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Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 18-11-2012 13:55
in Attualità | Visto 3.254 volte

Mai dire Pride

Dopo il “Bassano Pride”, l'assessore regionale Donazzan lancia i suoi strali contro il “Vicenza Pride” 2013 e il sindaco di Vicenza Variati. “Altre città, come Bassano del Grappa, sono state usate con queste manifestazioni anacronistiche"

Mai dire Pride

L'assessore Elena Donazzan: "Trovo di cattivo gusto ostentare le proprie abitudini sessuali"

Lo scorso giugno se l'era già presa col “Bassano Pride” - il corteo gay&lesbian ospitato nella nostra città su iniziativa del Circolo Tondelli Lgbt - definendolo “una manifestazione imbarazzante” che avrebbe fatto di Bassano del Grappa “la località dell'ostentazione e della volgarità” e attaccando l'Amministrazione Cimatti “incapace di governare o semplicemente di visionare le iniziative pubbliche”.
Ora Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro lancia i suoi missili Patriot contro il sindaco di Vicenza Achille Variati, a seguito della notizia che la città berica ospiterà, nel giugno 2013, il gay&lesbian pride del Veneto “Vicenza Pride”.
“E’ tipico delle amministrazioni di centrosinistra avere manifestazioni del genere - dichiara in una nota l'esponente del PdL -. Il sindaco Variati è il re delle contraddizioni, una settimana infatti sta con la chiesa a inaugurare la mostra sulle icone religiose di fronte a 4 vescovi, l'altra appoggia iniziative sguaiate come questa, un momento è sul palco dei disobbedienti del ‘No Dal Molin’ a inneggiare all'antimilitarismo e l'altro con gli Alpini per rimpiange la leva... Ma ci facciamo prendere proprio in giro?”.
Un intervento in evidente chiave pre-elettorale, in vista del voto amministrativo di Vicenza fissato per la primavera 2013, per il quale l'attuale sindaco punterà alla riconferma.
Donazzan contesta il fatto “che Variati metta sul programma elettorale e dica espressamente che vuole far diventare Vicenza la città dell'orgoglio omosessuale, visto che si vuole favorire non solo il Gay Pride, ma addirittura un ciclo di manifestazioni a partire da gennaio.”
“Per noi - precisa l'assessore regionale, facendo riferimento al gruppo in elaborazione per la Lista civica nel capoluogo - le priorità per Vicenza sono altre: il bello, l'eleganza, la sobrietà, la vitalità economica, la sicurezza, e tutte queste caratteristiche cozzano evidentemente con le scelte di Variati.”
“Ho amici omosessuali - aggiunge Donazzan - che rifiutano rappresentazioni di tale volgarità e personalmente trovo di cattivo gusto ostentare le proprie abitudini sessuali.”
Immancabile, nell'occasione, anche un accenno polemico al Bassano Pride: “Altre città, come Bassano del Grappa l'estate scorsa - conclude l'esponente politico povese -, sono state usate con queste manifestazioni anacronistiche e l'unico risultato è stato la perdita di quel poco di guadagno per i commercianti quel giorno.”

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