Ultimora
25 Jan 2026 17:14
Sergio Campagnolo, un gatto nero in una vita di arte in mostra
25 Jan 2026 12:24
Italiana uccisa in Inghilterra, arrestato il presunto omicida
25 Jan 2026 12:23
Neve su Cortina prima delle Olimpiadi, 15 centimetri nella notte
25 Jan 2026 12:03
Milano Cortina -12: domani la Fiamma Olimpica arriva a Cortina
25 Jan 2026 10:03
Spruzza spray al peperoncino in un locale notturno, denunciato
25 Jan 2026 19:46
Un reduce da Buchenwald: 'La guerra divorava tutto ma salvai un bambino'
25 Jan 2026 19:40
Reduce da Buchenwald, la guerra divorava tutto ma salvai un bambino
25 Jan 2026 19:26
Los Angeles, un video anti-Ice proiettato sulle pareti del penitenziario
25 Jan 2026 19:16
Uomo ucciso a Minneapolis dai federali, monta la protesta. Obama: 'Segnale di allarme per ogni ameri
25 Jan 2026 19:03
++ Obama, a Minneapolis campanello d'allarme per ogni americano ++
25 Jan 2026 18:44
L'aurora boreale dai cieli della Groenlandia e della Lapponia
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Disonorata società
L’ultimo appuntamento della stagione “Il teatro siamo noi” ha portato in scena al Teatro Remondini il nuovo spettacolo di Patricia Zanco dedicato al Vajont
Pubblicato il 25-04-2014
Visto 2.536 volte
Al Teatro Remondini, l’ultimo appuntamento della stagione “Il teatro siamo noi” ha portato in scena Onorata Società. Patricia Zanco, autrice e interprete anche di A perdifiato, ritratto in piedi di Tina Merlin e di Tina Merlin, una voce libera, in questo spettacolo scritto da Francesco Niccolini (autore con Marco Paolini della versione televisiva dello celebre testo sul Vajont) con la consulenza storica di Toni Sirena e dell’Associazione culturale “Tina Merlin”, narra “il Vajont dopo il Vajont” facendo la spola tra le voci note, in qualche modo eroiche, che hanno raccontato la tragedia, quella allarmata e inascoltata della giornalista dell’Unità e quella di Sandro Canestrini, avvocato di parte civile che denunciò i soprusi e le manovre perpetuate dall’Onorata Società – autore anche del libro Vajont: genocidio dei poveri, Cierre Edizioni – e tra il coro di tanti che dopo la notte del 9 ottobre 1963 hanno dato la loro versione del dramma e di quello che ne seguì.
«Genocidio è un termine corretto» ha spiegato l’attrice all’Aperitivo teatrale ospitato al Color Cafè che ha preceduto lo spettacolo «ci sono stati quasi duemila morti, un assassinio di massa dai caratteri mafiosi – da qui il titolo mutuato dal linguaggio della criminalità – che è rimasto in gran parte impunito, e poi una deportazione che ha ferito e a tratti ucciso un’intera comunità».
Nella rappresentazione, diretta dalla stessa Zanco insieme a Daniela Mattiuzzi, si aggrovigliano impastate dalla stessa ondata di fango voci diverse: bassi che riferiscono parti di un processo che non rese giustizia, il lamento alto dei sopravvissuti, il jazz stridente che narra la nascita e lo sviluppo virale – tradotti sul palco in un cabaret danzante, circense, da milleluci appunto – della volontà di infierire, di unire le forze non per risolvere, curare e prevenire, ma per arricchire, corrompere, truffare, vendersi e accettare i più bassi compromessi in nome del denaro. «Morire, dormire, sognare forse», cita Amleto a un certo punto l’interprete, a sottolineare la presenza in sottofondo di una tragedia antica quanto l’uomo in questo fatto di cronaca che forse, purtroppo, è stato il capostipite di altri disastri che di “ambientale” hanno solo le circostanze: Zanco cita il rogo alla Thyssen-Krupp, la strage dovuta al crollo di una fabbrica in India, il filo nero che lega il destino del Vajont con L’Aquila (che ospitò fino al 1969 il processo contro i colpevoli della tragedia). Cita i nomi, tanti, in risposta un coro muto: alla chiamata all’appello nessuno alza la mano e abbassa la testa, c’è poca umanità nella sfilata di industriali, scienziati, tecnici, avvocati, giudici, commercialisti, professori, notai, giornalisti, funzionari dello stato in parte correi se non per altro per omissione di cura e di civiltà di tante morti.
Patricia Zanco con Mattia Pontarollo all'Aperitivo teatrale di Color Teatri
«Il sottotitolo dello spettacolo era “primo movimento”», ha spiegato Patricia Zanco nell’intervista «in realtà quello rappresentato qui a Bassano è il “secondo movimento” perché il nostro progetto sta crescendo e maturando in scena, a contatto col pubblico». In parte è un'altra denuncia quella dell’attrice e ricorrendo al linguaggio della musica, dichiara che l’obiettivo è quello di riuscire a fare dello spettacolo una sinfonia. Lo spettatore percepisce qualche scollamento nel corso della rappresentazione che introduce accanto alla narrazione una commistione di linguaggi – quello delle immagini, l’apporto dei brani musicali molto rock – ma l’aspetto del work in progress si percepisce e piace nel suo allontanare dalla perfezione marmorea delle celebrazioni istituzionali che spesso impongono le briglie della retorica alla forza della testimonianza.
L’ascolto e l’informazione accurata, qui per fatti distanti cinquant’anni, altrove più ravvicinati, rimangono gesti da interpretare a cura dello spettatore.
Il 25 gennaio
- 25-01-2025Il Lato Oscuro della Forza
- 25-01-2025FatebeneFratelli
- 25-01-2024Barbie Bridge
- 25-01-2024Street Pass
- 25-01-2024I nomi in Tasca
- 25-01-2023Un Mose al prezzo di due
- 25-01-2023Tribuna Politica
- 25-01-2023Banchi di nebbia
- 25-01-2022Firma restando
- 25-01-2022In diretta da Montecitorio
- 25-01-2021La realtà travisata
- 25-01-2020Los barbaros
- 25-01-2019Sollevamento spese
- 25-01-2019Cuore di sindaci
- 25-01-2018Falsa partenza
- 25-01-2018C'è chi dice no
- 25-01-2018La signora delle bici
- 25-01-2016Soldi in pista
- 25-01-2016“Noi non c’entriamo”
- 25-01-2015Il bivio di Carpanè
- 25-01-201338 ragioni per scendere a Venezia
- 25-01-2013Informacittà: supporto alle famiglie per le iscrizioni scolastiche on line
- 25-01-2013Veleno senza cuore
- 25-01-2012Tribunale, scende in campo la Regione
- 25-01-2012Terremoto, due scosse avvertite anche nel Bassanese
- 25-01-2012L’ultimo saluto
- 25-01-2011Vuoi sposarti? Paga!
- 25-01-2011Chisso e il “silenzio” sulla Valsugana
- 25-01-2010Renzo Rosso dona 250mila dollari ad Haiti
Più visti
Attualità
22-01-2026
L'ombra dell' "aereo dell'apocalisse" su Bassano: la rotta conferma il passaggio
Visto 8.717 volte
Ambiente
20-01-2026
L'aurora boreale accende i cieli del Bassanese: spettacolo a Rubbio
Visto 4.264 volte
Politica
24-01-2026
‘è IL MOMENTO’: Gianfranco Cipresso alla guida del nuovo direttivo
Visto 3.715 volte
Attualità
16-01-2026
Il 'The Times' incorona il Veneto: siamo noi la regione da visitare (impalcature comprese)
Visto 17.318 volte
Attualità
16-01-2026
La Fiamma Olimpica a Bassano: mercoledì 21 il passaggio sul Ponte Vecchio
Visto 13.883 volte
Geopolitica
05-01-2026
La Danimarca acquista missili dagli Stati Uniti nonostante le pretese di Trump sulla Groenlandia
Visto 11.517 volte
Geopolitica
29-12-2025
Pyongyang potenzia le operazioni di pirateria informatica legate alle criptovalute
Visto 9.453 volte
Politica
12-01-2026
«Narrazioni da romanzo e visibilità personale»: esplode il caso Polizia Locale
Visto 9.342 volte



