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Marco Polo
Giornalista
Bassanonet.it
Osvaldo Jaconi analizza l’ultimo atto
“Il Trapani ha perso il campionato, sono fiducioso nelle possibilità del Bassano a patto che giochi con intensità. Piacenza-Barletta e Prato-Triestina? Propendo per pugliesi e giuliani”
Pubblicato il 02-05-2012
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Non è facile. Dare una chiave di lettura non banale a questo finale di campionato che sembra così tanto tratto da un romanzo di Agatha Christie, non è facile. Troppe variabili, troppe chiavi di lettura. L’unica cosa da fare è rimanere aggrappati alla propria sedia con la stessa intensità con la quale ci si aggrappa al vagone delle montagne russe prima di scollinare e lanciarsi in una pazza discesa. E lasciarsi guidare. Si, ma da chi? Servirebbe un Virgilio, una guida esperta capace di guidarci attraverso l’inferno che si scatenerà domenica alle 15:00 quando formazioni dal calibro e obiettivi diversi entreranno in campo per conoscere il proprio concatenato destino. Abbiamo interpellato un uomo di calcio che, conoscendo alla perfezione tanti dettagli sia del Bassano che di questo girone B di Prima Divisione, ha tutti i requisiti ideali per sostenere questo ruolo. Abbiamo interpellato Osvaldo Jaconi.
L’ormai ex tecnico giallorosso parla come se fosse ancora in prima linea, l’esonero evidentemente non ha strappato il cordone ombelicale con la squadra che è stata sua fino a poche settimane fa. Confessiamo che fa un certo effetto, un piacevole effetto, ascoltare un tale professionista che non ha smesso un attimo di seguire le vicende e di sposare la causa giallorossa. “Sto seguendo giornalmente le vicissitudini del Bassano – ammette l’ex allenatore, quello della prima storica salvezza in C1 – e propendo per credere che il Trapani possa avere meno velleità del dovuto. Ormai, secondo me, il campionato per loro è andato. Dopo una rimonta del genere non esiste al mondo che uno squadrone come lo Spezia si faccia scappare la possibilità di andare direttamente in serie B. Per carità, la partita contro il Latina va giocata e vincere non è mai facile. Ma dubito fortemente che ci possa essere un esito diverso dalla vittoria dei liguri, che tra l’altro mercoledì sera hanno vinto la Coppa Italia di serie C ai danni del Pisa pur schierando diverse seconde linee. In ogni caso vedo bene il Bassano perché il Trapani è di fatto secondo e sotto sotto lo sanno anche loro che il campionato è andato”. Fino a poche settimane fa il Trapani sembrava non avere rivali per la corsa al primo posto, domenica il Bassano troverà un avversario in una situazione particolare: “Il calcio è strano e imprevedibile, per questo è così avvincente. La batosta psicologica derivata dalla consapevolezza di aver compromesso di brutto il campionato è pesante. Non è facile rialzarsi dopo esser stati superati all’ultima giornata. Nella testa del Bassano c’è molta più grinta e convinzione, ha resettato il passato e finalmente sta buttando il cuore oltre l’ostacolo. Su questo non ci sono dubbi. Era l’unico modo per venirne fuori. Sono davvero contento. Detto questo, però, c’è da fare massima attenzione, almeno ad inizio partita. Il Trapani non è ancora matematicamente tagliato fuori dai giochi altrimenti mister Boscaglia, visto che mal che vada arriva secondo, avrebbe tenuto a riposo alcuni elementi cardine sia per evitare infortuni che cartellini che poi andrebbero ad inficiare eventuali playoff, dove si scontano i rossi. Per questo motivo quasi certamente ci sarà un emissario siciliano a La Spezia a tenere sotto controllo quella partita. Nel caso in cui i bianconeri dovessero chiudere anzitempo la contesa allora son convinto che i granata comincerebbero a ragionare in ottica playoff, mollando la presa sul match col Bassano”.
Jaconi sembra spingere Grillo e Basso verso l'impresa. Alle loro spalle si riconoscono Caciagli e Mateos (foto Roberto Bosca)
Come va affrontata la partita? Chiudendo gli spazi, amministrando e colpendo in contropiede contando anche sul risultato di La Spezia o affrontando di petto un avversario che potrebbe portarsi in campo le tensioni di una settimana tribolata? “A mio giudizio il modo con cui il Bassano può ottenere un risultato importante è quello di mantenere un grande livello d’intensità. C’è poi un’altra cosa da dire: se questa squadra avesse nelle sue corde la capacità di amministrare la gara a ritmi bassi sarebbe un’opzione percorribile. Ma il Bassano non è in grado di portare avanti una partita del genere, ci vuole un altro tipo di mentalità, di esperienza. Storicamente, infatti, le migliori partite di questo gruppo sono arrivate andando all’assalto all’arma bianca e con il coltello tra i denti, mentalmente parlando. E se arriva il gol per gli altri sono dolori…”. A livello fisico i ragazzi stanno benone. L’unico elemento della rosa che ha tirato la carretta dall’inizio dell’anno… “è stato capitan Basso – conclude la nostra frase Jaconi dimostrando di essere davvero sul pezzo – quest’anno c’è stato un enorme turnover forzato. In tutto il girone d’andata forse una sola volta abbiamo schierato lo stesso undici perché ce n’erano sempre due o tre fuori. Per non parlare dell’inizio del 2012 dove sono mancati contemporaneamente 8-9 elementi. Per il rush finale le disavventure di allora diventano una risorsa importante adesso”.
Le partite degli altri legate a doppio filo col Soccer Team. Stiamo parlando di Cremonese-Alto Adige e Piacenza-Barletta. Infatti il Barletta ha tutto l’interesse che i sudtirolesi mettano il bastone tra le ruote ai grigiorossi per agguantare il quinto posto attualmente occupato proprio dalla Cremonese: “I lombardi hanno una partita difficile ma giocando in casa possono contare su un piccolo vantaggio. I bolzanini sono una squadra rognosa ma mancheranno di alcuni elementi per squalifica come Fischnaller. Ciò non toglie che il Barletta salirà a Piacenza per vincere, non hanno né alternative né possono curarsi di eventuali squalifiche o infortuni perché allo stato attuale sono fuori dai playoff, anche se solo di un punto. Per il Piacenza, che in casa non vince dalla rocambolesca vittoria contro di noi a dicembre, la vedo molto dura”. Passiamo ad analizzare Triestina – Prato: “Gli alabardati hanno dei giocatori importanti che possono risolvere la contesa. Il Prato sta attraversando un momento particolare, dopo aver battuto Andria e Latina hanno inconsciamente creduto di essere salvi, ricordo nitidamente le interviste. E quando una squadra così nata per soffrire stacca la spina dalla tensione sono guai. Anche perché poi per riattaccarla serve un’impresa. Un pronostico? Difficile ma se devo sbilanciarmi propendo per la Triestina perché una squadra che arriva da problemi di gioco e di vittorie e che si affida al collettivo fa più fatica a ritrovarsi piuttosto di una che ha delle individualità importanti”.
Augurio. Non l’abbiamo riportato ma nel corso dell’intervista Osvaldo Jaconi parla a più riprese di playout, commentando e facendo ragionamenti precisi. Beh questo pezzo d’intervista lo terremmo ben celato e ci/vi auguriamo di poterla mettere nero su bianco dopo il verdetto che verrà pronunciato a Trapani. Non rimane che attendere.
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