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Il pianista sopra il fiume

Paolo Zanarella, padovano, imprenditore e musicista. Gira le piazze d'Italia dove si esibisce, senza preavviso né autorizzazione, con il suo pianoforte. Questo pomeriggio era sul Ponte degli Alpini

Pubblicato il 29-01-2012
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C'è il pianista sull'oceano, e c'è il pianista sopra il fiume.
Il fiume, nella fattispecie, è il nostro Brenta. Il pianista invece è Paolo Zanarella, padovano di Campo San Martino, imprenditore, musicista e compositore che per pura passione gira le piazze d'Italia dove si esibisce, a sorpresa e senza preavviso o autorizzazione, con il suo pianoforte a coda.
E' lui l'inventore - e materiale esecutore - del progetto “Il pianista fuori posto”, che si propone di diffondere la musica, e in particolare quella per pianoforte, al di fuori dei teatri e dei normali contesti di spettacolo. L'artista, grazie a un particolare furgone attrezzato, può facilmente trasportare l'ingombrante strumento e raggiungere luoghi solitamente impensabili per un'esibizione musicale: piccoli paesi, grandi città, spiagge e montagne.

Paolo Zanarella, "il pianista fuori posto", sul Ponte di Bassano (foto Alessandro Tich)

A Venezia, lo scorso novembre, è salito su un barcone e ha percorso, suonando alla tastiera, tutto il Canal Grande fino a Piazza San Marco e ritorno, bersagliato dalle macchine fotografiche degli increduli turisti.
Pochi giorni prima, in centro a Padova, l'esibizione del pianista “fuori posto” era stata invece interrotta dai vigili urbani, che gli avevano contestato l'occupazione non autorizzata di suolo pubblico: un “blitz” che ha scatenato il tam tam via internet dei suoi numerosissimi fans, disposti persino a pagare la multa per lui. Multa che, però, non è mai stata formalizzata: il Comune di Padova, subissato dalle proteste, ha chiuso un occhio.
Intanto il pianista “on the road” continua il suo tour senza preavviso, presentandosi ed esibendosi nei luoghi più disparati.
Oggi la sua meta è stata Bassano del Grappa, dove questo pomeriggio ha collocato il pianoforte sul Ponte degli Alpini. Dal monumento palladiano, la sua musica si è irradiata per tutta l'area circostante, regalando un'insolita colonna sonora alle passeggiate lungo il Brenta e un ulteriore richiamo fotografico ai turisti di passaggio.
Zaranella è ben organizzato, e fa anche l'ufficio-immagine di sé stesso.
Vicino al pianoforte, sul ripiano delle attrezzature, colloca la rassegna stampa con i diversi articoli a lui dedicati, i suoi cd e altro materiale informativo che rinvia al suo sito internet personale. Ma quello che fa, ci tiene a dirlo, è puro divertimento.
“Il mio scopo attuale è quello di far conoscere la musica - ci dice il “pianista fuori posto” -. Voglio dimostrare che il pianoforte non è uno strumento adatto solo ai teatri, ma si può suonare anche per strada. Faccio così un po' di cultura. Il pianoforte è uno strumento meraviglioso, e viene erroneamente considerato uno strumento d'élite. Mi diverto, e faccio conoscere le mie musiche.”
Con un pizzico, che non guasta mai, di filosofia positiva. Tra i gadget distribuiti ai passanti, c'è anche un segnalibri che riporta la frase: “Se ami questo mondo, vivilo. Se lo vuoi migliore, comincia da te”. Applausi.

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