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La Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi, sfiora il tutto esaurito
Lo “scherzo” dell’artista Marco Chiurato: una Tria al posto della famosa scacchiera
Pubblicato il 14 set 2014
Visto 4.834 volte
Ha preso il via con successo venerdì 12 settembre la “prima” della Partita a Scacchi di Marostica a personaggi viventi. In una serata che ha sfiorato il tutto esaurito, nonostante la pioggia dei primi minuti, la rievocazione storica, che ha reso famosa la Città di Marostica in tutto il mondo, non conosce crisi, con 3.600 spettatori attesi per ogni spettacolo.
In scena 600 personaggi in costume d’epoca, per raccontare la storia della Bella Lionora, contesa da due pretendenti non a duello ma al nobile gioco degli scacchi, che si gioca su una grande scacchiera in piazza con pedine viventi!
Il resto lo fa la naturale scenografia, una delle piazze più belle d’Italia, incorniciata da due castelli medioevali, quello “da basso” e quello che domina il colle, e un recinto di mura medioevali, fra le più ammirate del Veneto.
La storia, ambientata nel 1954 e tratta da un testo di Mirko Vucetich, racconta della vicenda della figlia del Castellano di Marostica Taddeo Parisio e dei due giovani Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara che si contendono la mano della bella figlia del Castellano, Lionora. Per evitare spargimento di sangue da parte dei due giovani valenti, rifacendosi ad un editto della Serenissima, il castellano decise di concedere la mano della figlia Lionora a chi dei due contendenti avesse vinto una partita al gioco degli scacchi, offrendo invece in sposa Oldrada, sua sorella ancora giovane e bella, allo sconfitto. L’incontro si svolge in un giorno di festa nella piazza del Castello da basso, con pezzi “grandi e vivi”, armati caratterizzati dalle insegne del bianco e del nero, secondo le antichissime regole imposte dalla nobile arte. La leggenda della bella Lionora è così rievocata da 600 figuranti in costume d’epoca impegnati in una splendida sfilata di ambascerie, dame e cavalieri che assieme ai personaggi della scacchiera e a vessilliferi, ballerine, giocolieri, mangiafuoco, musici e commedianti danno vita ad uno spettacolo straordinario, ricco di effetti scenici e interpretato da centinaia di cittadini che partecipano alla rappresentazione.
Il vincitore è salutato da un maestoso tripudio di festa e di colori, con l’illuminazione del Castello e fuochi d’artificio. La leggenda vuole infatti che Lionora, segretamente innamorata di uno dei pretendenti, avesse fatto sapere al contado che il mastio si sarebbe acceso se a vincere fosse stato il suo innamorato.
L’inizio dello spettacolo è stato caratterizzato da una sorpresa. L’artista Marco Chiurato, in un progetto curato dalla Fondazione Bonotto, che raccoglie una delle principali collezioni del movimento Fluxus, ha coperto la famosa scacchiera con un telo di 21 mq raffiguranti il gioco del Tria: un'ironica falsificazione della piazza che come per una scatola dei giochi viene qui ribaltata mostrando il secondo lato della Tria, con la scritta “E’ tutto un altro gioco”. Dopo lo sbigottimento iniziale del pubblico, il telo è stato rimosso ed è iniziata la Partita!
Si replica sabato 13 settembre (ore 21) e domenica 14 settembre, con due spettacoli alle 17 e alle 21.
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