Ultimora
10 Jan 2026 20:28
Cade da sei metri in una nave mercantile, ferito un operaio
10 Jan 2026 16:22
Cade da moto sulla pista da motocross, grave 14enne nel Vicentino
10 Jan 2026 15:34
Recide con flessibile pali dell'illuminazione pubblica, arrestato
10 Jan 2026 12:40
Picchia la moglie davanti ai figli minorenni, arrestato nel Vicentino
10 Jan 2026 11:46
Cgia, 'dubbi su stop reddito e aumento pensioni invalidità'
10 Jan 2026 09:51
Morì durante rito sciamanico, cinque indagati a Treviso
10 Jan 2026 23:44
Una copia del fumetto Superman venduta alla cifra record di 13 milioni
10 Jan 2026 23:36
Gli Usa: 'I cittadini americani lascino subito il Venezuela'
10 Jan 2026 23:06
Serie A: una rete per tempo e l'Atalanta batte il Torino
10 Jan 2026 22:22
Ad Aleppo 150.000 sfollati. Usa, 'raid contro l'Isis in Siria'
10 Jan 2026 20:58
Charlie Hebdo scatena le polemiche per una vignetta su Crans-Montana
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Modalità lettura 1 - n.17
La recensione di Febbre, di Jonathan Bazzi, finalista al Premio Strega 2020
Pubblicato il 19-07-2020
Visto 1.964 volte
Febbre (Fandango, 2019, pagine 328, 18.50 euro) è il libro di Jonathan Bazzi entrato a far parte dei finalisti del premio Strega 2020 — settantaquattresima edizione — come sesto libro in corsa per la vincita, il tutto a seguito di un’applicazione fedele del regolamento che ha generato articoli e discussioni anche polemici.
Fuori dalle dinamiche del concorso e delle operazioni di mercato, il libro può attirare non tanto per la fascetta ma per il titolo in copertina (soprattutto di questi tempi) che potrebbe aprire le porte a un bel racconto fantascientifico tendente al pandemico di quelli da Urania o a un viaggio di quelli nella nostra stanza alla Sterne sulla via del lisergico. Niente di tutto ciò, ma leggere il romanzo di Bazzi senza conoscere la sua storia aiuta, almeno nei primi capitoli. Chi ha l’abitudine di non farsi guidare dai saggi introduttivi — l’anatomia dei libri non è la stessa ovunque, altrove si trovano giustamente alla fine — né dai risvolti di copertina può avvicinarsi a questa storia autobiografica senza pregiudizi non tanto riguardo ai temi che tratta, ma nei confronti della narrazione imbastita dall’autore della sua vita. I brevi capitoli si susseguono in alternanza: a parlare è Jonathan da piccolo via via in crescita e poi Jonathan adulto alle prese con una febbre che non se ne va.
Talvolta questa struttura a doppio binario ingabbia, perché si avrebbe voglia di seguire meno frammentate le vicende del bambino di Rozzano (detta Rosangeles, Milano sud) spesso in difficoltà oppure del giovane Jonathan ugualmente spesso in difficoltà: la tentazione sarebbe quella di sovvertire l’ordine di lettura, ma per rispetto si prosegue come stabilito da chi scrive. In conflitto si va anche quando tra i ricordi d’infanzia di un nativo 1985 si trovano elencati nomi, personaggi e atmosfere che appartengono a chi è nato vent’anni prima (una per tutti, l’appuntamento all’edicola con i dischi di fiabe sonore che iniziano con A mille ce n’è…, ma saranno state ristampe). L’occasione per raccontare questa giovane vita è la scoperta della malattia, o meglio, di una sieropositività da HIV — sì, c’è di mezzo un virus anche qui — ma a far ammalare davvero l’autore è il lungo periodo di sofferenza soprattutto mentale trascorso senza diagnosi, la mancanza di orizzonte del suo malessere che solo in minima parte medici e sistema sanitario contribuiranno poi a rischiarare. La chimica, è l’aiuto concreto. Nel mezzo, anni trascorsi in un luogo difficile, odiato e amato, “veleno e antidoto” di quelli che ti si tatuano sulla pelle ma nell’economia dei luoghi geografici si riducono a un Cap; una famiglia difficile ma in parte amorosa, dove emergono le figure di una madre bellissima e guerriera e di una nonna napoletana saggia e piena di vivacità: bene le donne, 0- gli uomini; tanti “tipi” intorno ma forti difficoltà di relazione e scolastiche motivate con una balbuzie rivelatrice di altri inceppi superati solo in parte grazie a un duro lavoro che ha portato anche alla laurea in filosofia e oltre; innamoramenti assoluti e platonici verso ragazzi dai visi angelici e ricerca affannosa di partner sconvenienti sulle chat di internet, il tutto sfociato in una relazione monogama e felice con Marius.
Rozzano (Milano)
L’immersione nella vita del personaggio Jonathan è molto visiva, infatti si è subito fatta avanti l’offerta di una trasposizione cinematografica della storia.
Sono lontani i diari di guerra spietati di scrittori malati che hanno narrato in cronache da presa diretta, ma non senza un filo di ironia, il loro calvario; si scorge invece traccia di quella narrativa ottocentesca che affermava che i mali del corpo proiettano una patologia sociale.
Niente di troppo premeditato nel libro, pare, che scorre veloce con una scrittura senza ricerca di sguardi a picchi e abissi, se non fosse inframmezzato dai cambi dei due binari narrativi si leggerebbe d’un fiato.
Il fatto che l’autore affermi pubblicamente “il personaggio Jonathan sono io” per la sua vita è un atto di coraggio, anche se Bazzi afferma di no: per lui era un atto dovuto.
Il 11 gennaio
- 11-01-2025Lessico e Nuvole
- 11-01-2024L’ultimo samurai
- 11-01-2024Tubi or not tubi
- 11-01-2023Pavan Potter
- 11-01-2023La ruota della fortuna
- 11-01-2023La Rua
- 11-01-2022Compagno di scuola
- 11-01-2022Camera con vista
- 11-01-2017Un soffione di novità
- 11-01-2013Cose dell'altro Emisfero
- 11-01-2013Brolo vegetale
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del sindaco
- 11-01-2012Nuova Valsugana: le carte del Comitato
- 11-01-2012“La Dal Monte srl non ha nulla a che fare con il caso Venzo”
- 11-01-2012Tesseramenti PDL: “Da che pulpito vengono i commenti”
- 11-01-2011“Atto di violenza gratuita. Ma sono vicina anche alla famiglia dell'aggressore"
- 11-01-2011Tentato omicidio in Casa di Riposo
- 11-01-2011Valentino Rosso
- 11-01-2010I Verdi: “Perché diciamo no alla Pedemontana Veneta”
- 11-01-2009Cassola e Mussolente: arriva l’Adsl
- 11-01-2009La “guerra” delle campane
Più visti
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.673 volte
Imprese
07-01-2026
Confcommercio scrive ai Sindaci: «Meno tasse locali per salvare i negozi»
Visto 4.701 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 9.673 volte
Geopolitica
15-12-2025
La Siria del post Assad tenta di recuperare terreno in ambito internazionale
Visto 9.647 volte
Geopolitica
22-12-2025
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
Visto 9.458 volte



