Ultimora
Attualità
15 giu 2026
Premio Beata Giovanna 2026: il comune di Bassano premia le Caritas parrocchiali
Attualità
15 giu 2026
Movida, rifiuti e negozi sfitti: il Consiglio di Quartiere chiede risposte al Comune
Politica
15 giu 2026
Conti della Polizia Locale e tessere contese, Pietrosante gela FdI: «Con Giangregorio tempo perso»
Geopolitica
15 giu 2026
Cipro chiude un accordo con Parigi per lo stazionamento di truppe francesi sull’isola
15 Jun 2026 21:00
17enne uccide la zia: sospese ricerche, riprenderanno domattina
15 Jun 2026 18:45
La residenza artistica di cinema del reale dedicata e intitolata a Giorgio Gosetti
15 Jun 2026 17:25
Nel Trevigiano via alla campagna di vaccinazioni antirabbica
15 Jun 2026 17:01
A Verona un bimbo sale da solo sul treno, due studenti lo aiutano a trovare la madre
15 Jun 2026 16:48
Una raccolta fondi per restaurare tre bassorilievi in cera di Canova
16 Jun 2026 02:35
Arabia Saudita-Uruguay 1-1
16 Jun 2026 01:36
Rapporto Reuters: l'ANSA prima in Italia per affidabilità
16 Jun 2026 00:25
Morti gli 8 membri del B-52 precipitato in California
15 Jun 2026 22:15
Mondiali: in campo alle 3 Iran-Nuova Zelanda DIRETTA
16 Jun 2026 00:01
Mondiali: in campo Arabia Saudita-Uruguay DIRETTA
Laura Vicenzi
Giornalista
Bassanonet.it
Vajont. Il risveglio delle coscienze
In mostra a Venezia, fino al 25 novembre, la mostra curata dall’architetto Diego Morlin che riporta a galla, nel suo 50°, una brutta pagina della storia italiana
Pubblicato il 10 set 2013
Visto 4.813 volte
Alle ore 22.39 del 9 ottobre 1963 circa 260 milioni di metri cubi si roccia scivolarono dai pendii del monte Toc all’interno dell’invaso artificiale del Vajont, causando un’enorme onda d’acqua che si abbatté sui sottostanti paesi di Longarone, Castellavazzo e su Erto e Casso. Quasi 2000 le vittime del disastro. Questi i fatti.
Sono molte quest’anno le iniziative volte a rievocare quei momenti. www.vajont50.it/
A Venezia, fino al 25 novembre, è possibile visitare una mostra espositiva che vuole far conoscere, e ricordare, la brutta pagina della storia italiana di cui ricorre quest’anno il cinquantesimo anniversario. L’iniziativa è curata dall’architetto Diego Morlin con Micaela Coletti e Gino Mazzorana, questi ultimi presidente e vicepresidente del Comitato per i Sopravvissuti del Vajont.
Diego Morlin a Ca' Bonvicini nella sala dell'installazione "Giustizia negata"
Diego Morlin ci illustra il progetto che partecipa alla 55^ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
A ottobre saranno passati 50 anni dalla tragedia del Vajont. La mostra che ha curato a Venezia è intitolata “Il risveglio delle coscienze”. E’ un annuncio o un imperativo di cui c’è ancora bisogno?
La mostra, organizzata assieme al Comitato Sopravvissuti, inizialmente aveva un titolo diverso: “Vajont il risveglio del gigante”. Poi si è optato per un cambiamento d’impatto.
Il titolo è forte, perché con il tempo trascorso dalla tragedia c’è il rischio (quasi una certezza) che la gente dimentichi o più semplicemente non conosca e neanche sia stimolata a conoscere.
Quali opere si possono trovare in mostra?
La mostra si sviluppa in quattro sale: nella prima una ricca mostra fotografica fa ripercorrere al visitatore la tragedia di una comunità e di un territorio devastato dalla furia dell’acqua e del fango, un evento in cui sono morte quasi duemila persone.
Nella seconda vi è l’opera “Gioventù violata”, nella terza l’opera “Giustizia negata” e nella quarta vi sono foto che rappresentano il ritorno alla vita del territorio di Longarone e degli altri comuni della vallata coinvolti nel disastro.
Qual è il messaggio più importante che vogliono far passare?
Per quanto riguarda l’opera “Gioventù violata”, in un piccolo fazzoletto di terra, sabbia, detriti ed oggetti raccolti nel luogo della tragedia si sintetizza la drammaticità dell’evento, a mio avviso è un opera che induce alla meditazione, al religioso constatare che la natura è in grado di sprigionare forze alle quali l’uomo non può opporre resistenza come fa di solito, confidando troppo nella sua “onnipotenza”.
La seconda installazione (Giustizia negata) è un grido di dolore da parte di quanti hanno subito la tragedia senza avere giustizia. I cappi che penzolano dal soffitto alludono ad una giustizia che non ha trovato (o non ha voluto trovare) i colpevoli, complice una burocrazia tipicamente italiana e una selva di leggi e norme di vario genere capaci di trovare sempre delle scappatoie.
L’esposizione è aperta dal 31 maggio e chiuderà il prossimo 25 novembre. Sono stati molti i visitatori?
Se mi è permesso affermarlo, nell’ambito della Biennale di Venezia la mostra che riporta alla luce la tragedia del Vajont, della quale ricorre il cinquantesimo, si ritaglia, con forza, uno spazio nel Palazzo Ca’ Bonvicini, a poca distanza dal Museo d’Arte Moderna di Ca' Pesaro. Palazzo Ca’ Bonvicini che ospita anche il padiglione del Costa Rica.
Le presenze di visitatori variano dai 100 ai 150 giornalieri mentre i commenti si possono dividere in due grandi categorie, la prima riguarda la giustizia, quella con la G maiuscola, la giustizia di cui si parla sempre in Italia, forse troppo, la giustizia in questo specifico caso, clamorosamente negata.
La seconda categoria di commenti punta il dito sull’eccessiva durezza o crudeltà che deriva dalla visione dei cappi che penzolano dal soffitto.
A mio avviso a volte per scuotere le coscienze servono messaggi incisivi che lascino il segno, altrimenti tutto passa e finisce nel dimenticatoio con la stessa naturalezza con la quale si sfogliano, svogliatamente, i libri di storia.
Fatti come la tragedia del Vajont, hanno sconvolto il nostro passato e dovrebbero "stare a memoria”, affinché non abbiano mai più a verificarsi.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.962 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.878 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.076 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 18.525 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 17.574 volte
Politica
11 giu 2026
La terra contesa di San Lazzaro: così la logistica riaccende la guerra del cemento
Visto 15.534 volte
Politica
13 giu 2026
Scontro sui conti della Polizia Locale. Fratelli d’Italia contro l'ex Pietrosante
Visto 8.733 volte
Magazine
11 giu 2026
Riflettori sul cinema, agli Stati generali della Letteratura in Veneto
Visto 8.444 volte
Attualità
08 giu 2026
«Rispondiamo a un impegno assunto con i cittadini»: Nicola Finco dà il via al piano per la spiaggetta
Visto 23.314 volte
Attualità
09 giu 2026
Don Andrea Guglielmi lascia Bassano: il saluto della città all’abate del dialogo
Visto 20.962 volte
Politica
09 giu 2026
Bassano, la minoranza porta in Consiglio il caso della ciclopista del Medoaco: "Mancano i 600mila euro"
Visto 20.878 volte
Attualità
07 giu 2026
Oltre un milione dal GSE per la scuola Antonibon: fondi alla giunta Rebellato
Visto 19.844 volte
Attualità
09 giu 2026
Crollo delle nascite e anziani soli, l'allarme URIPA: "La longevità va preparata, ma mancano i professionisti"
Visto 19.076 volte
Geopolitica
07 giu 2026
Tra diplomazia e sicurezza: l’asse Tokyo-Manila di fronte alle sfide di Pechino
Visto 18.744 volte
Politica
11 giu 2026
Comunicazioni politiche sui canali dei Quartieri, Pietrosante attacca "È il Momento"
Visto 18.525 volte
Attualità
05 giu 2026
Intimidazioni al giornalista Cappellari, don Patriciello a Bassano: «Contro la paura serve responsabilità quotidiana»
Visto 18.049 volte
Attualità
06 giu 2026
L'energia recuperata. Lo Scotton di Bassano sul podio nazionale Siemens con la lavatrice ecologica
Visto 17.657 volte
Geopolitica
11 giu 2026
Lo Stretto di Malacca: uno dei colli di bottiglia più importanti al mondo
Visto 17.574 volte