Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-11-2012
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Ha una coda polemica il Bioveganfest, la manifestazione - giunta quest'anno alla terza edizione, e svoltasi a Palazzo Bonaguro a Bassano del Grappa dal 12 al 14 ottobre scorsi - che si occupa di far conoscere e comprendere il mondo del veganesimo, ovvero dello stile di vita basato sul “consumo sostenibile ed eco-compatibile” che esclude l'uso di prodotti di origine animale sia come cibo che per qualsiasi altro scopo.
A lamentare una serie di disagi e disguidi verificatisi in occasione dell'evento è Luca Stasi, un organizzatore della manifestazione, che in una nota trasmessa in redazione segnala “le diverse problematiche avute con il Comune di Bassano e nello specifico con l'area museale.”
“Fornisco un breve elenco delle varie problematiche - scrive l'organizzatore - in modo da rendere un quadro generale:
Un'istantanea del Bioveganfest 2012 a Palazzo Bonaguro (immagine: bioveganfest2012.it)
- pessimo stato in cui ci è stato consegnato Palazzo Bonaguro (sporco, lampadine fulminate e mobili estranei all'arredamento quali scaffalature smontate davanti all'ingresso dei servizi igienici, ecc.)
- un servizio igienico rotto
- striscione stradale spostato dalla postazione di Ponte nuovo a quella di Ca' Rezzonico
- ingresso al Palazzo ostacolato dal cantiere di via Angarano per il rifacimento del manto stradale. Tale situazione ci è stata comunicata nei primi giorni di Settembre a meno di un mese dall'inizio della manifestazione. Siamo in possesso di delibera comunale che approva lo svolgimento di tali lavori datata 28/2/2012, il nostro contratto di affitto del Palazzo è datato 07/07/2012.”
“Alla luce di tutto questo, oltre gli evidenti impedimenti - prosegue Stasi nella sua comunicazione - è stato affiancato un completo disinteresse dei responsabili della gestione di Palazzo Bonaguro che dopo le nostre insistenti telefonate nei giorni precedenti l'apertura, si sono sempre rifiutati di presentarsi per un sopralluogo; problemi come la pulizia del Palazzo e la sostituzione delle lampadine fulminate sono stati risolti a manifestazione iniziata e in alcuni casi da noi stessi.”
“Lunedì 15 ottobre, terminata la manifestazione - afferma ancora il referente del Bioveganfest -, ho cercato in tutti i modi di avere un colloquio con la dirigente dell'area museale del comune di Bassano: tale possibilità mi è stata inizialmente rifiutata fino a quando non ho comunicato di organizzare una conferenza stampa per denunciare l'accaduto e renderlo pubblico.”
“A questo punto - conclude Stasi - ho ottenuto un colloquio nella stessa mattinata durante il quale ho fatto richiesta di risarcimento delle spese di affitto pagate per Palazzo Bonaguro: richiesta accettata verbalmente e formalizzata tramite mail (Pec aziendale). La scorsa settimana è stata data risposta negativa tramite lettera raccomandata. Le motivazioni di tale rifiuto sono completamente prive di fondamento ed in contrasto con l'iniziale assenso.”