Alessandro Tich
bassanonet.it
Pubblicato il 18-08-2012 18:10
in Attualità | Visto 2.227 volte
 

Dalla Valbrenta alla Terra Santa

Mons. Giuseppe Lazzarotto, nato a Carpanè di San Nazario, nominato da Papa Benedetto XVI nuovo Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina. Le felicitazioni del governatore Zaia

Dalla Valbrenta alla Terra Santa

Il nuovo Nunzio Apostolico in Israele e Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina mons. Giuseppe Lazzarotto

E' nato a Carpanè di San Nazario 70 anni fa, e la sua è una carriera ecclesiastica di prim'ordine: nominato sacerdote e incardinato nella Diocesi di Padova (di cui il Comune di San Nazario fa parte) nel 1967, laureato in Diritto Canonico, dal 1971 ha iniziato il suo servizio diplomatico presso la Santa Sede.
Ha prestato servizio nelle Nunziature Apostoliche in Zambia, Belgio, Cuba, nella Delegazione Apostolica di Gerusalemme e nella Segreteria di Stato Vaticana, alla Sezione Relazioni con gli Stati. Nel 1994 è stato nominato Nunzio Apostolico presso il Regno Hascemita di Giordania e la Repubblica dell’Iraq, nel 2000 è stato quindi nominato Nunzio Apostolico in Irlanda e dal 2007 ad oggi è stato Nunzio Apostolico in Australia.
Ora per mons. Giuseppe Lazzarotto, Arcivescovo titolare di Numana (AN), si prospetta l'incarico diplomatico più delicato e più importante: Papa Benedetto XVI lo ha infatti nominato nuovo Delegato Apostolico in Gerusalemme e Palestina e Nunzio Apostolico in Israele. Succede a mons. Antonio Franco, che lascia l'incarico “per raggiunti limiti canonici di età”.
Intervistato dalla Radio Vaticana, il nuovo ambasciatore della Santa Sede in Israele - che già ben conosce il Medio Oriente grazie al suo precedente incarico in Giordania e Iraq - ha dichiarato “che farà del suo meglio, per la causa del dialogo e della pace” in una terra “dove vivono molti uomini e donne di buona volontà”.
“Esprimo le più vive felicitazioni a monsignor Lazzarotto - afferma oggi, nel suo messaggio di felicitazioni, il presidente della Regione Luca Zaia - per il prestigioso e impegnativo incarico che il Santo Padre ha voluto affidargli. Il luogo e il momento nei quali egli è chiamato a svolgere questo nuovo ruolo, rivelano la grande fiducia che Papa Benedetto XVI ripone in lui."
“Nella terra cara a San Paolo - prosegue il governatore del Veneto -, in una regione che purtroppo non conosce pace e che in questi mesi sta vivendo la tragedia della vicina Siria, rivolgo a monsignor Lazzarotto l’augurio di poter contribuire a creare una nuova fase di dialogo tra le genti di diverse origini e religioni che la abitano.”
“Non può, comunque, che renderci felici e orgogliosi - conclude Zaia - che a rappresentare la Chiesa in Terra Santa sia un veneto, figlio di una terra di profonda tradizione cristiana e di forti vocazioni.”