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Luna Moon Amour
Mancano quattro giorni all’allunaggio del lander Blue Ghost col ricevitore satellitare LuGRE della bassanese Qascom. Il presidente Oscar Pozzobon: “Missione a rischio, come tutte le missioni lunari, però speriamo che tutto abbia successo”
Pubblicato il 26 feb 2025
Visto 10.721 volte
Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per Bassano del Grappa.
Mancano ormai solamente quattro giorni all’allunaggio della missione spaziale della NASA Blue Ghost 1, con il lander lunare Blue Ghost che dovrebbe toccare il suolo del Mare Crisium sulla Luna, alle 9 circa di mattina (ora italiana) di domenica prossima 2 marzo. E come ormai sanno anche i sassi lunari, quel lander sta trasportando il LuGRE, il ricevitore satellitare progettato e sviluppato dalla Qascom, l’azienda bassanese di ingegneria aerospaziale che ha realizzato la prima strumentazione prodotta in Italia per essere utilizzata nel viaggio verso la Luna e quindi sulla superficie del nostro satellite.
Ho usato il verbo al condizionale (“dovrebbe toccare”) perché la prudenza è d’obbligo: la parte più delicata e rischiosa dell’intera missione è infatti proprio l’allunaggio, come ha già sottolineato nell’intervista rilasciata lo scorso 8 febbraio a Bassanonet il presidente e amministratore delegato di Qascom, nonché LuGRE Mission Manager, Oscar Pozzobon.
Da sin.: Alessandro Pozzobon, Elena Donazzan con l’omaggio sul record di distanza del LuGRE e Oscar Pozzobon (foto Alessandro Tich)
Una motivata cautela che Pozzobon ribadisce nelle sue dichiarazioni a stampa e Tv, a margine della visita nella sede della sua azienda a San Zeno di Cassola della delegazione della Commissione ITRE (Industria, Tecnologia, Ricerca ed Energia) del Parlamento Europeo, di cui al mio precedente articolo “ITRE Re Magi”.
“Siamo in viaggio verso la Luna - afferma Oscar Pozzobon -. La nostra missione LuGRE GNSS Receiver è già in orbita sulla costellazione lunare, a bordo del lander che si chiama Blue Ghost Mission 1, con l’allunaggio previsto il 2 marzo. Quindi a seguito di questa importante notizia - siamo i primi in Italia ad arrivare sulla Luna -, abbiamo avuto la visita del Parlamento Europeo per capire cosa facciamo e quali sono le nostre attività.”
Ma ecco spiegato il motivo per cui è opportuno mettere saggiamente le mani avanti, seppure con l’ovvio auspicio che tutto vada bene:
“È una missione a rischio, come tutte le missioni lunari - conferma l’imprenditore aerospaziale -. Se guardiamo nella storia, dal tempo della Apollo Mission, sono pochi quelli che ce l’hanno fatta. Quindi è ad alto rischio, però speriamo che tutto abbia successo. Arriverà un lander, che è una navicella costruita dagli americani, che tenterà l’allunaggio e, una volta allunato, si alzerà l’antenna che punterà alla Terra e prenderà i segnali dei satelliti GPS e Galileo per tentare il posizionamento sulla Luna. Tuttavia noi abbiamo già superato un record mondiale.”
Eh, già: perché nel frattempo il LuGRE ha battuto ogni primato di distanza dal nostro pianeta per la ricezione dei segnali satellitari GNSS (Sistema satellitare globale di navigazione), progettati per la Terra ma captabili, grazie al ricevitore Made in Bassano, anche sull’orbita lunare.
“Il precedente record lo aveva fatto la NASA per il calcolo della posizione fino a 200.000 chilometri dalla Terra - conferma il presidente e LuGRE Mission Manager -. Oggi abbiamo superato questo record. Siamo riusciti a calcolare la posizione prima a 331.000 chilometri di distanza e recentemente, dal 19 febbraio, quando la navicella ha iniziato a girare attorno alla Luna, siamo riusciti a calcolare la posizione a 401.000 chilometri di distanza. È un record mai fatto prima.”
Riusciranno i nostri eroi a ricevere i segnali dei satelliti GPS e Galileo anche sulla superficie della Luna, allunaggio permettendo?
Sarà l’ultima e definitiva sfida della missione spaziale.
Intanto la Qascom si gode i risultati già ottenuti e al termine della visita della delegazione dell’ITRE Committee dell’Europarlamento, i due amministratori dell’azienda Oscar Pozzobon e Alessandro Pozzobon (i quali, per la cronaca, sono cugini) consegnano alla vicepresidente della Commissione Elena Donazzan un omaggio commemorativo del primo dei due record mondiali del LuGRE di ricezione satellitare nello spazio, quello dei 331.000 chilometri di distanza dalla Terra.
Per la Astrodonazzan, che di recente è stata eletta anche vicepresidente dell’Intergruppo “Sky and Space” del Parlamento Europeo, si tratta certamente di un gadget cosmico.
Il tempo, però, stringe: come si vivono in Qascom questi ultimi giorni di “conto alla rovescia alla rovescia” verso l’agognato touchdown di Blue Ghost 1 sul suolo lunare?
“Con grande emozione - riconosce Oscar Pozzobon -. Siamo tutti in attesa, gli operatori sono giorno e notte nel Mission Control a seguire le attività e le operazioni. E quindi andrà come andrà, però il nostro successo lo abbiamo fatto. Lo spazio è sempre una sfida. Se non ce la facciamo questa volta, sarà per la prossima.”
È il richiamo continuo ed è il fascino infinito del nostro satellite naturale così vicino e così lontano:
Luna Moon Amour.
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