Ultimora
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
6 Aug 2026 13:07
La Mostra del Cinema di Venezia omaggia Pratt con un documentario per il centenario
5 Aug 2026 18:48
Attentato falso, interrogatorio a indagato fissato per il 7 agosto
6 Aug 2026 12:50
Addio a Francesco Guccini, aveva 86 anni
6 Aug 2026 12:40
Nella trattoria Vito a Bologna, 'Guccini era di famiglia'
6 Aug 2026 12:18
Uomo si dà fuoco davanti alla casa dell'ex fidanzata, è gravissimo
Il raid Tokyo-Campese del giovane Kei
La bella storia di Inada Kei, studente e poeta giapponese, laureando all'Università di Tokyo con una tesi su Teofilo Folengo. “Sono qui per finire le ricerche e per pregare sulla sua tomba”
Pubblicato il 26 feb 2011
Visto 4.622 volte
Si chiama Inada Kei, ha 22 anni, scrive poesie, conosce bene l'italiano che studia appena da quattro anni e parla di Leopardi, Foscolo, Bembo o Carlo Emilio Gadda con la stessa disinvoltura con cui noi, al bar, parliamo di Ibrahimovic o di Eto'o.
Ma la sua vera, grande passione si chiama Teofilo Folengo, alias Merlin Cocai: il frate-poeta del '500, esponente di spicco della “poesia maccheronica”, morto e sepolto nell'ex monastero della Santa Croce a Campese dove trascorse l'ultimo anno della sua vita, vissuta sempre in bilico tra la condotta dissoluta e l'obbedienza ecclesiastica.
Ed è proprio Campese la meta finale del pellegrinaggio in Italia di Kei, studente giapponese, laureando all'Università di Tokyo, che in questi giorni - assieme alla madre - si trova a Bassano per raccogliere gli ultimi materiali per la sua tesi di laurea, dedicata proprio a Teofilo Folengo. Ma anche, come dice lui stesso, “per pregare il signor Merlin Cocai”, davanti al sepolcro del poeta collocato a destra dell'altare maggiore nella chiesa del monastero.
Il presidente degli "Amici di Merlin Cocai" Otello Fabris con il laureando giapponese Inada Kei
Mentre lo accompagna per le vie di Bassano, in un tour che ha previsto anche un incontro con la stampa, il presidente dell'associazione “Amici di Merlin Cocai” e del Centro di Documentazione Folenghiana di Campese Otello Fabris sprizza gioia da tutti i pori. E lo si può ben comprendere, visti i comuni interessi con il giovane ospite e l'entusiasmo del ragazzo per la cultura e le bellezze della nostra città.
Introdotto e motivato agli studi folenghiani dal prof. Luigi Cerantola, suo docente all'Università di Tokyo, il il laureando del Sol Levante sta concludendo la tesi intitolata, parzialmente in lingua maccheronica: “Opera di Teofilo Folengo. Grandilitatis grassedinisque macaronices”. Che presenterà, per conseguire il baccalaureato in Arti, presso il dipartimento di “British Studies” dell'ateneo della capitale nipponica.
“Faccio parte superficialmente della sezione inglese dell'Università - ci tiene a precisare - perché non esiste un dipartimento di italiano. Ma io studio italiano e latino, è più bello.”
Il suo cognome, Inada, in giapponese significa “campo di riso”. Mentre il nome, Kei, vuol dire “fare luce nell'ombra”. E, con i suoi studi per la tesi, ha fatto luce su quella che a suo dire è la “modernità” dell'autore cinquecentesco.
“La nostra lingua giapponese - spiega in conferenza stampa - è abbastanza maccheronica, con i suoi ideogrammi e alfabeti, con vocaboli cinesi e giapponesi e un miscuglio di alcuni elementi linguistici.”
“Io scrivo poesie in giapponese - continua il 22enne -. Ma le poesie giapponesi moderne non sono maccheroniche. Folengo ha fatto poesia moderna, e bisogna fare come il Folengo ha fatto: costruire parole, e mescolarle.”
Mentre parla, così giovane, di simili argomenti gli ospiti presenti all'incontro stampa a Palazzo Roberti - tra cui l'ex assessore alla cultura Giorgio Pegoraro e i consiglieri comunali Paola Bertoncello e Maria Cristina Busnelli - lo ascoltano meravigliati.
“Il lavoro dei poeti è creare una lingua - afferma ancora Inada Kei -. In Giappone stiamo perdendo la nostra identità, e abbiamo perduto tante cose imitando l'Europa. Bisogna capire l'Europa, ma poi sviluppare la nostra tradizione.”
Prima di concludere l'incontro, lo studente tira fuori dallo zainetto alcuni regali per i suoi accompagnatori italiani: alcuni piccoli e antichi libri di scrittura giapponese e cinese, e una scatola di cioccolatini giapponesi al tè verde.
Nel pomeriggio - dopo il giro in città e un pranzo a base di “ricette” folenghiane - l'attesa visita a Campese: per consultare i materiali del Centro di Documentazione all'ex monastero ma soprattutto per rendere omaggio alla tomba del poeta.
Alla quale Inada Kei ha persino dedicato una sua poesia (“Tombae Folenghi”) inserita nell'appendice della tesi di laurea e scritta “folenghianamente” in latino maccheronico moderno, con inserimenti latinizzati di frasi italiane contemporanee e di termini giapponesi.
Ce la legge ad alta voce: la metrica e il ritmo sono quelli di un samurai, ma l'“anima” ha più la forma e la sensibilità di un ikebana.
La poesia si conclude così: “Fo inginocchiatam ad te basso corde divinum. Merlini proles sum quoque ego macaron”. “Mi inginocchio a te, divino, con cuore umile. Sono prole di Merlin, quindi anch'io un maccheronico”.
Sayonara, Kei. Tanto di cappello. E in bocca al lupo per la tua laurea, prodotto speciale made in Japan.
Scopri di più su questi argomenti
New
Notizie flash sul tuo smartphone
Unisciti al nostro nuovo canale Telegram, ricevi una notifica ogni volta che pubblichiamo una notizia.
Più visti
Attualità
30 lug 2026
Ex Caserma Fincato, lavori in corso: il Comune punta al completamento entro fine anno
Visto 19.161 volte
Attualità
02 ago 2026
Rondò Brenta, un quartiere che cambia: «Non siamo il Bronx di Bassano, qui si vive bene»
Visto 18.217 volte
Attualità
01 ago 2026
Scuola di Marostica e rotta balcanica: per il Ministero è tutto in regola
Visto 17.350 volte
Geopolitica
02 ago 2026
La Corea del Nord verso un nuovo invio di truppe in Russia
Visto 15.157 volte
Politica
02 ago 2026
Scuola di Marostica, Giovine e Donazzan replicano alle opposizioni
Visto 15.146 volte
Incontri
31 lug 2026
A casa Parolini-Vanin-Costenaro, protagonista il libro di Marco Lazzarotto
Visto 10.354 volte
Attualità
05 ago 2026
Bassano-Bardolino per la Cultura 2029: i dati del turismo aprono il confronto veneto
Visto 5.782 volte
Geopolitica
06 ago 2026
Il Myanmar tra la guerra civile e gli interessi strategici dei Paesi vicini
Visto 1.048 volte
Attualità
13 lug 2026
Crisi idrica: il Brenta resta a secco, il Veneto dichiara l'emergenza
Visto 22.315 volte
Politica
17 lug 2026
Bassano dice sì al ddl Sicurezza: arrivano le multe ai genitori e il fermo per i minori
Visto 22.311 volte
Politica
26 lug 2026
Futuro Nazionale nomina il primo direttivo cittadino di “destra pura”
Visto 21.977 volte
Politica
18 lug 2026
Elezioni provinciali di Vicenza: l'appello dei nove grandi Comuni per un listone unitario
Visto 21.719 volte
Politica
24 lug 2026
Il progetto del Tribunale della Pedemontana approda alla Camera
Visto 21.461 volte
Cronaca
17 lug 2026
PFAS, uova dieci volte oltre i limiti: il Pd chiede alla Giunta i dati dei monitoraggi
Visto 21.356 volte
Attualità
09 lug 2026
Pfas nei pozzi privati, il Pd chiede alla Regione verifiche e tempi certi
Visto 21.263 volte
Attualità
10 lug 2026
Pfas nel Bassanese, Retinò: «Valori sotto i limiti non significano che il problema non esista»
Visto 21.032 volte
Politica
22 lug 2026
Tribunale della Pedemontana: «Alcuni sindaci non possono riscrivere la storia»
Visto 21.007 volte