Sant'Eusebio
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Laura VicenziLaura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it

Danza

Seconda giornata di Bmotion Danza: Tra empatia, memorie, connessioni umane e dialoghi inediti

Per il secondo giorno di B.Motion Danza, dalle 15 alle 18, la città di Bassano si fa palcoscenico e ospita, tra gli altri, il nuovo progetto di Alessandro Sciarroni per Collettivo Cinetico

Pubblicato il 20-08-2020
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Giovedì 20 agosto seconda giornata per B.Motion Danza – la sezione dedicata al contemporaneo di Operaestate Festival, che continua il lavoro di sostegno di artisti emergenti e la diffusione della cultura della danza e delle arti performative contemporanee. Una seconda giornata live che è anche la prima giornata per la versione online del festival, che mantiene così saldo il legame con la danza internazionale.

La versione online di B.Motion Danza, sulla piattaforma Zoom, propone dalle 10 un programma denso di classi condotte da coreografi internazionali - Chisato Ohno, Tyrone Isaac Stuart, Sangeeta Isvaran e Isabella Whawhai Waru- conversazioni e dialoghi sul tema del well-being, il ben-essere a cura di Merel Heering, Monica Gillette, Peggy Olislaegers e Tyrone Isaac Stuart e momenti di scambio e condivisione in piccoli gruppi tra i partecipanti. La mattina del 20 in particolare interverranno anche l’imam e intellettuale franco-algerino, Ludovic Zahed Francia e l’artista e formatrice Julia Raynham dal Sud Africa per approfondire il tema della salute.

A B.Motion arriva il nuovo alvoro di Alessandro Scairroni insieme ai Colletivo Cinetico


Dalle 14, spazio a performance, interviste live e a video inediti che porteranno il pubblico italiano e internazionale alla scoperta dei luoghi più suggestivi di Bassano del Grappa, attraverso il racconto di artisti e cittadini. La chiusura della programmazione online è affidata ogni sera a diverse creazioni digitali e brevi film di danza. L’iscrizione – gratuita – è possibile sul sito www.operaestate.it.

Per il programma di spettacoli dal vivo, invece, la prima nazionale della giornata (alle ore 18 nel cortile della palestra della Scuola Vittorelli) è quella di Dialogo Terzo: in a landscape di Alessandro Sciarroni per Collettivo Cinetico. Una nuova produzione che vede Alessandro Sciarroni, Leone d’Oro 2019 a Biennale Danza, rispondere all’invito di Collettivo Cinetico a collaborare, e scegliere per questa nuova creazione lo stesso titolo di un brano di John Cage, composto per “calmare la mente e aprirla ad influenze divine”. Nasce così una nuova pratica fisica che indaga il fascino misterioso della ripetizione. Azione e creazione sono condivise e portate in scena da Simone Arganini, Margherita Elliot, Carmine Parise, Angelo Pedroni, Francesca Pennini, Stefano Sardi.

Torna in scena alle ore 15 al Chiostro del Museo Civico Practicing Empathy 2by2 dell’artista israeliana Yasmeen Godder. La performance nasce dalla ricerca che la coreografa ha portato avanti negli ultimi anni dedicata allo studio dell’empatia tra persone, anche tra sconosciuti, e qui trasmessa attraverso un processo creativo digitale a quattro artiste del territorio: Vittoria Caneva Anna Grigiante Ilaria Marcolin Elena Sgarbossa, assistite alla coreografia da Giovanna Garzotto. Practicing Empathy è una creazione interattiva, in cui – a distanza di sicurezza – coppie di conviventi o congiunti potranno, attraverso gesti semplici ma emotivamente coinvolgenti, tornare a connettersi con l’altro, facendo esperienza di empatia e di libertà emotiva.

Contemporaneamente, ( h 15) al Giardino Parolini, in scena Louder and Louder del danzatore Siro Guglielmi e della musicista Rosa Brunello. Una creazione che indaga il rapporto tra danza e musica dal vivo, e che esplorare la relazione tra movimento e suono in una sfida giocosa tra arti, fino al momento in cui ruoli si mescolano.

Sempre al Giardino Parolini, ma dalle 16, spazio al divertimento con il gioco coreografico di Silvia Gribaudi, Marigia Maggipinto e Chiara Frigo 3 Passi. Un gioco dove ognuno è libero di essere movimento o essere spettatore, nel valore della presenza e della partecipazione che diventano coralità e contatto, nonostante il metro di distanza.
E alle 17 si torna al Chiostro del Museo Civico, Diary of a Move di Masako Matsushita, in cui prendono forma oltre sessanta diari scritti durante il lockdown, in una performance al confine tra ricordi stabili e momenti effimeri, tra spazio pubblico e spazio privato.

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