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Respinta dalla maggioranza in consiglio comunale una mozione sul bilancio ambientale dei costi da consumo di suolo. Interviene Europa Verde Bassano: “Consumo di suolo a Bassano ormai a livello critico, va evitato per le prossime generazioni”
Pubblicato il 30 lug 2022
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“Il corretto calcolo in bilancio ambientale dei costi derivanti da consumo di suolo”.
Era la questione all’oggetto della mozione presentata nel consiglio comunale di giovedì scorso dalla consigliera e capogruppo di Bassano per Tutti Erica Fontana e firmata anche dalle due consigliere del Partito Democratico Paola Bertoncello (capogruppo) e Chiara Campana.
Il documento ha affrontato il tema del rapporto tra costi e benefici del consumo di suolo in territorio comunale: un argomento inevitabilmente collegato al caso del momento dell’attualità politica e amministrativa cittadina, vale a dire la possibile nuova destinazione d’uso della estesa area agricola di San Lazzaro, oggetto di due distinte richieste di variante urbanistica produttiva.
Uno scorcio dell’area agricola di San Lazzaro interessata dalle istanze di variante urbanistica (foto Alessandro Tich)
La mozione presentata dalle consigliere di minoranza è stata respinta dalla maggioranza Pavan. Dall’esito dell’atto consiliare trae spunto un comunicato stampa trasmesso in redazione da Europa Verde Bassano, che pubblichiamo di seguito.
COMUNICATO
Il 28 luglio è stata presentata da Erica Fontana, consigliera di “Bassano per Tutti”, la Mozione sul consumo di suolo. La mozione si propone sostanzialmente di effettuare una sorta di “bilancio ambientale”, calcolando i costi derivanti dal consumo di suolo.
Nei vari interventi la maggioranza a parole si dichiara sensibile al problema del consumo di suolo ma, alla prova dei fatti, contraddicendosi, non approva la mozione.
Un consigliere tira fuori del cappello Lavoisier, citando la celebre frase: “Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”, dimenticandosi però del fattore tempo che regola questa legge fisica. Il suolo, infatti, esiste grazie alla lentissima trasformazione della materia organica che ne genera 1 cm ogni 300-400 anni (fonte dott. C. Campobasso, Direttore Dipartimento per il Servizio Geologico d’Italia - Audizione in Senato della Repubblica del 18/12/2018). Di contro, in pochi anni noi consumiamo interi suoli naturali trasformandoli in zone cementificate. Negli ultimi 200 anni, dall’inizio dell’era industriale ad oggi, abbiamo edificato in modo confuso, senza pianificazione, senza intelligenza, con il solo scopo di far posto ad un’economia fondata sul mito di una crescita infinita in un pianeta finito.
Un’altra consigliera decide di votare contro la mozione, contraddicendo le dichiarazioni precedenti, con le quali aveva espresso la propria vicinanza e solidarietà all’Intercomitato dei Quartieri e giustificando invece l’operato dell’amministrazione comunale sulle politiche relative al consumo di suolo a Bassano del Grappa. Sciorinando dati (tutti da verificare) afferma infatti che il consumo di suolo è da imputare alle precedenti amministrazioni e non a quella attuale. Ne prendiamo atto, ma ricordiamo che il consumo di suolo a Bassano del Grappa ha raggiunto un livello critico (39, 14%, fonte Arpav) e che è quindi necessario evitare ogni ulteriore consumo di suolo, per garantire alle prossime generazioni un futuro vivibile su questo territorio.
Va inoltre rilevato che l’amministrazione comunale di Bassano del Grappa non ha mai risposto alle molte e ripetute richieste dell’associazione A.ri.A di poter partecipare alla Conferenza dei Servizi.
La consigliera Fontana evidenzia i due fondamentali obiettivi della mozione. Il primo è quello di far comprendere quanto è prezioso per un territorio un suolo allo stato naturale, con tutte le sue caratteristiche, che ci aiutano a proteggerci dalle conseguenze dei cambiamenti climatici indotte dalle attività antropiche. Il secondo è quello di proteggerlo concretamente, senza più permettere l’applicazione di deroghe che non riconoscono come consumo di suolo gli ettari concessi.
La nostra consigliera regionale, Cristina Guarda, integra questo nostro comunicato con una sua riflessione: “A pochi giorni dalla pubblicazione dei dati della Protezione dell’Ambiente (SNPA - Sistema Nazionale di Protezione Ambientale) sul consumo di suolo in Italia che incoronano il Veneto seconda regione per livello di cementificazione, dal Consiglio comunale di Bassano giunge un atto di disimpegno verso le future generazioni. Ancora una volta la Lega dimostra di non avere a cuore le nostre terre. A fine giugno ero presente alla biciclettata organizzata da chi vuole tutelare i 300.000 mq di terreni a San Lazzaro che rischiano di sparire sotto il cemento. Sarò sempre a fianco dei cittadini e delle cittadine che manifestano a tutela del nostro verde e del territorio. La legge regionale sul consumo di suolo NON zero deve essere modificata perché è inadeguata, vista la possibilità di procedere a nuove edificazioni mastodontiche, come in questo, mai previste prima dalla pianificazione territoriale.”
Si rileva infine che anche una importante categoria economica come quella di Coldiretti si è espressa a mezzo stampa in modo fortemente contrario a questo immenso e insensato spreco di territorio agricolo.
Europa Verde Bassano
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