Pubblicato il 05-10-2011 06:57
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C’è ancora posto per la poesia?

Asolo ospita un ciclo di incontri dedicati alla cultura poetica. Il primo appuntamento sabato 8 ottobre è con Paolo Ruffilli

C’è ancora posto per la poesia?

Paolo Ruffilli

Sabato 8 ottobre ad Asolo in Sala della Ragione con il primo appuntamento intitolato “C’è ancora posto per la poesia?” prende il via un ciclo di incontri che vuole indagare il ruolo della cultura poetica nel nostro tempo. Organizzata dall’associazione “Il sogno di Polifilo” e dall’Assessorato alla Biblioteca del Comune di Asolo, la rassegna propone tre serate che si articoleranno da ottobre a dicembre e altre tre in primavera da aprile a fine maggio, ospiti poeti di fama nazionale e internazionale e poeti meno conosciuti dell’area veneta, per dare spazio anche alla cultura locale.
L’appuntamento d’esordio è fissato per le ore 18.30 e propone una conversazione tra Paolo Ruffilli e Paolo Lagazzi. Ruffilli, cultura.bassanonet.it/interviste/7484.html poeta, saggista, traduttore, consulente e direttore editoriale e Paolo Lagazzi, noto critico letterario che collabora da tempo con diverse università italiane e straniere e numerose riviste del settore, inaugurano sabato una rassegna che vuole promuovere, con l’intento di rivendicarlo, il ruolo della cultura poetica nello sviluppo della personalità umana e della società moderna. Attraverso i dialoghi con gli autori in questi incontri si intende mettere in evidenza la specificità di questo ambito della creazione artistica, del pensiero e del linguaggio, e di valorizzarne la potenzialità comunicativa. In una società come quella odierna più avvezza a forme di messaggio immediate e standardizzate, lo spazio per l’espressione poetica anche in campo editoriale è spesso ridotto ai minimi termini, un territorio praticato dagli addetti ai lavori, o legato strettamente a un interesse settoriale. Una forte responsabilità per l’involuzione percorsa in questa direzione ce l’ha certamente tanta produzione criptica, o raggomitolata su se stessa, o peggio esalata dal palco come si trattasse dell’ultimo respiro, assieme all’abbondanza di pubblicazioni circolanti e fuorvianti di non poesia spacciata per poesia. Lo spazio per una riflessione, per il dialogo, e anche per un’autocritica costruttiva, è ampio.
Gli appuntamenti sono a ingresso libero.

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