Alessandro Tich
Direttore responsabile
Bassanonet.it
Pubblicato il 30-06-2009 23:08
in Politica | Visto 3.403 volte

“Sculacciate” tra Zaia e la Donazzan

L’assessore regionale: “Zaia ministro super eccitato”. Il ministro: “Galan dia una sculacciata alla Donazzan e la mandi a letto senza cena”

“Sculacciate” tra Zaia e la Donazzan
“Nella zona di Treviso c’è un ministro super eccitato. Calmatelo.”
Inizia così il testo dell’appello che l’assessore regionale alla protezione civile Elena Donazzan, del PdL, ha trasmesso l’altroieri al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro per i Rapporti con le Regioni Raffaele Fitto.
Il ministro in questione è Luca Zaia, superstar della Lega Nord del Veneto, colpevole - per la Donazzan - di un eccessivo presenzialismo in fatti e cose che non lo riguardano invece di risolvere, quale ministro alle Politiche Agricole e Forestali, “i gravi problemi di coloro che, svolgendo attività connesse all’agricoltura, hanno subito danni non coperti dalle assicurazioni”.
“Caro Zaia - prosegue il comunicato della Donazzan, pubblicato anche sul sito della Regione Veneto - perché non ti occupi di questo invece di invadere settori di governo o competenze amministrative che non ti riguardano? Dalla Giustizia alla Protezione Civile, al Giro d’Italia, al Dolomiti Unesco nulla sembra sfuggirti. Calmati, riposati, perché non sei il portavoce né del Veneto né della provincia di Treviso e non sei ancora il Presidente della Regione.” All’origine della polemica, alcune dichiarazioni del ministro sui volontari della Protezione Civile del Veneto in Abruzzo.
La risposta di Zaia, definito dalla leader del PdL bassanese “ministro alla provincia di Treviso”, non si è fatta attendere. “Consiglio al presidente Giancarlo Galan - ha dichiarato il ministro avvicinato dai cronisti a Treviso - di chiudere questa polemica dando una sculacciata alla Donazzan e mandandola a letto senza cena.”
“L’assessore veneto - ha continuato Zaia - ha perso una buona occasione per stare zitta perché tutti gli esempi del mio presunto iperattivismo ricadono nelle mie deleghe.”
Apriti cielo: il veemente scambio di battute tra i due esponenti politici è diventato un caso istituzionale. Giustina Destro, parlamentare del PdL, ha chiesto al premier Berlusconi “di richiamare il ministro Zaia per il suo comportamento”. Vendemiano Sartor (PdL), assessore veneto all’Economia, difende a spada tratta la collega di giunta consigliando a Zaia “di chiedere scusa all’assessore Donazzan per battute che non gli fanno onore.”
Lega Nord compatta, invece, a sostegno del suo ministro. Per Federico Caner, consigliere regionale del Carroccio, “Zaia è la nostra garanzia veneta a Roma”. E la bassanese Mara Bizzotto - neo-eurodeputata leghista - affonda il colpo: “Donazzan è vittima di gelosia acuta e soffre la bravura del ministro Zaia”.
Intanto una nota ufficiale del portavoce del ministro Zaia cerca di stemperare i “venti di guerra” tra i due schieramenti: “In merito alla polemica con Elena Donazzan era ovvia l’intenzione scherzosa della replica fatta dal Ministro.” Secondo il portavoce, per il ministro “l’alternativa era duplice: trattare la cosa come una ragazzata alla quale replicare con un po’ di ironia, oppure chiedere conto di un grave sgarbo istituzionale.”

Libertà è Parola

Libertà è Parola - Intervista ad Angelica Bizzotto

Stasera raccontiamo la storia di questa giovane bassanese con un’enorme passione per il cinema che l’ha portata a studiare alla University of...

Più visti