Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 01-04-2012 00:44
in Attualità | Visto 3.804 volte

Gassificatore, scoppia il caso “Ecotrasporti”

Approvato dalla Regione a fine 2011 il progetto di Ecotrasporti Srl di Cassola di un “Impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi e pericolosi” vicino all'area Karizia Tecnology. La Regione: "Informati i Comuni di Cassola e Rossano Veneto"

Gassificatore, scoppia il caso “Ecotrasporti”

Foto Alessandro Tich

La notizia che non ti aspetti giunge nel bel mezzo dell'ennesimo incontro pubblico sul progetto del gassificatore di Cassola, convocato nel Centro Diurno Anziani di San Giuseppe.
Matteo Quero, consigliere provinciale del PD, rivela ai presenti un'eclatante coincidenza collegata alla vicenda: la ditta Ecotrasporti Srl, la cui sede è attualmente ubicata in via De Gasperi a Cassola, ha presentato alla Regione Veneto ancora nel febbraio del 2010 - per la Valutazione di Impatto Ambientale, l'approvazione del progetto e il rilascio dell'AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) - il progetto di un “Impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi e pericolosi (e di recupero di rifiuti non pericolosi)” in un lotto attiguo all'area di Karizia Tecnology Srl, che il 1 marzo di quest'anno ha invece presentato alla Provincia, sempre per l'approvazione VIA e la contestuale approvazione del progetto, il progetto di un “Impianto industriale di recupero di materia da rifiuti non pericolosi e pericolosi”.
Stessa terminologia, stesso “oggetto sociale”, stessa procedura per due impianti previsti in aree attigue. Differente è solo il tipo di attività: da una parte si chiede di stoccare i rifiuti “non pericolosi e pericolosi”, dall'altra di trasformarli con la gassificazione.
Il secondo aspetto della notizia è che lo scorso 29 dicembre il progetto di Ecotrasporti ha ottenuto il parere favorevole della Regione Veneto ed è stato approvato, al termine di un'istruttoria che - come per Karizia Tecnology - ha previsto la pubblicazione di un avviso su un quotidiano, un periodo per le osservazioni e un incontro pubblico di presentazione nel Comune di Cassola.
Eppure, per i partecipanti all'incontro, si è trattata di una assoluta “sorpresa”.
Una sorpresa che nel nostro territorio ha dell'inspiegabile, visto che i Comuni di Cassola e di Rossano Veneto, oltre alla Provincia di Vicenza - come conferma la delibera regionale di approvazione del progetto Ecotrasporti - sono stati informati dalla Regione Veneto del progetto approvato.

La delibera regionale n. 2399 del 29 dicembre 2011

L'argomento è oggetto della deliberazione della Giunta Regionale n. 2399 del 29 dicembre 2011, riportata nel BUR (Bollettino Ufficiale) della Regione Veneto n.10 del 31 gennaio 2012, a pagina 80 e seguenti (bur.regione.veneto.it/BurvServices/pubblica/HomeConsultazione.aspx), con la seguente intestazione: “ECOTRASPORTI Srl - Impianto di stoccaggio rifiuti non pericolosi e pericolosi (e recupero rifiuti non pericolosi). Comune di localizzazione: Cassola (VI). Comune interessato: Rossano V.to (VI). Procedura di V.I.A e approvazione ai sensi del D.lgs n. 4/2008 e dell’art. 23 della Lr n. 10/1999 (DgrV n. 308/2009 e n. 327/2009), con contestuale rilascio dell’A.I.A. ai sensi del D. Lgs n. 152/2006 e ss.mm.ii. Giudizio favorevole di compatibilità ambientale, approvazione del progetto e rilascio dell’A.I.A.”
La delibera regionale in questione esprime “Giudizio favorevole di compatibilità ambientale e approvazione del progetto, con contestuale rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’intervento di delocalizzazione, all’interno del medesimo territorio comunale, dell’attuale impianto di stoccaggio e recupero rifiuti, in un’area più idonea a dette tipologie di attività e relativo aggiornamento tecnico e operativo.”
Secondo quanto riferito dall'assessore Maurizio Conte, in data 11 febbraio 2010 “è stata presentata, per l'intervento in oggetto, dalla ditta ECOTRASPORTI Srl, domanda di procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e contestuale approvazione del progetto.”
Contestualmente alla domanda è stato depositato, presso l'Unità Complessa VIA della Regione Veneto, il progetto definitivo, il relativo SIA (studio di impatto ambientale) e la documentazione inerente l'Autorizzazione Integrata Ambientale.
L'azienda proponente ha quindi provveduto a pubblicare, in data 3 settembre 2010 sul quotidiano “Il Gazzettino”, l'annuncio di avvenuto deposito del progetto, del SIA e della documentazione di AIA presso la Regione, la Provincia di Vicenza, il Comune di Cassola e il Comune di Rossano Veneto.
La stessa ditta, informa ancora la delibera, “ha inoltre provveduto alla presentazione al pubblico dei contenuti del progetto e del SIA in data 13/09/2010 presso la Sede Municipale di Cassola.”
Viene quindi ripercorso il prosieguo dell'istruttoria - compresa la presentazione della documentazione aggiuntiva del proponente circa “il piano di dismissione dell'impianto esistente, a seguito del trasferimento dell'attività come da progetto presentato” - al termine della quale, il 28 settembre 2011, “la Commissione Regionale VIA, all'unanimità dei presenti, ha espresso parere favorevole al rilascio del giudizio di compatibilità ambientale sul progetto”.
Nella stessa seduta, la Commissione Regionale VIA “ha espresso altresì, ad unanimità dei presenti, parere favorevole al rilascio dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che legittima i lavori per la realizzazione dell'impianto in parola e il suo esercizio provvisorio.”
La Giunta Regionale ha quindi deliberato “di prendere atto, facendolo proprio, del parere n. 324 espresso dalla Commissione Regionale VIA nella seduta del 28/09/2011 (...) ai fini del rilascio del giudizio di compatibilità ambientale e dell'approvazione del progetto per l'impianto di stoccaggio di rifiuti non pericolosi e pericolosi (e recupero rifiuti non pericolosi), ubicato in Comune di Cassola e presentato dalla ditta ECOTRASPORTI Srl” e di “approvare l'intervento in oggetto”.
La Giunta veneta delibera inoltre “di comunicare il presente provvedimento alla Ditta ECOTRASPORTI Srl, al Comune di Cassola, al Comune di Rossano Veneto, alla Provincia di Vicenza” oltre ad altri enti e uffici provinciali e regionali di competenza ambientale.
“Ieri sera abbiamo saputo del progetto del nuovo sito di Ecotrasporti vicino a Karizia - dichiara Egidio Bizzotto, uno dei referenti del comitato “No al gassificatore per la tutela della salute della gente di Cassola, Rossano Veneto e paesi limitrofi -. Sono due procedure uguali, è come un “copia incolla”. Si tratta, secondo noi, di un accordo tra le due ditte: Ecotrasporti raccoglie il materiale e lo ammassa, e Karizia lo trasforma. Sempre secondo noi, si tratta della preparazione di un piano generale. E sono tanti i punti interrogativi.”
Nella controversa vicenda del gassificatore su cui l'amministrazione di Cassola ha dichiarato all'inizio “di non sapere nulla”, per poi esprimere la propria opposizione nei confronti del progetto di Karizia srl, spunta ora un progetto “correlato” di movimento e stoccaggio degli stessi “rifiuti non pericolosi e pericolosi”, presentato dai proponenti più di due anni fa, approvato dalla Regione e pienamente operativo, di cui tutti i principali enti coinvolti a vario titolo nell'attuale “querelle” politico-amministrativa del gassificatore - Comune di Cassola, Comune di Rossano Veneto, Provincia di Vicenza - risultano essere a conoscenza.
La telenovela promette nuove, sorprendenti puntate.

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