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Elvio Rotondo
Contributor
Bassanonet.it
L’India beneficia della guerra in Ucraina acquistando petrolio russo a prezzi scontati
L’incremento degli scambi con la Russia è trainato principalmente dalle forniture energetiche all’India
Pubblicato il 22 dic 2025
Visto 10.081 volte
Il 4 dicembre scorso, il presidente russo, Vladimir Putin, si è recato a New Delhi per una visita di due giorni: si è trattato della decima volta da quando ha assunto il potere, 25 anni fa, e del ventesimo incontro con il primo ministro Narendra Modi da quando quest'ultimo è in carica, nel 2014.
Secondo quanto riportato dal giornale, The Guardian, Russia e India hanno firmato una serie di memorandum d'intesa in settori che vanno dalla migrazione e mobilità alla salute, dalla sicurezza alimentare alla cooperazione marittima, ai fertilizzanti, alle dogane e alla collaborazione accademica e mediatica. Ma non sono stati confermati gli attesi annunci su importanti accordi di difesa.
Questa è stata la prima visita di Vladimir Putin in India dall'inizio della guerra in Ucraina (Reuters)
Dall'invasione dell'Ucraina nel 2022 l'India non ha concluso alcun accordo di difesa di rilievo con la Russia. Questo potrebbe riflettere il delicato equilibrio che l'India cerca di mantenere tra i suoi rapporti con Mosca e i legami con Washington.
Le forze armate indiane sono ampiamente equipaggiate con armi e mezzi di origine russa, tradizionalmente principale fornitore di armi per l'India. Tra gli altri importanti fornitori figurano la Francia (12%), gli Stati Uniti (10%) e Israele (9%).
L’equipaggiamento di origine russa in dotazione delle forze armate indiane comprende aerei da combattimento e da trasporto, elicotteri, navi, sottomarini, carri armati, veicoli da combattimento per la fanteria, lanciarazzi campali, armi leggere e lancia missili spalleggiabili.
Il governo statunitense ha incoraggiato l’India a ridurre la sua dipendenza dalle forniture russe che nel quinquennio 2020-2024 hanno rappresentato il 36% delle importazioni indiane nel settore della Difesa. Sia la prima amministrazione Trump sia l’amministrazione Biden hanno compiuto passi significativi nella cooperazione in materia di difesa con l’India. Parallelamente, India e Stati Uniti stanno rafforzando la loro partnership strategica nel tentativo di controbilanciare l’influenza della Cina nella regione indo-pacifica.
Come riportato in un articolo di Analisi Difesa, l’India è l’unico membro del QUAD (Stati Uniti, Giappone, Australia e India) a non aver imposto sanzioni alla Russia e non sembra intenzionata a compromettere i suoi interessi nazionali nonostante le forti pressioni ricevute, soprattutto da Stati Uniti e Gran Bretagna. Nuova Delhi ha infatti annunciato l’aumento delle esportazioni di prodotti farmaceutici, agricoli e tessili verso la Russia. Invierà a Mosca anche lavoratori con competenze informatiche, ingegneristiche ed edili per far fronte alla carenza di manodopera russa.
Nel frattempo l'India ha acquistato ingenti volumi di petrolio russo, fornendo un importante sostegno per l'economia russa, sottoposta a sanzioni.
Una scelta che ha suscitato il forte disappunto degli Stati Uniti, i quali accusano Nuova Delhi di contribuire indirettamente al finanziamento dello sforzo bellico del Cremlino. L'amministrazione Trump ha esercitato pressioni su Nuova Delhi affinché interrompesse gli acquisti di energia russa attraverso pesanti dazi sui prodotti indiani. Mentre, Putin ha ribadito la disponibilità di Mosca a garantire forniture di petrolio “ininterrotte” all'India.
Con una popolazione di quasi un miliardo e mezzo di abitanti e una crescita economica superiore all’8%, l’India è oggi la principale economia in più rapida espansione al mondo. Un mercato estremamente attraente per le esportazioni russe, in particolare nel settore energetico.
Entrambi i Paesi sono alla ricerca di mercati alternativi per rilanciare le rispettive economie e condividono la consapevolezza che, per decenni, la loro partnership economica abbia prodotto risultati inferiori alle aspettative. L’attuale volume degli scambi bilaterali ha raggiunto i 68,72 miliardi di dollari, in netto aumento rispetto agli 8,1 miliardi del 2020, ed è stato trainato in larga misura dall’acquisto di petrolio russo a prezzi scontati da parte dell’India.
L'India è il terzo consumatore mondiale di petrolio greggio e oggi importa grandi quantità dalla Russia. Non è sempre stato così. Prima dell'invasione dell'Ucraina da parte del Cremlino, solo il 2,5% delle importazioni petrolifere proveniva dalla Russia. Questa percentuale è salita al 35% grazie agli sconti applicati da Mosca, conseguenza delle sanzioni occidentali e del ridotto accesso della Russia al mercato europeo.
Secondo quanto riportato dalla BBC Mosca vorrebbe che questa situazione proseguisse nel tempo. L’affermazione di Putin sulla disponibilità a garantire forniture continue di carburante è stata interpretata come un invito all’India a non cedere alle pressioni della Casa Bianca.
Sarà interessante vedere come il Primo Ministro indiano riuscirà a conciliare il proseguimento degli acquisti di petrolio russo con l’obiettivo di raggiungere un accordo commerciale con Trump allo stesso tempo. Modi dovrà quindi fare attenzione affinché il rafforzamento dei legami tra India e Russia non metta in ombra i colloqui commerciali in corso con gli Stati Uniti e la sua partnership con l'Europa.
Un esempio significativo è rappresentato dalle relazioni commerciali con l’Italia: sono attualmente circa 800 le aziende italiane operative in India, che si colloca al quarto posto tra i partner dell’UE di Nuova Delhi.
Secondo Il Sole 24 Ore, i due Paesi si sono posti l’ambizioso obiettivo di aumentare gli scambi commerciali dagli attuali 14 a 20 miliardi di euro entro il 2029. Tra le operazioni più rilevanti degli ultimi mesi figura l’acquisizione del gruppo Iveco da parte della multinazionale indiana Tata Motors.
Durante l’incontro di Putin e Modi sarebbe stata annunciata la recente apertura di due consolati indiani in Russia, a Ekaterinburg e Kazan, inaugurati dal ministro degli Affari esteri indiano nel novembre 2025. Un passo significativo nelle relazioni bilaterali, volto a facilitare i contatti tra i cittadini indiani e rafforzare ulteriormente il dialogo tra i due Paesi. Russia e India vantano una collaborazione storica e consolidata nel settore tecnico-militare: da oltre cinquant’anni Mosca contribuisce alla modernizzazione delle forze armate indiane. In seguito alla visita ufficiale, il canale russo RT ha inoltre avviato le proprie trasmissioni in India.
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