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Bassano: sì allo shopping di domenica

Il sindaco Cimatti emette un'ordinanza che consente l'apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali nel territorio comunale per tutto il 2012 “in attesa del pronunciamento del Tar e in linea con le disposizioni del governo”

Pubblicato il 24-02-2012
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“In attesa del pronunciamento del Tar del Veneto sul contenzioso aperto in materia di aperture domenicali e festive ed in linea con le ultime disposizioni normative emanate dal governo, il sindaco ha emanato l'ordinanza n. 41 del 23 febbraio 2012 che consente l'apertura degli esercizi commerciali siti sul territorio comunale nei giorni domenicali e festivi per l'anno 2012.”
Lo comunica, con una nota, lo Sportello Unico Attività produttive del Comune di Bassano del Grappa.
Il sindaco Cimatti ha quindi acceso il semaforo verde alla possibilità di fare la spesa alla domenica e festivi in città per tutto l'anno in corso, emettendo l'apposita ordinanza nello stesso giorno in cui il Tribunale Amministrativo del Veneto ha confermato la sospensiva alla legge regionale sul commercio - che impone precise limitazioni alle aperture festive dei negozi -, accogliendo il ricorso presentato da alcuni gruppi della Grande Distribuzione.

Liberalizzata anche a Bassano l'apertura festiva dei negozi, dopo il "sì" del governo e il pronunciamento del Tar Veneto a favore della Grande Distribuzione

La partita sullo shopping festivo - previsto dalle norme sulle liberalizzazioni nel commercio contenute nell'articolo 31 del Decreto “Salva Italia” - tuttavia non è ancora chiusa.
Il Tar del Veneto, pur accogliendo le istanze dei colossi commerciali, ha rinviato gli atti alla Corte Costituzionale che dovrà pronunciarsi una volta per tutte sull'effettiva competenza in materia: e cioè se le decisioni sull'orario di lavoro degli esercizi commerciali siano un'automatica applicazione del decreto del governo o se spettino alle disposizioni delle leggi regionali o alle singole ordinanze dei sindaci.
Il governatore del Veneto Luca Zaia, al riguardo, ha contestato la “palese incostituzionalità” della liberalizzazione delle aperture. La Regione Veneto si è quindi appellata alla Consulta e ha contemporaneamente annunciato un ricorso al Consiglio di Stato contro il pronunciamento del Tar.
Sulla questione, insomma, volano le carte bollate: ma intanto, chi lo vorrà, potrà fare festa con il carrello della spesa.

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