Marco Polo
bassanonet.it
Pubblicato il 27-12-2017 17:00
in Calcio | Visto 234 volte
 

La controprova

Venerdi 29 dicembre alle 16:30 il Bassano Virtus sarà impegnato nella trasferta di Ravenna, ultima tappa prima della sosta invernale con il ritorno in campo previsto per sabato 20 gennaio alle 14:30.

La controprova
Bene, la tappa romagnola è di quelle da seguire con grande attenzione. Mattia Minesso è stato il portavoce di un sentimento che covava in seno alla squadra fin dal termine della vittoria contro il Fano: “Per dare un senso ai tre punti dobbiamo confermarci con il Ravenna”. Dare continuità a livello di risultato significherebbe dare ulteriore forza alla gestione di Colella. Gestione che sta piacendo in primis ai giocatori che hanno esternato in più occasioni di essere stati piacevolmente colpiti dal lavoro impostato dal tecnico di San Donà. È tuttavia evidente che il processo di ri-amalgama subirà un’accelerata non da poco in caso di bottino pieno contro la squadra dell’ex Maistrello.

Le priorità. Come dicevamo qualche giorno fa non è pensabile che una squadra che ha ottenuto tre punti in dieci partite torni a ruggire miracolosamente (il contrario invece al BV è capitato per due stagioni consecutive…). Il programma di potenziamento ha riguardato l’interpretazione intensa delle partite, quindi ritmi altissimi in allenamento, e la trasmissione di precise indicazioni di gioco che prima non c’erano. In campo si è vista la differenza. Il prossimo step sarà prolungare in termini di minutaggio il livello della prestazione. Riuscirci sarebbe già una gran cosa. In effetti il problema più grosso del Soccer Team è che fa una fatica boia a provare a segnare. I segnali di rinascita, coincisi con l’avvento di Colella e visti a partire dal Derby, da parte di Venitucci, Diop e Minesso (il meno ectoplasmatico dei tre nel periodo buio ma pure lui mai pericoloso) fanno ben sperare. Non dimentichiamo però che far giungere ad un buon livello anche Fabbro, Gashi e Tronco alla lunga potrebbe portare indubbi benefici. Il lavoro d’attacco riguarda l’intera squadra perché senza movimenti sincronizzati che coinvolgono le mezzali e i terzini il BV continuerà a soffrire sottoporta.

La base. Il nuovo ciclo non deve comunque ripartire da zero. Se la fiducia sta lentamente risalendo dal fondo del pozzo buio in cui era sprofondata, la squadra deve ricordarsi di possedere un’ottima organizzazione difensiva. Nonostante una crisi durata due mesi e mezzo i giallorossi risultano ancora nel gruppo delle migliori nella speciale classifica delle reti subite. Un dato in particolare va sottolineato: quella che l’anno scorso era una squadra allo sbaraglio nelle palle inattive a sfavore, è diventata quest’anno, nonostante un’altezza media non classificabile, una corazza quasi inespugnabile a difesa della propria porta. Merito della sicurezza trasmessa da Matteo Grandi? Merito del lavoro di Giuseppe Magi? Entrambe le cose? Le fondamenta ci sono, ora che si inizi a costruire.
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