Connessioni contemporanee
Un dialogo col presente
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Alessandro Tich
Direttore Responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-07-2015
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Diffidare delle apparenze. Sempre. Soprattutto quando le offerte, lanciate su internet, sono troppo allettanti. Ne sa qualcosa una bassanese 39enne, M.E., truffata da un sedicente “Franco” che sul sito subito.it aveva proposto in affitto un appartamento per due settimane, dal 18 luglio al primo agosto, in una villa in piazza Mazzini a Jesolo Lido: a 530 euro la prima settimana, 580 la seconda.
La donna ha concordato di pagare una caparra di 300 euro sull’Iban di una carta Postepay. Salvo poi scoprire che l’appartamento - che è gestito da una agenzia immobiliare di Jesolo, ignara del fatto - era già affittato. Ovviamente “Franco” non si è più fatto trovare. La Polizia di Bassano, a seguito di indagini, ha scoperto che l’uomo si chiama in realtà Paolo Marchiò Lunet, originario di Aviano (Pordenone), ultimo domicilio a San Vendemiano (Treviso) fino al 2012 e da allora “irreperibile”.
Si tratta di un truffatore seriale, con quasi 200 denunce all’attivo dal 2013 per lo stesso tipo di truffa, e attualmente uccel di bosco. Nell’occasione, gli agenti raccomandano agli utenti del web di fare sempre la massima attenzione sugli affitti online di immobili che sfuggono a un controllo preventivo da parte dell’acquirente.
fonte immagine: campanianotizie.com
E truffatori seriali sono anche i due referenti di una ditta che esiste realmente - la Techmania Srl di Battipaglia, in provincia di Salerno - con tanto di sito web dedicato all’e-commerce di prodotti di telefonia e nuove tecnologie.
Un 38enne di Borso del Grappa, A.T., ha acquistato in aprile dalla ditta un cellulare Google Nexus e un tablet Ipad per la somma totale di 848 euro, più 8 euro e 50 di spese di spedizione. Spedizione che - però - non è mai avvenuta. L’acquirente ha sporto denuncia alla Polizia, che ha rintracciato e denunciato Andrea Milite, 26 anni, di Battipaglia, amministratore di Techmania Srl e Stefano Palmentieri, 31 anni, di Battipaglia, addetto alle operazioni bancarie della ditta. I due hanno già un centinaio di denunce per truffa a piede libero pendenti dal 2011, ma continuano a “colpire” come se nulla fosse. Sono le meraviglie concesse dal permissivismo della legge italiana.