Laura Vicenzi
bassanonet.it
Pubblicato il 02-08-2014 09:47
in Scrittori | Visto 2.147 volte
 

Storie di guerra

Domenica 3 agosto, sul Monte Grappa e sull’Altopiano, a Enego, due spettacoli tratti dai libri che narrano la Grande Guerra

Storie di guerra

il cimitero della Brigata Sassari ad Asiago

Domenica 3 agosto, due spettacoli che hanno per protagonisti le memorie e i fatti della Grande Guerra sono in programma nei luoghi che furono teatro di tante battaglie e che si apprestano a celebrare il suo Centenario: sul Monte Grappa, al Rifugio Alpe Madre, l’attore padovano Andrea Pennacchi porterà in scena alle ore 16 La grande guerra. Una feroce primavera (o “La primavera di Bepi”), Pennacchi sarà accompagnato dalle musiche di Giorgio Gobbo, della Piccola Bottega Baltazar; in serata, su un diverso fronte, sull’Altopiano, al Palazzo della Cultura e del Turismo di Enego, un altro attore padovano, Giacomo Rossetto, di Teatro Bresci, proporrà il monologo Fango e cognac.
Entrambe le rappresentazioni danno voce ai libri che hanno raccontato i tragici eventi vissuti dai popoli di tante nazioni un secolo fa: per Pennacchi la narrazione delle vicende del soldato Bepi passa attraverso le parole di poeti e scrittori come D’Annunzio, Gadda, Comisso, Ungaretti, Montale, Hemingway, Kipling; il testo di Giorgio Sangati interpretato da Rossetto racconta l’anno trascorso al fronte con la Brigata Sassari (dal giugno 1916 al luglio 1917) narrato da Emilio Lussu in Un anno sull’Altipiano (qui il trailer dello spettacolo www.youtube.com/watch?v=JjFR81_auhQ.).
Lo spettacolo di Enego, inserito nel cartellone di Operaestate Festival, sarà preceduto alle ore 19.30, in Piazza Municipio, da una degustazione prodotti tipici; l’evento è titolato “Il cibo in tempo di guerra”. Info ai recapiti di Operaestate: www.operaestate.it/.
Tra le altre iniziative programmate sull’Altopiano, venerdì 8 agosto, nella Piazzetta del Tiglio del Parco del Sojo a Covolo di Lusiana, alle ore 21 ci sarà la proiezione del film Uomini Contro, un film diretto da Francesco Rosi nel 1970 sempre ispirato al libro di Lussu.