Ultimora
Ambiente
09 apr 2026
Torna a Cassola la rassegna sull’ambiente: cinque giorni per riflettere sulla “cultura dello scarto” e sullo spreco
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
9 Apr 2026 12:41
Il meglio della viticultura partenopea in mostra al Vinitaly
9 Apr 2026 12:03
Turismo e pernottamenti, Rimini riconquista il primo posto in Italia
8 Apr 2026 16:57
Operaio morto nel Rodigino, tre indagati per omicidio colposo
8 Apr 2026 15:37
Primo incontro tra Giunta regionale e vertici Rfi e Regionale Veneto
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Disonorata società
L’ultimo appuntamento della stagione “Il teatro siamo noi” ha portato in scena al Teatro Remondini il nuovo spettacolo di Patricia Zanco dedicato al Vajont
Pubblicato il 25 apr 2014
Visto 2.578 volte
Al Teatro Remondini, l’ultimo appuntamento della stagione “Il teatro siamo noi” ha portato in scena Onorata Società. Patricia Zanco, autrice e interprete anche di A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin e di Tina Merlin, una voce libera, in questo spettacolo scritto da Francesco Niccolini (autore con Marco Paolini della versione televisiva dello celebre testo sul Vajont) con la consulenza storica di Toni Sirena e dell’Associazione culturale “Tina Merlin”, narra “il Vajont dopo il Vajont” facendo la spola tra le voci note, in qualche modo eroiche, che hanno raccontato la tragedia, quella allarmata e inascoltata della giornalista dell’Unità e quella di Sandro Canestrini, avvocato di parte civile che denunciò i soprusi e le manovre perpetuate dall’Onorata Società – autore anche del libro Vajont: genocidio dei poveri, Cierre Edizioni – e tra il coro di tanti che dopo la notte del 9 ottobre 1963 hanno dato la loro versione del dramma e di quello che ne seguì.
«Genocidio è un termine corretto» ha spiegato l’attrice all’Aperitivo teatrale ospitato al Color Cafè che ha preceduto lo spettacolo «ci sono stati quasi duemila morti, un assassinio di massa dai caratteri mafiosi – da qui il titolo mutuato dal linguaggio della criminalità – che è rimasto in gran parte impunito, e poi una deportazione che ha ferito e a tratti ucciso un’intera comunità».
Nella rappresentazione, diretta dalla stessa Zanco insieme a Daniela Mattiuzzi, si aggrovigliano impastate dalla stessa ondata di fango voci diverse: bassi che riferiscono parti di un processo che non rese giustizia, il lamento alto dei sopravvissuti, il jazz stridente che narra la nascita e lo sviluppo virale – tradotti sul palco in un cabaret danzante, circense, da milleluci appunto – della volontà di infierire, di unire le forze non per risolvere, curare e prevenire, ma per arricchire, corrompere, truffare, vendersi e accettare i più bassi compromessi in nome del denaro. «Morire, dormire, sognare forse», cita Amleto a un certo punto l’interprete, a sottolineare la presenza in sottofondo di una tragedia antica quanto l’uomo in questo fatto di cronaca che forse, purtroppo, è stato il capostipite di altri disastri che di “ambientale” hanno solo le circostanze: Zanco cita il rogo alla Thyssen-Krupp, la strage dovuta al crollo di una fabbrica in India, il filo nero che lega il destino del Vajont con L’Aquila (che ospitò fino al 1969 il processo contro i colpevoli della tragedia). Cita i nomi, tanti, in risposta un coro muto: alla chiamata all’appello nessuno alza la mano e abbassa la testa, c’è poca umanità nella sfilata di industriali, scienziati, tecnici, avvocati, giudici, commercialisti, professori, notai, giornalisti, funzionari dello stato in parte correi se non per altro per omissione di cura e di civiltà di tante morti.
Patricia Zanco con Mattia Pontarollo all'Aperitivo teatrale di Color Teatri
«Il sottotitolo dello spettacolo era “primo movimento”», ha spiegato Patricia Zanco nell’intervista «in realtà quello rappresentato qui a Bassano è il “secondo movimento” perché il nostro progetto sta crescendo e maturando in scena, a contatto col pubblico». In parte è un'altra denuncia quella dell’attrice e ricorrendo al linguaggio della musica, dichiara che l’obiettivo è quello di riuscire a fare dello spettacolo una sinfonia. Lo spettatore percepisce qualche scollamento nel corso della rappresentazione che introduce accanto alla narrazione una commistione di linguaggi – quello delle immagini, l’apporto dei brani musicali molto rock – ma l’aspetto del work in progress si percepisce e piace nel suo allontanare dalla perfezione marmorea delle celebrazioni istituzionali che spesso impongono le briglie della retorica alla forza della testimonianza.
L’ascolto e l’informazione accurata, qui per fatti distanti cinquant’anni, altrove più ravvicinati, rimangono gesti da interpretare a cura dello spettatore.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Il 09 aprile
- 09 apr 2025Frutti di chiosco
- 09 apr 2025Tich, chi si rivede
- 09 apr 2024Reportich
- 09 apr 2024Centro(destra) giovanile
- 09 apr 2024Carraro in carriera
- 09 apr 2023Penna a Biosfera
- 09 apr 2022Brevi Manu
- 09 apr 2021Tempo debito
- 09 apr 2021Gelato all'Asparago
- 09 apr 2017Il Quadro della situazione
- 09 apr 2017Ricomincio da 5
- 09 apr 2016Ave Cesare
- 09 apr 2016Auto si incendia in viale Parolini
- 09 apr 2014Dalla Piazza alla Camera
- 09 apr 2014Il ritardo...depenalizzato
- 09 apr 2014Moretti Doppio Malto
- 09 apr 2014E “Area Parolini” sia
- 09 apr 2014A Mussolente il “Patto” scende in campo
- 09 apr 2013Acque agitate per Veneto Acque
- 09 apr 2011“Due “Sì” per l'acqua pubblica”
- 09 apr 2010Romano d’Ezzelino: presentato il 40° Palio delle Contrade
- 09 apr 2009Ripartono gli "Incontri Culturali di Primavera"
- 09 apr 2009Sì ai commenti e alle opinioni, no alle offese gratuite
Più visti
Politica
06 apr 2026
Campo Largo, la sfida dei “silenti”: come costruire l’alternativa al governo Meloni
Visto 10.836 volte
Attualità
02 apr 2026
Bassano 2029, parte la corsa per il titolo di Capitale della Cultura
Visto 8.180 volte
Attualità
07 apr 2026
Marostica al fianco di Bassano: «La sua candidatura è il volano per il rinascimento della Pedemontana»
Visto 4.835 volte
Attualità
08 apr 2026
Adriano Goldschmied: l’architetto del jeans tra Veneto e California
Visto 4.537 volte
Imprese
07 apr 2026
Edilizia, la "tempesta perfetta" colpisce il Veneto: l’allarme di Gerotto
Visto 2.655 volte
Attualità
14 mar 2026
Uniti per il Centro Studi: comitati dei genitori al lavoro su strategie e sicurezza
Visto 21.711 volte
Politica
30 mar 2026
Oltre il voto: l’analisi dell'On. Giovine (FdI) su giustizia e tenuta del Governo
Visto 15.988 volte
Politica
17 mar 2026
Giustizia al bivio: il fronte del “No” illustra perché opporsi alla riforma
Visto 15.189 volte
Politica
18 mar 2026
Giustizia, la svolta del Sì: «Liberiamo il merito dal peso delle correnti per un giudice davvero indipendente»
Visto 14.946 volte
Attualità
23 mar 2026
Nodo giovani, il piano del Comandante Berti per presidiare Bassano
Visto 14.481 volte
Attualità
24 mar 2026
Bassano sorprende alle urne: alta affluenza e vittoria in controtendenza
Visto 14.219 volte
Politica
01 apr 2026
Rossano Veneto, cade la Giunta Zonta: dimissioni in blocco e arrivo del Commissario
Visto 12.524 volte
