Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 16-02-2012 16:23
in Ambiente | Visto 2.487 volte

Come ti risparmio l'anidride carbonica

Etra aderisce alla giornata del risparmio energetico “M'illumino di meno” e fornisce un sorprendente dato di politica ambientale: grazie all'utilizzo di energia rinnovabile autoprodotta, risparmiata l'emissione in aria di 11.000 tonnellate di CO2

Come ti risparmio l'anidride carbonica

Il digestore anaerobico di Quartiere Prè a Bassano, uno degli impianti di Etra mirati alla produzione di energia rinnovabile

Ben 11.000 tonnellate di CO2 risparmiate all’ambiente grazie all’utilizzo di energia rinnovabile autoprodotta, che rappresenta il 21,7% del totale dell’energia consumata; 650 tonnellate di CO2 annue evitate grazie all’installazione di impianti fotovoltaici in edifici comunali.
Forte di questi dati, anche Etra si appresta a celebrare venerdì 17 febbraio l’appuntamento annuale con "M'illumino di meno", giornata internazionale per il risparmio energetico indetta per ricordare l’anniversario dall’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto.
“Rispondiamo all’appello non con qualche evento particolare - spiega Manuela Lanzarin, presidente del Consiglio di sorveglianza - ma con il nostro impegno quotidiano nel risparmio energetico.”
Un impegno concreto che si sviluppa su due fronti: quello della sensibilizzazione degli utenti, per invitarli a consumare di meno, quello dell’utilizzo e dell’incentivazione delle energie rinnovabili.
“Con l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili - precisa Stefano Svegliado, presidente del Consiglio di gestione - Etra contribuisce all'abbattimento delle emissioni indirette di gas serra per oltre 11.000 tonnellate di CO2 equivalenti”.
L’energia verde viene prodotta negli impianti di Bassano e di Camposampiero, grazie alla digestione anaerobica dei rifiuti organici e dai fanghi che genera elettricità da biogas; di Carmignano e Nove, dove sono attive centrali idroelettriche. Nella sede di Vigonza, invece, è in funzione un impianto fotovoltaico.”
La quantità di energia autoprodotta consente di contenere la quantità di energia richiesta dall'esterno. Il rapporto tra l'energia elettrica autoprodotta e il consumo interno di elettricità è del 21,7%. Dato positivo se confrontato con gli obiettivi dell'Unione Europea nella strategia di Lisbona che prevede il 22% di elettricità prodotta da fonti rinnovabili, ma anche con i dati nazionali disponibili, che vedono l’Italia ferma al 20,8%.
“Non dimentichiamo poi che stiamo lavorando con i Comuni soci per la realizzazione di impianti fotovoltaici sugli edifici pubblici - continua la presidente Lanzarin - con un progetto che ha visto l’adesione di 31 Comuni e la progettazione di 65 impianti per un’energia media annua attesa di 1,5 milioni di kWh. Il che significa 650 tonnellate di CO2 in atmosfera evitate.”
Sul fronte della sensibilizzazione - oltre ai diversi articoli contenuti nel notiziario di Etra - nel calendario per la raccolta differenziata distribuito nelle prime settimane di quest’anno sono stati inseriti alcuni consigli per diventare attori consapevoli del risparmio energetico.
Tra questi: preferire le scale all’ascensore, scegliere i prodotti di stagione e a km zero, evitare di lasciare gli elettrodomestici in stand-by, condividere i tragitti comuni in auto e spegnere in casa le luci che non servono.

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