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Scacco al degrado

In arrivo 11 nuove telecamere "intelligenti". Il Sindaco Finco: «È solo l’inizio, copriremo altre zone sensibili»

Pubblicato il 20 dic 2025
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La rete della videosorveglianza cittadina si allarga e punta sulla tecnologia di ultima generazione per garantire un controllo sempre più capillare del territorio.
Il Sindaco Nicola Finco, insieme all’Assessore alla Sicurezza Alessandro Campagnolo, ha presentato il nuovo piano di espansione del sistema di sicurezza urbana, che prevede l’installazione di undici nuove telecamere in punti nevralgici della città.
I nuovi dispositivi andranno ad aggiungersi agli ottanta già attivi e alla trentina di varchi per la rilevazione delle targhe, potenziando in modo significativo la capacità di monitoraggio della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine.

Il piano dell'amministrazione Finco prevede un investimento di 80 mila euro.

L’operazione, dal valore complessivo di circa 80.000 euro, è stata resa possibile grazie al finanziamento ottenuto tramite la partecipazione a un bando ministeriale. L’obiettivo dichiarato dalla giunta è duplice: da un lato prevenire i reati e fornire prove video ad alta definizione per supportare le indagini, dall’altro aumentare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Secondo il Sindaco Finco, potenziare il sistema non è solo una questione di numeri, ma di qualità, poiché i nuovi strumenti permetteranno una qualità d'immagine superiore, fondamentale per identificare criticità in tempo reale.
Le nuove installazioni copriranno zone della città ritenute particolarmente sensibili e frequentate.
Tra i siti individuati figurano la Pieve Antica di Sant’Eusebio, i campi sportivi del quartiere San Fortunato e le scuole Vittorelli e Generale Basso. Particolare attenzione è stata riservata anche ai luoghi di aggregazione e al patrimonio culturale, con nuovi occhi elettronici che vigileranno sul parco Lucio Battisti, sul Centro Studi e sul brolo di Palazzo Bonaguro. Proprio quest'ultimo sito sarà il primo a vedere le telecamere in funzione, mentre l'intero piano di implementazione sarà completato entro la prossima estate.
La scelta delle aree non è stata casuale, ma è il risultato di un lavoro di squadra che ha coinvolto i quartieri. Se il Centro Studi e Palazzo Bonaguro erano già nelle priorità dell'amministrazione, per le restanti zone è stato decisivo il dialogo costante con i rappresentanti locali e le segnalazioni giunte dai presidenti dei consigli di quartiere. L’Assessore Campagnolo ha infine ribadito che questo non rappresenta un punto d’arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio: la giunta ha infatti già individuato ulteriori aree dove il sistema verrà potenziato nei prossimi mesi, confermando la videosorveglianza come uno strumento strategico e imprescindibile per la gestione dell'ordine pubblico e del decoro urbano.

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