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“Lega ladrona, la storia non perdona”

Rosanna Filippin, segretario veneto del PD, interviene sul caso Belsito, il tesoriere della Lega Nord finito nella bufera: “L'appropriazione di risorse per pagare i conti al clan del capo è un comportamento degno della peggiore casta”

Pubblicato il 04 apr 2012
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“Lega ladrona, la storia non perdona”. Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico, commenta così le notizie sull'inchiesta che vede il tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito indagato con le ipotesi di reato di truffa ai danni dello Stato, riciclaggio e appropriazione indebita nella gestione dei rimborsi elettorali del movimento.
“Questa inchiesta - dichiara Rosanna Filippin - conferma la proverbiale ironia della storia. Erano partiti per cambiare il mondo, ma alla fine i vertici della Lega stanno rivelando gli stessi vizi della partitocrazia che volevano abbattere. La notizia di fondi del finanziamento pubblico ai partiti usati per sostenere le spese della famiglia del Senatur, se confermata, sarebbe un dettaglio, se così si può dire, letale e penoso allo stesso tempo.”
“Dopo anni in cui i governi sostenuti dalla Lega hanno tagliato i fondi per il sociale e colpito il tenore di vita delle famiglie italiane - prosegue il segretario regionale del PD -, l'appropriazione di risorse per pagare i conti al clan del capo è un comportamento degno della peggiore casta.”

Il segretario regionale del PD Rosanna Filippin: "Altro che Padania, qui ritornano i vizi peggiori dei vecchi partiti della Prima Repubblica"

“Altro che Padania, altro che Lega movimento - conclude la Filippin -. Qui ritornano i vizi peggiori dei vecchi partiti della Prima Repubblica. Quanto all'appello di Roberto Maroni, che con tempismo sospetto corre a chiedere che sia fatta subito pulizia, mi pare solo la conferma autorevole che c'è del marcio vero al vertice di via Bellerio.”

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