Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 02-03-2018 23:07
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Il Bassano strappa un punto

Buon primo tempo e ripresa in sofferenza contro una Triestina caricata a molla. I giallorossi ci provano e quando annusano la beffa si saldano per strappare un buon pareggio

Il Bassano strappa un punto

(Eleven Sports)

TRIESTINA - BASSANO 0-0

Unione Triestina (4-3-3).: Boccanegra 6; Libutti 7, Lamburghi 6,5, Codromaz 6, Pizzul 6,5; Porcari 6,5, Coletti 6,5, Bracaletti 6 (29' st Acquadro 6); Bariti 7 (41' st Hidalgo sv), Arma 6,5, Mensah 6,5.
A disp.: Miori, Acquaro, Grillo, Meduri, Maesano, Pozzebon, Troiani, Finazzi, Celestri, Keita . All. Princivalli.

Bassano Virtus (4-3-2-1) : Grandi 6,5; Bortot 6,5, Pasini 6,5, Bizzotto 6,5, Stevanin 6; Salvi 6, Botta 6, Proia 6 (20' st Laurenti 6); Minesso 6 (30' st Gashi 6), Venitucci 6 (30' st Zonta 6); Diop 6,5 (41' st Fabbro sv).
A disp. Costa, Karkalis, Bonetto, Tronco, Zarpellon. All. Colella

ARBITRO: Carella di Bari
RETI: -
NOTE: -
SPETTATORI: 2500
AMMONITI: Proia, Lambrughi, Bizzotto, Porcari, Botta
ESPULSI:
ANGOLI: 7-6
RECUPERO: pt 0’; st 6’

Trieste. Quando non puoi vincere è tanta grazia non perdere. Il Bassano visto a Trieste si spegne gradualmente nel corso del secondo tempo di fronte ad una Triestina più convinta e convincente. I giallorossi sembrano quasi soffrire alla lunga sul piano fisico, nella caccia delle seconde palle e quando subisce delle grosse infilate in contropiede. E' evidente come l'ottima formazione giuliana abbia preparato questa sfida come la gara della vita, una vittoria le avrebbe permesso di portarsi a ridosso del secondo posto, e spinta da un ambiente caricato a molla lo dimostra con i fatti. Sul campo pesante e viscido l'Alabarda la mette spesso sull'agonismo, poggiando su una struttura fisica più importante che alla lunga su un campo così fa la differenza. Il Bassano si porta a casa un buon punto strappato in trasferta ad una grande squadra e si felicita per un'organizzazione difensiva ulteriormente registrata. Allargando il discorso, i giallorossi sono stati più intraprendenti rispetto alle trasferte di Pordenone o Bergamo, non sono stati rinunciatari come allora, e forse ci poteva chiedere qualcosina in più dai subentrati.

Primo tempo illusorio, poi esce Trieste. Eppure l'alba del match sembra promettere molto. Infatti piace e molto l'approccio alla partita del Soccer Team. I ragazzi di Colella si presentano nello splendido Rocco con enorme personalità, sia nell'attenzione difensiva sia nella gestione rapida del pallone. La manovra bassanese è fluida, le triangolazioni chiamano in causa praticamente tutti: i terzini si sovrappongono, Botta dirige le operazioni, i disimpegni nello stretto sono mandati a memoria. Diop ha subito la possibilità di calciare dal limite dell'area, Venitucci spreca un comodo tre contro due, Diop non riesce nel segnare in tap in dopo un'uscita sbagliata di Boccanera. La Triestina risponde con alcuni calci d'angolo in pochi minuti. La partita è bella e aperta. Alla mezzora Porcari calcia fuori da ottima posizione e Diop colpisce la traversa di testa. Con il passare dei minuti il BV rischia di patire su un paio di contropiedi giuliani, gli stessi contropiedi di cui ha beneficiato il Teramo la settimana scorsa, che portano alla conclusione dentro l'area sempre un giocatore alabardato ma senza sufficiente cinismo. I campanelli d'allarme ci sono tutti ma il thé caldo, invece di irrobustire i giallorossi, corrobora ulteriormente la determinazione dei padroni di casa. Il Bassano è troppo lungo e sopratutto arriva quasi sempre in ritardo sulle seconde palle. L'intensità è elevatissima, ci sono molti scontri in tutte le zone del campo. La Triestina è pure molto pericolosa sulle palle inattive, al 20' Arma colpisce un palo e sul tap in spreca tutto Codromaz! Colella getta nella mischia Laurenti e cambia anche sistema di gioco. Botta e Salvi stringono in mezzo, il centrocampista si alza sulla linea di Venitucci e Minesso. Il match si fa nervoso, fortuna che il direttore di gara la gestisce senza estrarre una valanga di cartellini. Bariti spreca l'ennesima opportunità in contropiede in superiorità numerica. Il Bassano soffre, deve stringere i denti di fronte alle folate di una Triestina che lo costringe all'angolo. Alla fine Bizzotto &c. pensano solo a portare a casa la pelle e un punto diventato improvvisamente di platino.

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