Ultimora
Attualità
26 giu 2026
Due candidature per un solo posto: il paradosso veneto verso la Capitale della Cultura 2029
Manifestazioni
23 giu 2026
Solidarietà e territorio: sabato torna la Camminata dei Sapori "Sotto le Stelle"
26 Jun 2026 16:45
Morte Alex Marangon, la Procura di Treviso chiede l'archiviazione per i 5 indagati
26 Jun 2026 15:36
In corso esercitazione della Protezione civile sul rischio idraulico
26 Jun 2026 15:09
Neven Spahija prolunga di un anno il contratto con l'Umana Reyer Venezia
26 Jun 2026 14:25
Uil, congresso nazionale a Padova dal 2 al 4 luglio, interviene Meloni
26 Jun 2026 13:10
Siae, oltre 108 milioni di incassi per i parchi divertimenti in Veneto
26 Jun 2026 18:35
Mondiali 2026, i tifosi della Norvegia “remano” in supporto alla squadra
26 Jun 2026 18:28
È bufera sull'addio di Carlo e Camilla a Buckingham Palace
26 Jun 2026 15:07
Dichiarato lo stato d'emergenza in Crimea a causa dei raid ucraini
L'UDC di Bassano: “Il gassificatore e i rifiuti di tutti i giorni”
La sezione bassanese dell'UDC pone alcune domande sulla questione del progetto dell'impianto di Cassola e allarga il tiro sul problema generale dello smaltimento dei rifiuti quotidiani. “Dove finisce tutto questo materiale?”
Pubblicato il 28 mar 2012
Visto 3.858 volte
La Sezione UDC di Bassano del Grappa ha trasmesso in redazione un comunicato stampa sulla vicenda del “gassificatore” di Cassola, ovvero del progetto dell'“Impianto di recupero di materia da rifiuti non pericolosi e pericolosi” presentato dalla ditta Karizia Tecnology Srl.
Con l'occasione, l'Unione di Centro bassanese esprime alcune riflessioni a più ampio raggio sul problema dello smaltimento dei rifiuti.
Riportiamo qui sotto il comunicato:
COMUNICATO STAMPA
“Sul gassificatore di Cassola”
Rispetto alla questione gassificatore, che sta avendo vasta eco, vogliamo intervenire anche noi, ma puntando su aspetti che nessuno ha ancora affrontato e che sono, a nostro parere, quelli che dovrebbero guidare chi amministra la cosa pubblica.
Se domani mattina fosse possibile, girando un interruttore, spegnere contemporaneamente tutte le centrali nucleari presenti sulla terra e facendo finta che non esista il problema di come produrre lo stesso quantitativo di energia, rimarrebbe sempre il problema di come trattare le scorie nucleari.
In Italia siamo usciti dal nucleare 25 anni fa, le nostre centrali non hanno quasi mai lavorato, ma pochi sanno che ancora oggi ci sono persone che lavorano per lo smantellamento delle stesse centrali.
Nella vita di tutti i giorni produciamo rifiuti, anche se non vogliamo, basta pensare a quello che finisce nelle fognature (sempre che esistano, perché anche dalle nostre parti ci sono vaste aree dove ancora finiscono nei pozzi perdenti).
Anche la persona più ecologista del mondo se decide di spostarsi solo in bicicletta sarà prima o poi destinata a doverla smaltire, e da qualche parte il metallo del telaio e la plastica delle coperture dovrà pure finire e se vogliamo riciclare questi oggetti un qualche impianto di trasformazione dovrà pure esistere.
E se ci fosse qualcuno ancora più “verde” che si sposta solo a piedi, prima o poi dovrà cambiare le calzature perché saranno consumate.
Potrà risuolarle mille volte, ma prima o poi dovrà buttarle.
Dove?
Se andiamo in ospedale per delle visite specialistiche (radiografie, risonanze, TAC), quando usciamo ci domandiamo se questa attività produce dei rifiuti e se questi sono tossici, e ci domandiamo come vengono smaltiti?
Nella vita di tutti i giorni usiamo oggetti che contengono materiali potenzialmente pericolosi, ma forse non lo sappiamo.
Tutta l’elettronica ne contiene (telefonini, videocamere, computer, lavatrici, televisori, ecc…)
. Quando questi oggetti esauriscono il loro ciclo di vita, ci domandiamo dove finisce tutto questo materiale?
Oppure ce lo chiediamo solo quando il problema ci tocca da vicino?
Come porsi rispetto alla questione gassificatore?
Intanto facendosi qualche domanda.
Esiste qualche accademico in grado di dimostrare il contrario di quanto sostiene chi vuole realizzare l’impianto?
Come è possibile che venga realizzato proprio in quell’area?
Quali norme urbanistiche del comune lo consentono?
Quali autorizzazioni sono necessarie per avviarlo?
Se giornalmente a regime smaltirà 100 tonnellate di rifiuti, quanti camion al giorno entreranno nell’impianto?
La viabilità esistente è in grado di sostenere quel volume di traffico?
Fatte tutte queste domande, rimarrebbero sempre senza risposta quelle precedenti.
Costruire un impianto di trattamento dei rifiuti in un’area già abitata non è una buona idea, ma resta la domanda: per quelli già prodotti cosa succede?
La Sezione Udc di Bassano del Grappa
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.490 volte
Attualità
19 giu 2026
La memoria della ceramica diventa digitale: Bassano mette online il suo patrimonio
Visto 19.570 volte
Attualità
19 giu 2026
Siccità, scatta il monitoraggio, a rischio i turni di irrigazione
Visto 19.139 volte
Attualità
20 giu 2026
Musei Civici di Bassano, la memoria cittadina sbarca sul web: consultabili le prime 300 immagini storiche
Visto 18.969 volte
Attualità
20 giu 2026
Ex Pascoli verso la vendita, al via l’indagine sul futuro di tre immobili comunali
Visto 16.648 volte
Attualità
22 giu 2026
Bassano sotto le stelle, cinque mercoledì di eventi per riaccendere il centro storico
Visto 15.941 volte
Attualità
22 giu 2026
Nel palazzo del Municipio apre la "Baby Little Home": uno spazio per l'allattamento in centro storico
Visto 13.682 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.515 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 21.548 volte
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Visto 21.280 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 21.177 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 21.098 volte
Attualità
17 giu 2026
A Bassano l'ultimo viaggio nello sguardo di Sebastião Salgado
Visto 20.749 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 20.493 volte
Attualità
20 giu 2026
La Ciclopista del Canale Medoaco slitta al 2027: nuovo progetto da 1,2 milioni di euro
Visto 20.490 volte
Attualità
18 giu 2026
La grande estate di Bassano: sei notti mondiali nel polmone verde della città
Visto 20.429 volte