Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
4-11-18 Settembre 2025
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Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Pubblicato il 11-08-2023
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Gli appuntamenti che precedono il Ferragosto di Operaestate Festival porteranno in scena in questo fine settimana due appuntamenti, uno questa sera in città dedicato a musica e poesia, realizzato insieme a Antiruggine, con protagonisti Mario Brunello e Mariangela Gualtieri; il secondo nel pomeriggio di sabato 12 agosto, a Enego, in località Frizzon, con Mirko Artuso e il suo spettacolo che porta il titolo: Sconfinare – Storie di transumanze, di uomini e di altri animali.
In Acqua Rotta, spettacolo nato dalla collaborazione tra il musicista Mario Brunello, ricercato artista e fra i massimi violoncellisti viventi, e la poetessa Mariangela Gualtieri, è posta una speciale attenzione al tema dell’acqua, elemento sentito e cantato dalla musica di Brunello, che qui interpreta le perfette architetture sonore di Bach e la musica contemporanea di Sofia Gubajdulina, Peter Joshua Sculthorpe e del giovane Lamberto Curtoni, e cantata dai versi inediti, scritti per l’occasione, da Mariangela Gualtieri.
«Da lungo tempo con Mariangela avevamo in mente questa collaborazione tra parola e suono sul tema dell’acqua – racconta Mario Brunello – abbiamo iniziato le prove con la siccità dello scorso fine inverno e ultimate, come un segnale chiaro della natura, con l’alluvione che Mariangela ha vissuto proprio nella sua terra, a Cesena. L’acqua comanda, l’acqua segna il tempo della vita, che ci sia o che non ci sia va presa sul serio. Come la musica, come la poesia. Per questo abbiamo voluto la presenza in scena anche dell’acqua, gocce che daranno il tempo al nostro dire, al nostro suonare e all’ascolto». In scena sarà presente ‘’quasi-zero’’, un’installazione del designer e scenografo Gianandrea Gazzola.
Mario Brunello e Mariangela Gualtieri (foto di Melina Mulas)
Lo spettacolo sarà ospitato al Teatro al Castello “Tito Gobbi” di Bassano e avrà inizio alle ore 21 (in caso di pioggia sarà allestito al Teatro Remondini).
Sabato pomeriggio Mirko Artuso tornerà a Enego con il suo racconto, realizzato in coproduzione con il Festival e proposto in prima nazionale, accompagnato dal violinista Alaa Arsheed, il chitarrista e compositore Isaac De Martin e il violoncellista Matteo Artuso. In Sconfinare Artuso non guarda solo alle migrazioni del passato e odierne, ma parla anche di speranze e di futuro e soprattutto di come gli studi ci dicono che sarà l’umanità di domani; parla delle persone, racconta il territorio e i suoi confini, parla di come sono cambiati e di quando il confine si oltrepassava per i contrabbandi, proprio come avveniva nel luogo dove è ambientato lo spettacolo, un tempo confine tra Impero Asburgico e Repubblica di Venezia.
«Cosa cerco nel mio vagare? Domande nuove, punti di vista, scorci che mi sorprendano» afferma l’attore e regista trevigiano «lo sappiamo, nella zona di comfort non si cresce, non si conoscono nuovi orizzonti, o persone nuove. Sconfinare è intrinsecamente umano: ogni essere umano è chiamato a sconfinare, uscire dai propri confini interiori. Vorrei che il pubblico di Enego si portasse a casa delle domande sulle quali riflettere, lasciando che ognuno possa trovare le proprie risposte».
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 16.30 (in caso di pioggia sarà ospitato Palazzo della Cultura e del Turismo).
Per informazioni, aggiornamenti e prenotazioni: biglietteria Operaestate Festival, via Vendramini, 35 - tel. 0424 524214; www.operaestate.it.