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A.A.A. Lega Nord Affittasi
Smantellata la “Casa del Cittadino”, ufficio-vetrina di Mara Bizzotto e Nicola Finco in discesa Brocchi. Ma non per questioni di locazione. Dopo l'elezione del segretario provinciale della Lega il patto di ferro tra i due politici sembra finito
Pubblicato il 22 ott 2014
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A.A.A. nuovi locatari cercansi. Di locali che si svuotano, e con la scritta “Affittasi” appiccicata in vetrina, nel centro storico di Bassano non c'è che l'imbarazzo della scelta. E uno più, uno meno, a questo punto non fa la differenza. Ma quello che in via Remondini (discesa Brocchi) è in attesa di nuovi inquilini non è uno spazio qualsiasi. Fino a pochi giorni fa, infatti, qui aveva sede la “Casa del Cittadino”: ufficio-vetrina e sportello di rappresentanza congiunto dell'europarlamentare della Lega Nord Mara Bizzotto e del consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco.
Manifesto elettorale permanente dei due politici a beneficio delle migliaia di auto che transitano nel trafficato budello della viabilità cittadina, la “Casa” era stata inaugurata a fine 2011 con lo scopo di diventare il “punto di incontro” dei due esponenti del Carroccio “con la cittadinanza, le associazioni, le amministrazioni del territorio”, ovvero un luogo di contatto diretto “tra la gente e le istituzioni”. Non che l'iniziativa abbia richiamato in questi quasi tre anni file di cittadini e folle di utenti, tutt'altro. Ogni volta che passavamo davanti all'ufficio pubblico dei due notabili leghisti, l'effetto “Ehi, c'è qualcuno?” era sempre in agguato e regolarmente confermato.
Ma la “Casa del Cittadino”, anche senza il cittadino, era comunque rimasta fino all'ultimo un utile supporto di propaganda politica urbana: prova ne sia il cartello con i “45.272 grazie”, rivolto ai suoi 45.272 elettori, fatto esporre in vetrina la scorsa estate da Lady Europa Mara Bizzotto dopo la sua indiscutibilmente netta, per numero di consensi, rielezione a Strasburgo.
La vetrina vuota dell'ex "Casa del Cittadino" in discesa Brocchi in città (foto Alessandro Tich)
Ora quella sede - che a detta dei suoi due illustri affittuari era stata aperta “per offrire un servizio a tutti i comuni cittadini, anche a quelli che non si riconoscono nel nostro partito, ma che necessitano di informazioni o di un aiuto da parte di chi li rappresenta in Europa e in Regione” - di punto in bianco è stata smantellata. Proprio adesso, nell'imminenza delle elezioni regionali del 2015 per le quali Nicola Finco sta già scalpitando per la candidatura, nel tentativo di conquistare la riconferma a Venezia. Proprio adesso, all'inizio del nuovo mandato quinquennale della Bizzotto che proprio in quanto eurodeputata rieletta è chiamata anche a mantenere il contatto col territorio e con quei cittadini “che necessitano di informazioni o di un aiuto da parte di chi li rappresenta in Europa”.
E' vero che per i due suddetti la visibilità pubblica è garantita fino adesso da una nota emittente televisiva locale, ma è altrettanto vero che la mancanza di una vetrina supplementare, come quella dell'ormai ex “Casa del Cittadino”, toglie comunque ai medesimi un importante spazio di contatto visivo con il territorio. Fatto sta che da questo mese di ottobre il locale di discesa Brocchi è vuoto e nuovamente proposto in affitto dall'Immobiliare City di San Giuseppe di Cassola.
Non è dato al momento sapere se la sede di rappresentanza riaprirà in qualche altra forma da qualche altra parte. Anche perché la chiusura dello sportello non sarebbe stata dettata da questioni di locazione ma, a quanto pare, da motivi squisitamente politici. Per anni, infatti, all'interno della Lega bassanese è stato sottoscritto un autentico patto di ferro tra la Bizzotto e Finco che alle elezioni regionali del 2010, opposto in lista all'altro candidato locale della Lega Massimo Ronchi e sostenuto in prima persona dall'eurodeputata, è uscito vincitore staccando il biglietto per Venezia. Ora però qualcosa starebbe cambiando nell'aria padana.
Che la consonanza di intenti tra i due esponenti politici fosse a rischio di possibili incrinature lo si era ipotizzato già alla vigilia delle elezioni europee di quest'anno. Se la Bizzotto non fosse stata infatti rieletta in Europa - come lei stessa avrebbe messo in preventivo, temendo un boom dei grillini a scapito della Lega - si sarebbe aperto un inevitabile dualismo con Finco in vista delle candidature per le elezioni regionali del 2015: o lei o lui.
Invece l'europarlamentare uscente - candidato leghista più votato in Italia dopo il segretario federale Matteo Salvini e Flavio Tosi - ha fatto nuovamente bingo: Salvini, capolista in tutte le circoscrizioni, le ha ceduto gentilmente il posto optando per un altro collegio e la potente Mara, formalmente prima dei non eletti, è stata ripescata conquistando nuovamente il suo seggio europeo.
Tutto a posto, dunque, e tutto tranquillo? Nossignori.
Perché la Bizzotto, rappresentante del maggioritario fronte leghista tosiano in regione, è anche vice segretaria veneta della Lega Nord, un ruolo che le dà ulteriore peso politico e voce in capitolo nelle questioni interne al Carroccio regionale, candidature comprese.
E lo scenario si sposta allo scorso 5 ottobre, data dell'assemblea per l'elezione, dopo 19 mesi di commissariamento, del nuovo segretario provinciale della Lega Nord di Vicenza. Il voto dell'assemblea svoltasi all'Alfa Hotel nel capoluogo berico ha decretato la vittoria di Antonio Mondardo, ex assessore provinciale ed ex sindaco di Grancona, sostenuto dal fronte tosiano.
Mondardo è stato eletto segretario provinciale con 245 voti, superando lo sfidante Maurizio Colman, già sindaco di Piovene Rocchette, fermatosi a quota 206 preferenze.
Così riporta un brano dell'articolo di resoconto del Giornale di Vicenza sull'avvenuta elezione del neo segretario provinciale del Carroccio: “Esultano i tosiani - da Marino Finozzi a Mara Bizzotto ed Erika Stefani - che hanno sostenuto Mondardo. Escono a testa alta gli sconfitti - da Roberto Ciambetti a Paolo Franco, da Manuela Lanzarin a Nicola Finco - non lontani dal colpaccio che sarebbe stato inatteso visto il pronostico della vigilia.”
Sì, avete letto bene. Da sempre uniti nella stessa corrente interna della Lega che ne ha guidato e fatto condividere i reciproci destini, l'europarlamentare e il consigliere regionale si sono trovati divisi nell'atto politicamente più rilevante a livello territoriale: l'elezione dei nuovi vertici provinciali del partito.
Lei a supporto di Mondarlo, lui a sostegno di Colman. In più, nell'occasione, Finco ha sposato la causa del fronte interno leghista che annovera tra i suoi esponenti più in vista Manuela Lanzarin, ex deputata della Lega, che ha già pagato il fio della sua “non tosianità” con l'infelice collocazione in lista che le ha impedito, l'anno scorso, la rielezione in Parlamento. E tra la Lanzarin e Mara Bizzotto, notoriamente, non è mai corso buon sangue. Cosa che, per proprietà transitiva, potrebbe ora applicarsi da parte della vice segretaria veneta del partito nei confronti di Nicola Finco, riavvicinatosi alle posizioni dell'ex sindaco e attuale vicesindaco di Rosà.
Staremo a vedere. In politica è valido il tutto e il contrario di tutto, e da qui alle elezioni dell'anno prossimo lo scenario potrà ulteriormente evolvere verso situazioni oggi ancora imprevedibili. Ma di solito Mara Bizzotto, la cui influenza politica negli equilibri della Lega locale è indiscutibile, è una che se la Lega al dito. E secondo fonti bene informate, in vista della formazione delle liste per il voto regionale, al momento attuale Nicola Finco non sarebbe più un intoccabile.
Cosa impensabile fino a qualche tempo fa, molto più plausibile al cospetto della vetrina vuota di discesa Brocchi. E non si può neanche dire che la Bizzotto e Finco, politicamente, siano separati in casa. Perché la casa, ovvero la “Casa del Cittadino”, non c'è più.
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