Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 16-01-2014 18:17
in Attualità | Visto 4.519 volte

Con tutte quelle bollicine

A Bassano l'azienda italiana leader del pluriball, le pellicole protettive con bolle d'aria. Che investe 3,5 milioni per l'estrusore più grande del mondo e riceve la visita dell'assessore Donazzan. Con un siparietto fuori programma...

Con tutte quelle bollicine

Da sin.: Marco Bastianini di Torninova, il socio di MS Enrico Marcadella, l'assessore regionale Elena Donazzan, il socio di MS William Ferronato

“A nostra produsion (quea principae) a xe na boea de aria a 10 strati, xe pi fasie farle che spiegarve come che e xe fate, savemo soeo che a se na roba tanto nova, in pratica a differensa dee altre boe a nostra non se sgonfia.”
Originali, quelli della MS Srl Protective Solution Packaging di Bassano del Grappa: il loro sito internet, oltre a quelle standard in italiano e in inglese, ha anche una versione in dialetto veneto. Dove si trova l'azienda? E' semplice spiegarlo, sempre con l'ausilio del sito web aziendale: “Par catarne simo in via Voiron 1/3 Basano, provincia di Vicensa, praticamente veneto, e se fasie rivarghe, fe a superstrada dosentoquarantaotto (248) ndè fora a Basan sud e ciape par Rosa, vedi na bea insegna coe boe da aria, la simo noialtri.”
Non stiamo però parlando della bottega di Bepi e Toni, ma di una delle più importanti realtà produttive italiane nel settore del pluriball, ovvero delle pellicole per imballaggi e rivestimenti protettivi con bollicine d'aria.
Un'azienda in costante crescita, nonostante i trend dell'economia di questi ultimi anni: quasi 9 milioni di fatturato nel 2013, una previsione di fatturato di 10 milioni nell'anno appena iniziato e di 12 nel 2015. Risultati ancora più eclatanti se si pensa che quasi sei anni fa la fabbrica era ridotta in cenere, e non in senso figurato: rasa in gran parte al suolo da un incendio divampato il 18 aprile del 2008 che tuttavia, grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco, aveva risparmiato i macchinari.
Oggi di quel fatto di cronaca - da cui è partita in poco tempo la rinascita dello stabilimento - sussiste solo il triste ricordo, e i due titolari della MS Enrico Marcadella e William Ferronato parlano con motivata soddisfazione dei traguardi del presente e delle prospettive del futuro presentando in conferenza stampa il loro più recente investimento, pari a 3 milioni e mezzo di euro: l'acquisto e l'installazione del “Big One”, il più grande estrusore al mondo per la tecnologia pluriball. Un impianto, realizzato dalla Torninova di Bastia Umbra, che raddoppierà la capacità produttiva riducendo i consumi di energia e darà la possibilità di produrre utilizzando esclusivamente materiale riciclato senza modificare la resistenza del prodotto. Con risvolti anche occupazionali: il nuovo macchinario, che sarà installato nei prossimi giorni, ha portato infatti all'assunzione di quattro nuovi lavoratori - sui 36 dipendenti complessivi - che sono già stati formati per l'avvio dell'impianto.
E con benefiche conseguenze anche sull'indotto, a partire dai trasporti: “Con il nuovo macchinario - sottolineano alla MS Srl Protective Solution Packaging - ci saranno 750 camion in più all'anno da spedire.”
A promuovere l'incontro coi giornalisti è l'assessore regionale al Lavoro Elena Donazzan, che questa volta sceglie nuovamente Bassano per una delle visite pastorali che l'esponente della giunta veneta compie regolarmente, ogni settimana, nelle imprese della regione. Il contitolare e responsabile commerciale dell'azienda Enrico Marcadella è inoltre di Pove e suo vicino di casa: e più che di una visita istituzionale, il clima è quello di una rimpatriata.
I due soci dell'impresa, un po' in italiano e un po' in dialetto - fedeli allo stile della loro comunicazione on line -, presentano nell'occasione i fondamentali della missione e della visione dell'azienda.
Marcadella ripercorre velocemente le tappe della storia aziendale: la partenza nel 1981 come rivenditori, l'acquisizione di una ditta concorrente di Castelfranco Veneto, la vendita della società agli americani e il successivo riacquisto, l'unificazione dei due siti produttivi nella nuova sede di via Voiron, l'incendio dello stabilimento e la ripartenza, i nuovi impianti per l'estrusione in bolle h 24 e 5 giorni su 7, fino al brevetto (“più apprezzato all'estero che in Italia”) del pluriball biodegradabile.
Con tutte quelle bollicine, citando il grande Vasco, si è così sviluppata l'unica azienda italiana del comparto pluriball che oggi può davvero competere con le multinazionali del settore presenti sul mercato nazionale.
Ferronato evidenzia il concetto della “flessibilità” quale elemento chiave del successo dell'azienda: nelle risorse umane, nelle mansioni in fabbrica, nella presenza sul mercato. “E' grazie alla flessibilità - afferma il contitolare e responsabile di stabilimento - che siamo ripartiti dopo l'incendio e che andiamo avanti col nostro lavoro, mentre le istituzioni sono ferme. In questo momento di difficoltà, qui c'è una storia positiva.”
“Abbiamo bisogno di buone notizie, di buoni esempi e di buone storie da raccontare, e ci sono - conferma nel suo intervento l'assessore Donazzan -. Con questi esempi, dobbiamo parlare di più e meglio dell'Italia. Ci sono modelli di aziende che funzionano e fanno sinergie importanti con altre aziende, come è il caso della MS di Bassano e della Torninova di Bastia Umbra. Qui si fa gioco di squadra, questa azienda è un modello che va studiato nelle università di Economia e riprodotto. Ci sono molte imprese in difficoltà con cui sono chiamata a confrontarmi come assessore al Lavoro. Ma le due o tre aziende che io visito a settimana sono buone, e la flessibilità è uno degli elementi che riconosco nelle aziende che vanno bene.”
E allora tutto è bene quel che funziona bene: al termine della visita dell'assessore aperta anche ai giornalisti, l'esponente del governo veneto riceve in regalo dall'azienda visitata una scintillante e raffinata borsa scura in pelle, rivestita di pluriball made in Bassano. “E' una borsa napoletana che è stata esposta nel 2012 al MOMA di New York” - le spiega con orgoglio il suo compaesano Marcadella. Al che una altrettanto orgogliosa Elena Donazzan non può fare a meno di sottolineare l'“italianità” dell'omaggio ricevuto.
Siparietto finale, e fuori programma, a margine dell'incontro.
Durante la conferenza stampa, parlando in mezzo al pubblico delle aziende italiane in difficoltà a causa del ritardo delle istituzioni e del peso della burocrazia, l'imprenditore di Cartigliano e proprietario dei muri dello stabilimento della MS Aldo Marenda esprime la sua ricetta - suscitando un radioso cenno di approvazione dell'assessore regionale - per risolvere i problemi del Paese: “A ghe vorìa un altro colpo de Mussoini!”.
Replica di Donazzan, sorriso smagliante e occhi illuminati: “Dopo vengo lì e la bacio.”

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