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Pasinato: “La menzogna non conosce vergogna”

L'ex sindaco accoglie l'invito alla collaborazione della maggioranza di Cassola, condizionandolo tuttavia alla fine del “metodo ombra” attuato a suo dire per anni per “gettare fango e discredito” sulla sua figura e su quella di suo padre

Pubblicato il 02 ott 2014
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“Sono state fatte passare alcune informazioni e dati forniti dalla sottoscritta come bugie e cose inventate a solo scopo elettorale. Da parte nostra non intendiamo noi buttare benzina sul fuoco, ma cercare di trovare la giusta dimensione con la corretta informazione. In particolare, attraverso la valorizzazione delle cose fatte e impostate e guardando al merito, senza continuare a dire che abbiamo distrutto il paese, che abbiamo portato solo cose dannose, che la nostra gestione era una gestione legata solo a logiche di pochi contro il benessere di tutti.”
Parola di Silvia Pasinato, ex sindaco e attuale consigliere di minoranza di Cassola. Parola detta e scritta, visto che si tratta di un estratto di un documento allegato al verbale della seduta di consiglio comunale tenutasi lo scorso lunedì 29 settembre, nel quale l'ex primo cittadino fa le pulci alla relazione per la verifica degli equilibri di bilancio e dello stato di attuazione dei programmi.
Un intervento nella cui parte finale - che è quella giornalisticamente più interessante - vengono espresse “alcune considerazioni generali circa il metodo e l'impostazione” la cui la Pasinato medesima intende rapportarsi nei confronti del sindaco Maroso e dell'amministrazione comunale, a fronte di una “richiesta ufficiale di collaborazione” dell'attuale maggioranza nei confronti dell'opposizione.

Silvia Pasinato: "Prima della disponibilità si deve iniziare a portare rispetto alla persona" (foto: archivio Bassanonet)

Una proposta di dialogo che l'ex candidato sindaco di “Silvia per te” ha dato in linea di principio la propria disponibilità ad accogliere, condizionata tuttavia al fatto di cominciare a “portare rispetto alla persona”, ovvero a lei e al padre Antonio, oggetto “di attacchi pesanti” di cui per anni, a suo dire, “si sono fatti portatori anche esponenti dell'attuale maggioranza” e di un “metodo ombra” di “fango e discredito” con il quale “la gente è stata portata a credere che avessimo un interesse diretto e personale nell'amministrare il Comune di Cassola”.
“Io, unitamente alla precedente amministrazione - afferma nel documento la Pasinato - mi ritengo offesa da questo e da quanto detto: ho lavorato tanto e ho lavorato per il bene dei cittadini di Cassola, sacrificando la famiglia, il lavoro e la mia vita. A disposizione a qualsiasi ora del giorno, con le telefonate della gente che arrivavano anche di notte. Non si scherza con le parole quando uno ci ha messo l’anima nel lavoro che ha fatto e io mi sono stancata che venga utilizzato e si continui ad utilizzare questo metodo ombra, di sottofondo, in cui si getta fango, discredito, in modo continuo, basso e vile. Io sono stanca di venire offesa quando mai ho offeso qualcuno.”
“Ora, dopo anni in cui si getta fango su di me e mio padre, dopo anni in cui anche esponenti dell'attuale maggioranza si sono fatti portatori di attacchi pesanti contro di noi, io dovrei scordarmi il passato, chiudere tutto quanto è stato fatto e fornire collaborazione, come mi è stato chiesto - prosegue il testo -. In merito ad una richiesta di disponibilità e collaborazione, se collaborazione si vuole, io non ho problemi, sono disponibile, come già ho detto al sindaco e all'assessore Todesco durante un recente incontro, assieme al gruppo di cui faccio parte a rispondere ad una richiesta ufficiale di collaborazione, per dare una mano per il bene del paese.”
“Ma prima della disponibilità - continua il consigliere di minoranza - si deve iniziare a portare rispetto alla persona, non come è stato fatto in passato (ancora presente sui siti internet) dove abbiamo ricevuto offese personali, gratuite e brutte, su questioni della vita privata e molto intime; si deve iniziare a portare rispetto per il ruolo istituzionale che abbiamo rivestito fino a qualche mese fa, rendendo onore ai meriti che ci sono stati, e non guardando alla nostra gestione, recente e passata, come al male di Cassola: questo è offensivo, la gente è stata portata a credere che avessimo un interesse diretto e personale nell’amministrare il comune di Cassola, che volessimo per forza aver bisogno del comune di Cassola per andare avanti nella vita.”
“Non è così - incalza l'ex sindaco - e chi ci sta vicino lo sa: per fortuna un lavoro lo abbiamo e la fonte di reddito che ci consente di vivere una vita normale deriva dal nostro lavoro personale, dai meriti che ci sono stati, e non dal comune di Cassola. Per questi ed altri motivi molte persone si dovrebbero vergognare. Ma, lo sappiamo, la menzogna non conosce vergogna. Pertanto, non ci stupiremo se nulla cambierà, ma ci speriamo.”
“Siamo, in ogni caso, disponibili ad una collaborazione istituzionale fondata sul rispetto, per le cose future e per le cose passate, solamente con l’obiettivo del benessere del nostro comune e delle persone che vi vivono - conclude l'intervento di Silvia Pasinato, rivolto alla maggioranza -. Rispetto che pretendiamo sia reciproco, da parte nostra e vostra e di chi vi sostiene.”

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