeno che il consigliere regionale Nicola Finco che sul profilo Fb del negozio ha pubblicato il seguente post: “Sono con voi! Questa amministrazione fa di tutto per rompere le palle alla gente che lavora. Due botti fanno schifo, mentre la sporcizia e l'abbandono del verde pubblico sono un ottimo biglietto da visita per i turisti che vengono a Bassano...”
Anche Fiorenzo Zanon, alias Bauto, vicepresidente del Gruppo Ristoratori Bassanesi, non è andato per il sottile: “Questa Amministrazione - ha commentato sul social - si perde in un bicchier d'acqua, consiglieri di mandargli un cesto natalizio con del buon vino così la tristezza che esprimono alla cittadinanza “forse” si tramuterebbe in allegria.”
Solo due esempi di quella che si è rivelata una autentica crociata a sostegno della nota famiglia di commercianti e del loro allestimento del plateatico.
E così, in un batter d'occhio, le tre botti dell'Enogastronomia Baggio sono diventate il nuovo argomento cittadino di fine anno, facendo dimenticare - in quanto a tema preferito del gossip bassanese - il luccicante albero di Natale tecnologico di piazza Libertà. La qual cosa, aggiunta all'articolo su Bassanonet, ha costretto l'assessore Cunico a prendere il toro per le corna.
L'incontro tra l'amministratore comunale e il co-gestore e frontman della storica bottega Alessandro Baggio è stata occasione per un veloce chiarimento e si è concluso - come da testimonianza fotografica - con sorrisi e una stretta di mano. In sostanza, l'assessore ha riferito che il parere della Commissione non è vincolante e che l'ultima parola spetta comunque alla giunta.
Ha pertanto detto a Baggio di ripresentare domanda al Comune: l'occupazione del suolo pubblico sarà autorizzata per il prossimo triennio, tre botti comprese.
“Come già chiarito con i signori Baggio - ha postato su Fb, a conferma di tutto ciò, Cunico - le botti sono lì da anni e lì ci rimangono, su questo non c'è alcun dubbio. La Commissione Edilizia è un organo composto da professionisti esterni all'Amministrazione comunale che fornisce un parere non vincolante.”
“Per chi si impegna ogni giorno per il centro storico, per semplificare e sburocratizzare - ha aggiunto l'assessore -, fa solo dispiacere dover gestire questo tipo di situazioni che non dipendono in alcun modo dalla volontà della giunta, perdendo peraltro tempo per nulla.”
Dice il saggio: tutto è bene quel che finisce bene. Il politico ha sconfessato il giudizio dei tecnici: i quali saranno pure dei professionisti esterni e non vincolanti, ma il cui parere è stato comunque attestato, nell'atto di “invito al ritiro del provvedimento” trasmesso alla ditta commerciale, dal dirigente ragioniere capo dell'Area 1-Risorse Sviluppo del Comune.
I tre barili di via Roma resteranno dunque al loro posto, continuando a far bella mostra di prodotti e bottiglie e a farsi fotografare dai turisti.
Non sembrava così fino a due giorni fa, ma a volte le decisioni, quando meno te lo aspetti, possono cambiare. E' proprio vero: la botte porta consiglio.
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