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Marco PoloMarco Polo
Giornalista
Bassanonet.it

Calcio

Crocetti: “Sono più incavolato di voi”

“Vivremo ogni partita come fosse quella decisiva. La botta è tremenda ma ci siamo rialzati da situazioni peggiori”. Beghetto: “Abbiamo sbagliato nella gestione del match. I cambi? Crocetti era spremuto e avevo bisogno di freschezza davanti”

Pubblicato il 09-03-2010
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La ferita brucia. E deve bruciare davvero tanto se anche un positivo nato come Lorenzo Crocetti si lascia andare ad un “son più incavolato di voi” riferendosi ai musi lunghi di cronisti e addetti societari all’uscita degli spogliatoi. Pesa come un macigno il buio totale che ha avvolto i giallorossi attorno al 15’ della ripresa che è costato il gollonzo di Petris su deviazione di Pavesi (più un palo di Peron): “Vuol dire che dobbiamo ancora progredire e migliorare – spiega lo sfondatore fiorentino – con l’Itala era un’ulteriore banco di prova per tastare la nostra consistenza e non l’abbiamo superato. Era troppo importante portare a casa i tre punti, tanto più contro un avversario per nulla facile. Il tempo per migliorare e riprenderci quanto meritavamo c’è ancora, è ovvio che più si va avanti più i punti pesano. La cosa importante è essere più maturi e più concentrati nell’ultima fase della stagione”. Sul momento di panico che ha colpito il Soccer Team Crocetti parla così: “È stato un episodio che ci ha addolorato profondamente. Non abbiamo nessuna intenzione di mollare ma questi due punti persi stanno sul gozzo. Speriamo di non dovercene pentire”. C’è il rischio di patire un contraccolpo psicologico. L’occasione era delle più propizie e la formazione del Grappa sembrava avere il match in pugno: “Non credo ad un contraccolpo a livello mentale. Se penso a quando sono arrivato, c’era l’entusiasmo che si respira al cimitero. Guardiamo agli aspetti positivi: siamo reduci da due pareggi e tre vittorie, la squadra è maturata e crescita sotto tanti punti di vista. Ora vivremo le restanti otto partite come se gli avversari fossero sempre fortissimi e noi dobbiamo entrare in campo per combattere come degli indiavolati. Ogni gara dev’essere vissuta come una gara di Champions”. La sostituzione di Crocetti ha destato più di qualche perplessità. Gli ultimi dieci minuti di gara sono stati giocati a palla lunga cercando una spizzata vincente, com’era prevedibile. La sua stazza e la sua bravura nel gioco aereo avrebbero sicuramente fatto comodo in un forcing finale con Anaclerio in campo, dotato di un ottimo lancio, e Fabiano e Guariniello freschi pronti a lanciarsi sugli spazi. Forse è mancato da arte del mister un pizzico di coraggio: “Non credo di coraggio da parte del mister ce n’è stato. Alla fine in campo c’erano dentro Iocolano, Fabiano più Christian e Guariniello. Il coraggio per sbloccare la partita c’è stato poi certi tipi di valutazioni vengono meglio dalla panchina che dal campo. Ovvio se chiedete a me non vi risponderò mai che mi fa piacere uscire mentre non si sta vincendo”.

Il tecnico Beghetto è amareggiato ma non si sente sul banco degli imputati. La sua squadra ha espresso un ottimo calcio e ha pagato a carissimo prezzo l’unico break dell’Itala: “Fa piacere aver apprezzato che i ragazzi hanno cercato di fare la partita e per lunghi tratti ce l’hanno fatta. L’approccio è stato ineccepibile. Nella prima parte di partita non siamo riusciti a sviluppare il nostro canonico gioco perchè di fronte avevamo una squadra compatta che dava poca profondità e, quindi, bisognava pazientare. Nella seconda parte siamo riusciti a sbloccare il mach ma è mancata la fase di gestione della palla che in questo momento ci può stare perché stiamo spendendo tanto. Eravamo a corto di energie. Poi teniamo ben presente che il loro gol è stato abbastanza casuale. E’ successo questo episodio però bisogna saperlo accettare”.

Lorenzo Crocetti, 26 anni, al momento di lasciare il terreno di gioco (foto Andrea Martinello)

Beghetto individua un errore che non vuol più veder ripetere: nel momento di maggior affanno ognuno voleva risolvere la partita per conto proprio. È mancato un po’ quello ma può capitare. Comunque, ripeto, dal mio punto di vista dobbiamo essere sereni, accettare il risultato. Rappresenta, se non in termini di punti, almeno un ulteriore passo in avanti e dobbiamo stare tranquilli perché abbiamo ancora tanto tempo davanti e dobbiamo ragionare in ottica futura”. Sui cambi la risposta lapidaria: “Baido e Crocetti erano spremuti, avevano preso tantissime botte e mi serviva qualcuno d fresco negli ultimi venti metri”. Aspettando Gubbio come si vive la situazione di classifica? “Vivendo alla giornata, nessuno deve guardare più in là di domenica prossima la gara con la Nocerina. Il dispiacere di non ave accorciato la classifica verso l’alto c’è, la consapevolezza di aver perso una grossa occasione pure ma come ci siamo tirati su da situazioni più difficili non vedo perché non possiamo ripeterci”.

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