Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 08-01-2013
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“Habemus Papam”. Se non l'avesse usata ieri Berlusconi, la frase calzerebbe a pennello per il Partito Democratico che oggi ha finalmente proposto, approvato e ufficializzato i nomi dei candidati - quelli dei “piani alti” di lista, nominati nel listino bloccato della segreteria del partito, aggiunti ai vincitori delle “primarie dei parlamentari” di fine anno - in corsa alle prossime elezioni politiche di febbraio, al termine di una seduta-fiume tenutasi a Roma tra i segretari regionali e il segretario nazionale Bersani.
Tra i segretari regionali impegnati nella maratona del comitato elettorale c'era anche Rosanna Filippin, bassanese, segretario veneto del PD e attuale assessore comunale a Bassano, la quale esce dal confronto per la formazione delle liste con un ottimo risultato: è stata infatti inserita al 4° posto nella lista unica regionale per il Senato, dietro alla capolista Laura Puppato, al senatore uscente Felice Casson e al sindacalista Giorgio Santini.
Si tratta dell'investitura che l'esponente politico bassanese - da noi intervistato a fine 2012 a margine della conferenza stampa del PD di Bassano sulle primarie dei candidati - auspicava di trovare “nella calza della befana”: ed è inutile nascondere che il 4° posto in lista è una “posizione utile” per l'elezione al Senato.
Rosanna Filippin: in corsa al Senato con un'ottima posizione di lista (foto Alessandro Tich)
Raggiungiamo telefonicamente Rosanna Filippin pochi minuti dopo l'approvazione ufficiale delle candidature da parte della direzione nazionale del partito.
“Come segretario regionale del PD - dichiara a botta calda la candidata bassanese - non posso che essere contenta. In lista siamo tutti veneti, secondo le nostre indicazioni che sono state recepite dalla segreteria nazionale. Personalmente, sono molto soddisfatta e contenta per il riconoscimento del lavoro fatto, ritrovandomi in lista subito dopo importanti personalità come Puppato, Casson e Santini.”