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Marco PoloMarco Polo
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Calcio

Blitz al quadrato. Quinta vittoria consecutiva

Il Soccer Team espugna il Martelli di Mantova con una prestazione di grande sostanza e personalità. Apre le marcature D’Ambrosio, chiede la partita Falzerano. Secondo posto rinsaldato in attesa di Pavia e Citta

Pubblicato il 20-03-2016
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MANTOVA - BASSANO 0-2

Mantova FC (4-3-3): Bonato 6,5; Lo Bue 5,5, Trainotti 6, Carini 6, Sereni 5,5; Di Santantonio 6,5 (14’ st Zammarini 6), Perpetuini 5,5 (19’ st Samb 6), Raggio Garibaldi 6,5; Gonzi 6,5, Marchi 6, Caridi 7 (26’ st Tripoli 5,5).

Il primo gol di D'Ambrosio, classe 1988, in giallorosso. Fondamentale la spizzata di Momenté

A disp.: Pane, Scrosta, Cristini, Longo, Maggio, Del Bar. All. Prina

Bassano Virtus (4-2-3-1): Rossi 6,5; D'Ambrosio 7, Martinelli 6,5, Bizzotto 7, Semenzato 6; Cenetti 6,5, Proietti 6,5; Falzerano 7+, Misuraca 7, Piscitella 5,5 (15’ st Laurenti 6,5); Momentè 6,5 (41’ st Fabbro sv).
A disp. Costa, Guadagnin, Toninelli, Barison, Soprano, Stevanin, Davì, Gargiulo, Voltan, Maistrello. All. Sottili

ARBITRO: Pagliardini di Arezzo
RETI: 11’ pt D’Ambrosio (BV), 13’ st Falzerano (BV)
NOTE: -
SPETTATORI: 1300
AMMONITI: D’Ambrosio, Momenté, Bizzotto, Di Santantonio
ESPULSI:
ANGOLI: 7-2
RECUPERO: pt 2’; st 3’

Mantova. Ragazzi che giornata. Mannaggia che fatica. Che carattere questo Bassano. Che brutto cliente è diventato il Mantova di Prina. Pensieri e parole in libertà al termine della partita probabilmente più combattuta dell’intero campionato, un incontro che non si può vincere senza imbracciare la forca e sporcarsi di letame, senza possedere un innato spirito di sacrificio, un’eccellente capacità di soffrire. Non ci sbagliamo di molto asserendo che quella del Martelli è la classica vittoria da grande squadra, di una squadra conscia delle proprie qualità, di una squadra dallo spirito incorruttibile, un Gruppo che non si spaventa davanti a niente, neanche ad un Mantova con che gioca la partita della vita, all’ultimo sangue. E soprattutto una compagine che non riesce a trovare il modo per esprimere il proprio gioco e allora si adegua nelle difficoltà, si cala nella parte e sa stringere i denti per portare a casa tre punti impregnati dall’odore dei playoff. La quinta vittoria consecutiva consente di ri-superare il Pordenone proprio alla vigilia di scontri diretti dall’altissimo coefficiente di difficoltà sia per i bassanesi (Pavia e Cittadella) che per i ramarri (Alessandria e Reggiana poi FeralpiSalò e Cittadella). A fine partita dal clan giallorosso però non traspare grande entusiasmo, la testa è già proiettata ai prossimi impegni e alle cose che non sono piaciute del match di Mantova. Il primo a fare autocritica è mister Sottili: «Di questa vittoria ci portiamo a casa cose positive ma anche diversi errori da correggere. Mi son piaciuti l’atteggiamento, la capacità di tenere le distanze tra i reparti e la fase difensiva dell’intera squadra (terza gara consecutiva senza subire gol ndr). Da rivedere, invece, soprattutto le uscite palla al piede dalla difesa e i troppi errori di precisione. Non siamo riusciti a riproporre in partita ciò su cui abbiamo lavorato in allenamento. Abbiamo ancora tanti particolari su cui migliorare se vogliamo fare davvero bene da qui alla fine. La partita? Il gol su palla inattiva ha sbloccato velocemente la contesa a nostro favore eppoi la gara si è incanalata su binari che ci hanno agevolato sia tatticamente che per merito della tranquillità con cui potevamo gestirla. Insomma si è messa così è l'abbiamo portata a casa».

Sul ring. Stefano Sottili da una settimana va preannunciando urbi et orbi che nella città natale di Virgilio ad attendere il Soccer Team ci sarebbe stata una guerra. In tanti temevano la trasferta in riva al Mincio, a dir la verità, per diversi motivi. Per i giocatori del Mantova si tratta di un’ultima spiaggia, l’estremo tentativo di far girare una stagione maledetta. Pertanto non è strano che fin dall’ingresso in campo sembrino leoni affamati pronti a scatenarsi nell’arena, la curva Té è una bomba e l’avvio del match rispecchia al 100% le attese: biancorossi in pressing furioso, furibondo, a tutto campo. Il Bassano è psicologicamente pronto a questa evenienza e regge l’urto. I giallorossi tirano fuori personalità e attributi, rispondono colpo su colpo il che permette loro di collezionare due corner a stretto giro di posta. E nel secondo, tentativo, Proietti pesca in area Momenté, palla prolungata sul secondo palo dove il treno D’Ambrosio imbuca Bonato. Il guardalinee annulla la rete per fuorigioco, fortunatamente ci pensa l’arbitro ad evitare un evidente errore arbitrale.
Il gol è di straordinaria importanza, potrebbe essere una bastonata per il Mantova, in realtà i virgiliani – complice un clima incandescente a dir poco, ogni decisione arbitrale è contestata come se si trattasse di un rigore dubbio – non patiscono il contraccolpo psicologico e si ributtano avanti a testa bassa, con tanto cuore, tanta veemenza e la qualità di Caridi. Vi assicuriamo, cari lettori, che non è assolutamente facile giocare in queste condizioni, contro un avversario che gioca come se non ci fosse un domani, un avversario che a dispetto della classifica ha qualità. In questo contesto bisogna davvero essere bravi, non molte squadre riuscirebbero a mantenere equilibrio e nervi saldi. Il BV lo fa, becca gol sugli sviluppi di una palla inattiva però Marchi è in fuorigioco in generale riesce a sublimarsi nella sofferenza. Nel frattempo verso la porta di Rossi vengono scagliate le conclusioni di Caridi e Gonzi. Ripetiamo: il Bassano e poche altre sarebbero riuscite a mantenere la porta inviolata dopo un primo tempo del genere. Alla base di tutto ci sono personalità, organizzazione, spirito, sangue freddo.

Grazie Marcello. Qual è la speranza bassanese all’intervallo? Che il Mantova abbia speso tantissimo (troppo?) nel corso dei primi 45’. La speranza posa su buone basi – i biancorossi hanno davvero corso come dei pazzi – ed invece i ragazzi di Prina rientrano in campo avvelenati come e più di prima. Passano altri tredici minuti stile battaglia delle Termopili poi arriva una secchiata gelida sulla schiena dei padroni di casa. Misuraca imbastisce un gran contropiede su Falzerano. L’esterno, nettamente tra i migliori fin dalle prime battute e al di là del gol, s’inventa un uno contro tutti, converge verso il centro e scocca un dardo infuocato che va ad infilarsi nel palo lontano. Un gol meraviglioso, un gol d’oro, un gol che profuma di tre punti.

Sana gestione. Sottili decide che è il momento d’intervenire e getta nella mischia Laurenti al posto di Piscitella. L’ex spallino entra subito in partita e mostra una straordinaria attitudine anche alla fase difensiva, guadagna falli e si propone con eccellente personalità – Piscitella invece si è trovato un po’ disorientato in una partita così maschia e complicata. Sull’altra sponda Prina gioca il tutto per tutto scegliendo il 4-2-4 con Samb e Tripoli per Perpetuini e Caridi. Nei giallorossi Fabbro rileva un fischiatissimo Momenté, che esce dal campo con due denti fracassati dopo uno scontro di gioco ad inizio partita, salterà comunque la prossima per squalifica. Ai box anche Pietribiasi e Candido per problemi muscolari. Ma questi son problemi per la partita di giovedì, per qualche ora è lecito farsi cullare da una vittoria importantissima.

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