Pubblicato il 26-02-2010 17:30
in Attualità | Visto 2.832 volte

Il sogno di Silvia Campaña

Incontro alla Bassanese con una scrittrice vicentina originaria dell’Ecuador

Il sogno di Silvia Campaña

Silvia Campaña e Marco Bernardi

Silvia Campaña, la scrittrice vicentina originaria dell’Ecuador, ha chiuso gli appuntamenti con gli autori della rassegna “Incontri senza confine” proposta dalla libreria La Bassanese assieme all’associazione Il Quarto Ponte. La scrittrice nel corso dell'appuntamento ha presentato due suoi libri intitolati “L’ultimo sogno” e “Madre perché mi hai abbandonato?”. Silvia ha conversato con i presenti, ha letto alcuni brani e narrato la sua storia scorrendo le pagine del primo romanzo, che è autobiografico, e accennando i temi del secondo, che parla di un bambino adottato, un piccolo che ha conosciuto e di cui si è presa cura per un anno. E’ felice ed orgogliosa di aver realizzato il suo sogno di vivere in Italia Silvia Campaña. Le sue sono parole in cui si leggono felicità ed entusiasmo nonostante la scelta di lasciare i propri affetti e il proprio Paese, di lasciare a casa le radici, non sia stata certo facile. La sua è un’esperienza comune a quella di molti “migranti”: l’autrice ha raccontato il cappio al collo di difficoltà economiche quasi insuperabili, la sensazione della perdita di identità, lo spaesamento che deve provare chiunque si allontani in fuga da qualcosa che trattiene e che respinge insieme, e che pare insopportabile. Rimane forte per Sivia il legame con una madre adorata che vive ancora in Ecuador, è questa la nota che mitiga la tristezza e la sensazione di impotenza per le sorti del suo Paese che l’autrice scrive nei suoi libri e racconta a parole. La Campaña ha poi criticato la disinformazione sul disastro ambientale della deforestazione, un tema che dovrebbe riguardare tutti e che pare invece non interessi a nessuno, e poi l’ignoranza mondiale sullo stato di crisi del suo Paese, il disinteresse sulla povertà estrema che imperversa in Ecuador. Lei accende i riflettori sui temi che le sono cari come può, collaborando con associazioni umanitarie e attraverso la sua scrittura. E’ fiera di un progetto attuato con le scuole a Tarquinia, e ha mostrato ai presenti un libro, una favola ecologica, realizzato con i bambini e il contributo di un famoso artista norvegese, Svein Olav Thunaes, intitolato “Il giardino azzurro”. Il progetto cui ha lavorato, “Batte le ali liberamente... un libro”, è stato eliminato dai programmi a causa dei tagli ai finanziamenti alle scuole. Quale migliore invito di questo, un segnale arrivato anche da parte di una "migrante sognatrice", come si è definita lei, a fare una riflessione sul futuro e su dove si sta andando?

Più visti