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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Teatro

Cari, cari, polli d'allevamento

Martedì 14 dicembre, al Teatro Remondini, si inaugura la nuova stagione teatrale della Città di Bassano con uno spettacolo di Giulio Casale dedicato a Giorgio Gaber

Pubblicato il 13-12-2021
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Martedì 14 dicembre, al Teatro Remondini, si inaugura la nuova stagione teatrale della Città di Bassano con un appuntamento fuori abbonamento che coniuga musica e teatro. È ora di teatro, realizzata in collaborazione con Arteven Circuito Teatrale Regionale alzerà il sipario con Polli d’allevamento, un omaggio al teatro canzone di Giorgio Gaber che vede interprete Giulio Casale, che ne ha curato anche la regia, in un riallestimento che segue la scia del celebre spettacolo originale, con le musiche originali arrangiate da Franco Battiato e Giusto Pio.
Il riallestimento, prodotto dalla Fondazione Gaber, è molto fedele allo spettacolo originale che ha calcato le scene a Bologna durante la stagione teatrale 1978/79, considerato uno dei lavori di Gaber più provocatori e dibattuti. All’epoca fu considerato uno spettacolo decisamente amaro, duro e violentemente polemico, anche fortemente contestato. Il “Signor G” in questo testo non si limitò a ironizzare sulle miserie piccolo-borghesi dell’Italia di allora e sui grandi mali che affliggevano (e tuttora affliggono) il Paese, parte dei monologhi e delle canzoni era rivolta direttamente all’area del “movimento del ‘77”, quell’area che spesso aveva seguito i suoi spettacoli e gli riconosceva una capacità di analisi della società non comune, con una soglia di preveggenza riguardo agli anni futuri.
A far rivivere sul palcoscenico questo che è tra i testi più significativi dell’opera di Gaber-Luporini sarà dunque Giulio Casale, che dal canto suo in centinaia di repliche proposte nei teatri di tutta Italia ha indagato e sperimentato sintesi innovative e interpretative originali.

Giulio Casale in Polli d'allevamento

Per Casale, da sempre attivo tra scrittura, teatro e concerti, è da anni una sfida impegnativa confrontarsi con questo lavoro di Gaber, che giudica «qualcosa di eccelso nella prosa, nella cifra linguistica scelta, nella musicalità impreziosita dalle orchestrazioni di Franco Battiato. C’è qualcosa di dirompente nei contenuti che lo confermano non solo attuale ma addirittura necessario anche ora, quasi trent’anni dopo».
Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21. Informazioni: ufficio teatro tel. 0424-519819/805

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