Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Fermata la capolista!

Zero a zero tra bassanesi e trevigiani.

Pubblicato il 01-02-2026
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Allo stadio Tenni scorre un pomeriggio che ricorda più una guerra di trincea e posizione che un BlitzKrieg (guerra lampo): ritmi bassi, linee compatte, pochi lampi e tanta prudenza. Treviso e Bassano si annusano, si rispettano, si annullano. E alla fine si dividono lo 0-0 più logico del mondo, un pareggio che racconta una partita bloccata, dove le difese prevalgono nettamente sugli attacchi.

Il Bassano si presenta con la novità Cupani al posto di Cecchin, il rientro di Moro dietro e De Leo in regia, chiamato a sostituire un Gian che resterà fermo a lungo. Mister Zecchin costruisce un fortino con due linee strettissime, un’armatura tattica che soffoca ogni vena creativa del Treviso. Le due squadre palleggiano, girano palla, ma non trovano mai la porta d’ingresso. È un possesso che non punge.

Il migliore dei giallorossi a Treviso è stato Turbo Fosu(foto Alberto Casini)


La partita si accende solo a tratti, come una lampadina che sfarfalla. Al 34’ arriva il primo tiro della gara, un segnale più che un pericolo. Tre minuti dopo il Bassano sfiora il colpaccio: Fosu lascia partire un traversone con la palla che attraversa tutta l’area piccola e Cupani che manca la deviazione per un soffio. È l’unico vero brivido ospite.

Poi, al 45’, l’unico vero boato del Tenni: Brigati carica il destro da fuori, la palla pare una sassats e si stampa sull’incrocio dei pali. La traversa trema, lo stadio si sveglia, il Bassano tira un sospiro di sollievo.

La ripresa è la fotocopia del primo tempo. Le squadre restano chiuse, compassate, quasi rassegnate a non farsi male. I portieri vivono una domenica da spettatori paganti. Il Treviso prova a spingere, ma senza convinzione. Il Bassano risponde con ordine, sacrificio, grinta. E porta a casa un punto che pesa più del risultato: tra andata e ritorno, la corazzata biancoceleste non è mai riuscita a batterlo.

Alla fine resta uno 0-0 che premia l’organizzazione degli uomini di Zecchin che in corso d'opera inserisce Cecchin, Caccin, Zilio e Zupperdoni per portare a casa un punto dal terreno di gioco della capolista.

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