Pubblicità

Giro d'Italia

Pubblicità

Giro d'Italia

Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Scrittori

Nel cuore del paesaggio di Paola Drigo

Per Operaestate, Luca Scarlini e Beppa Casarin hanno portato un omaggio alla scrittrice che visse (e scrisse) a Mussolente

Pubblicato il 24-07-2023
Visto 4.014 volte

Pubblicità

Roberto Campagnolo Sindaco

Un interessante e sentito omaggio alla figura e all'opera di Paola Drigo, scrittrice veneta di vaglia, atipica nel panorama del primo Novecento italiano, quello dedicato ieri, domenica 23 luglio, nel giardino del Santuario intitolato alla Madonna dell'acqua di Mussolente.
Luca Scarlini in veste di esperto e affabulatore, accompagnato dalla bella voce in canto di Giuseppina (Beppa) Casarin, ha dato vita allo spettacolo Paesaggio con dolore e rabbia: un racconto sull’opera e sulla vita di Paola Drigo, la narrazione preceduta da una passeggiata guidata tra i colli circostanti dove risiedette a lungo la scrittrice.
L'iniziativa è stata realizzata in collaborazione tra Centorizzonti Estate 2023 e Operaestate Festival, con l’associazione culturale Echidna e i Comuni della rete Centorizzonti, il Comune misquilese e l’associazione Sentieri Natura Mussolente.

Luca Scarlini e Beppa Casarin a Mussolente


"Per trovare una via intitolata a Paola Drigo bisogna spostarsi nella zona di Roma o infrattarsi in un viottolo dal traffico ambiguo di Treviso》ha esordito Scarlini, e questo la dice lunga sugli onori che sono riservati in Italia a certi artisti e letterati, soprattutto se donne. Eppure Paola Drigo fu autrice di un vero best seller degli Anni Trenta, quel Maria Zef che fece pubblicare quasi in contemporanea con la sua autobiografia, Fine d'anno, già consapevole di non avere più tanta vita davanti. Entrambe opere senza filtri, ha ricordato Scarlini, dove si parla in modo crudo di esistenze di donne dove non ha avuto regno la felicità, quelle del mondo povero e contadino senza apologie rese personaggio in Maria Zef, come quella della stessa Drigo, signora facoltosa di buona famiglia e ottime frequentazioni ma intollerante alle ingiustizie inferte soprattutto per motivi di censo e genere, perciò spesso circondata da un ambiente ostile.

"Più che sui testi della Deledda o della Serao, si deve essere formata sull'opera di Verga", ha aggiunto Scarlini, come testimonia anche il finale del suo romanzo più celebre.
Scrittrice "lenta", dall'attitudine lenticolare, Paola Drigo ha terminato il romanzo a Bassano, le ultime parole scritte all'hotel Castello. Ha raccontato una storia che non era favola, ma specchio di tante realtà dove vigevano ignoranza, miseria e isolamento, dove esistono orchi veri, di quelli che non si dimenticano. La trama e le vicende cupe del romanzo, dove tema centrale con la violenza sulle donne e l'alcolismo è la perdita di radici e di sé dovuta all'emigrazione, sono state rievocate con passione dallo storyteller toscano (il finale compreso), che in questa sua attività di omaggio e di divulgazione ha anche promosso la recente riedizione del romanzo da parte di Minimum Fax.
Scarlini ha ricordato tra le altre fonti la bellezza del carteggio intrattenuto a lungo con lo storico d’arte americano Bernard Berenson dalla scrittrice veneta, sorgente di racconto delle vite d'entrambi.
"Dolore, rabbia" e poi "paesaggio": paesaggio del territorio e dell'anima, quello narrato da Paola Drigo, un panorama che emerge chiaro e limpido dove compaiono montagne, boschi, cieli tersi e tra i fiori fatati un "curisin", tutto per contrasto di una bellezza struggente come la voce che li canta a cappella e li culla di Beppa Casarin.
Nei testi delle canzoni scelte dal repertorio popolare della Carnia che compaiono anche nel romanzo, perché la giovane Mariute in mezzo a tanto orrore dice a un certo punto "è pur bello cantare", c'è tutta la poesia che contraddistingue mai come una nota a margine l'opera della Drigo.
Casarin, oltre a essere profonda conoscitrice del canto popolare, tra le altre cose è un infaticabile artefice di ricerche e percorsi che guardano alle tappe dell’emancipazione femminile e all'emigrazione di ieri e di oggi, tra questi il progetto Alla ricerca di Simurg, che offre azioni concrete di vicinanza a migranti in transito e profughi: mai interprete fu più appropriata.

Applausi, dal pubblico di Operaestate.

Pubblicità

Andrea ZontaElena PavanNicola Ignazio FincoRoberto Marin SindacoElena Donazzan

Più visti

1

Elezioni 2024

15-05-2024

Che la Forza sia con te

Visto 23.603 volte

2

Elezioni 2024

15-05-2024

Wolfgang Amadeus Marin

Visto 18.175 volte

3

Elezioni 2024

15-05-2024

Euronulla

Visto 17.325 volte

4

Elezioni 2024

16-05-2024

Gigi ed Eva

Visto 14.435 volte

5

Elezioni 2024

17-05-2024

Concerto di Liga

Visto 12.255 volte

6

Elezioni 2024

19-05-2024

Fincantieri

Visto 9.911 volte

7

Elezioni 2024

18-05-2024

Grandi MagazZeni

Visto 9.901 volte

8

Attualità

16-05-2024

80 voglia di Ciliegie

Visto 9.317 volte

9

Attualità

17-05-2024

Grappa di Rosa

Visto 8.856 volte

10

Elezioni 2024

20-05-2024

Sul Conte di Bassano

Visto 5.938 volte

1

Elezioni 2024

15-05-2024

Che la Forza sia con te

Visto 23.603 volte

2

Elezioni 2024

14-05-2024

Ruggeri-Morandi-Tozzi-Pasinato

Visto 20.552 volte

3

Elezioni 2024

09-05-2024

Buena Vida Social Club

Visto 18.654 volte

4

Attualità

07-05-2024

Desert Storm

Visto 18.503 volte

5

Elezioni 2024

12-05-2024

Liegi-Cabion-Liegi

Visto 18.449 volte

6

Elezioni 2024

15-05-2024

Wolfgang Amadeus Marin

Visto 18.175 volte

7

Elezioni 2024

10-05-2024

Voci di corridoio

Visto 17.995 volte

8

Elezioni 2024

11-05-2024

L’Adunata dei Piddini

Visto 17.879 volte

9

Elezioni 2024

11-05-2024

DC-Nove

Visto 17.779 volte

10

Elezioni 2024

13-05-2024

Ciao Tosi

Visto 17.737 volte