Attualità

Rosà, il sindaco ribadisce il suo “no” ai profughi

Pubblicato il 28 set 2014
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Il sindaco di Rosà Paolo Bordignon, dopo la mozione del gruppo Lega Nord presentata nell’ultimo Consiglio comunale, interviene sulla questione profughi che sta interessando la provincia di Vicenza ma più in generale l’intera Penisola.
«Il problema dei profughi - dichiara il sindaco - ha assunto un carattere quanto mai grottesco. Oltre ai costi esorbitanti che l’intera operazione Mare Nostrum comporta sul bilancio nazionale e quindi sui cittadini, oltre ai problemi di sicurezza pubblica ed a quelli della salute con l’innalzamento dei livelli di controllo igienico-sanitario, assistiamo a situazioni paradossali come il caso dei giorni scorsi di Vicenza, con le Forze dell’Ordine costrette ad inseguire in stazione clandestini scappati dagli alberghi. Degli 800 profughi accolti in Provincia da marzo, ne sono rimasti solo 233 e di questi gran parte non hanno fatto le visite mediche e le foto segnaletiche obbligatorie. Ma dove vogliamo andare con questo operato privo di un programma serio e strutturato? Come può un Prefetto sperare di gestire questa situazione? l tanti no che sta ricevendo da noi sindaci di ogni colore, sono il chiaro segnale dell’assoluta necessità di dare una sterzata, lontana dall’ipocrisia di un Governo sordo e cieco.”
“Lo si è visto - prosegue Bordignon - anche nella proposta del sottosegretario Manzione, poi fortunatamente smentita da Alfano, di dare 40 euro al giorno a chi adotta un clandestino. Invece di avere una linea decisa nel contrastare il fenomeno battendo i pugni in Europa ed applicando seriamente la normativa come la vicina Spagna, a Roma sono nel caos più totale. Ed intanto, in Provincia, la Prefettura spende oltre 200 mila euro distraendo poi le Forze dell’Ordine (del quale ringrazio per l’operosità e la professionalità con cui operano) da compiti più importanti, come il controllo del territorio; i cittadini pagano le tasse ed hanno tutto il diritto di essere tutelati.”

“Il Prefetto - conclude il primo cittadino rosatese - dovrebbe difendere l’operato di noi sindaci che siamo più di tutti a contatto con il territorio e lo rappresentiamo e farsi portavoce verso il lontano governo, rifiutandosi di operare in questa azione che peggiora di giorno in giorno.”

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